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Quotidiano online Noi di Calabria
Tucci (M5S): a causa di Salvini numerose vertenze resteranno irrisolte
di Pier Paolo Cambareri

COSENZA – Gli effetti concreti della crisi di Governo? Sono tracciabili. E sin troppo tracciabili. Il deputato del Movimento 5 stelle, Riccardo Tucci, avverte i calabresi: per colpa di Matteo Salvini, dice, si potrà dire addio alla conclusione di alcune vertenze che, insieme ad altri suoi collegi pentastellati, stava seguendo.

Un esempio per tutti? Il tema, in generale, del precariato e delle vicende collegare: «Stavo affrontando e risolvendo nel Sud Italia, con un lavoro meticoloso durato 14 mesi, diverse questioni per garantire a migliaia di lavoratori l’agognato posto di lavoro a tempo indeterminato. Le questioni per cui mi sono battuto – dice Tucci – sono a tutti note: quella relativa agli Lsu/Lpu, ai discontinui dei vigili del fuoco, ai tirocinanti degli enti pubblici, alle infrastrutture stradali».

Il deputato entra nel dettaglio e spiega: «Già da tempo avevo avviato una proficua interlocuzione con i ministeri competenti, che avrebbe potuto portare entro dicembre - data dell’approvazione della legge di Bilancio - alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili ed a un percorso di inserimento al lavoro per i discontinui dei vigili del fuoco e dei tirocinanti. Risultati conseguibili malgrado l’ostracismo evidente della Lega, sempre lesta a bocciare i provvedimenti che andavano a favore delle suddette categorie. Ma, come è noto, Matteo Salvini, per sete di potere, ha voluto anteporre gli interessi del proprio partito a quelli degli italiani, interrompendo anzitempo l’esperienza di governo e vanificando così gli sforzi fatti».

C’è poi un altro tema, e cioè quello delle infrastrutture: con il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, era stato già abbozzato un piano di interventi per la rete stradale calabrese: c’erano in ballo, infatti, diversi progetti per la messa in sicurezza delle strade dell’Alto e del Basso Mesima e del litorale costiero (nella provincia vibonese) nonché lo sblocco di un finanziamento di 20 milioni di euro per il porto di Vibo Marina «fermo da anni alla Regione Calabria a causa della mancanza, udite udite, di un conto corrente».

«Questi, sono solo alcuni dei progetti che da qui a dicembre avremmo potuto approvare e che ora difficilmente vedranno la luce grazie all’irresponsabile mossa dello “stratega” padano, il cui interesse per gli italiani non ha mai, invero, valicato la linea Gotica, al di sotto dell’Emilia Romagna. La reintroduzione delle “gabbie salariali”, bloccata dal M5s, è solo l’ultima genialata, in ordine di tempo, a danno dei dipendenti pubblici meridionali, partorita dalla Lega».

Quindi l’appello in chiave elettorale: «Mi auguro che gli italiani del Sud sappiano trarre le giuste conclusioni da quanto successo, capendo una volte per tutte, che il Meridione per alcuni è sempre stato considerato nient’altro che un serbatoio di voti utile a fare gli interessi del Nord».


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