• Sono le ore : :  di  lunedì 26 ago, 2019
  • Loading....
Quotidiano online Noi di Calabria
La soprintendenza ordina lo smantellamento dell’Ezio Scida
di Aurelia Parente

CROTONE - La Soprintendenza archeologica per la Calabria, nella persona di Mario Pagano, ha diffidato Comune ed Fc Crotone per lo smantellamento delle strutture amovibili dello stadio Ezio Scida. A soli due giorni dalla prima partita di Coppa Italia, in programma domenica sera contro l’Arezzo.
Le strutture, secondo il soprintendete, vanno rimosse, nonostante una sentenza del Tar, lo scorso 26 giugno, abbia stabilito che le tribune non insistono sulla zona archeologica intorno allo Scida e che i rilievi effettuati dalla società calcistica dimostrano che fino ad ora non effettuato alcun danno ai reperti.

«Vogliono uccidere il Football club Crotone – afferma il presidente Gianni Vrenna -, vogliono toglier ci l’ossigeno e impedire ad un intero territorio di poter godere di uno dei pochi momenti di svago, ma che non è solo tale: il calcio a Crotone è diventato negli anni motivo di grande orgoglio per un intero popolo che, seguendo le vicende di una squadra di calcio rispettata in tutta Europa, ingrossa il petto e mostra la sua appartenenza storica e culturale. Vogliono impedirci tutto questo e lo fanno con scientificità chirurgica».

Il patron del Crotone, che proprio tre giorni fa aveva presentato la squadra alla città, annuncia di essere stano di lottare e di valutare l’ipotesi di ritirare il club da tutte le competizioni calcistiche: «Siamo stanchi di lottare contro tutto e tutti e se la Soprintendenza insisterà su questa strada, saremo costretti a prendere decisioni drastiche, pretendendo che siano ben attribuite le responsabilità e gli eventuali danni che tali gesti causano o, in ultima analisi, ritirando la squadra da tutte le competizioni, perché è evidente che questa è la volontà di chi continua a produrre carte per far male al popolo crotonese, a partire da quei politici che dovrebbero difendere e tutelare questo territorio».

Il Tar aveva accolto il ricorso del Comune e della società, annullando il diniego dello scorso anno della Soprintendenza all’autorizzazione concessa nel 2016 per l’ampliamento della curva sud e della tribuna coperta, in occasione del Campionato di serie A. Ma Pagano ha risposto negativamente alla richiesta di autorizzazione inviata dal Comune lo scorso 11 luglio, minacciando di inviare i militari del nucleo tutela del patrimonio culturale per attivare, in caso inadempienza, i provvedimenti per la rimozione in danno.

Nella vicenda è intervenuto anche il sindaco Ugo Pugliese, che intanto ha già dato mandato ai legali del Comune per un ricorso in urgenza al Tar, chiedendo la sospensiva del provvedimento.

«Spero – ha commentato il sindaco – sia uno degli ultimi regali di questo governo, che su questo territorio non ha portato che problemi, che ci hanno visto e che ci vedono togliere tempo all’attività amministrativa per inseguire contenziosi che, tra l’altro, ci provengono da altri Enti. Auspico che veramente sia l’ultimo atto, l’ultimo colpo di coda di chi ha dimostrato di non amare questo territorio».


Top