• Sono le ore : :  di  lunedì 26 ago, 2019
  • Loading....
Quotidiano online Noi di Calabria
Salvini: «Oggi mi hanno dato del terrone e del tamarro»
di Raffaele Nisticò

SOVERATO - Dopo il rito dei selfie a fine comizio, Matteo Salvini si è concesso agli sfiniti giornalisti per una intervista collettiva. 

Ministro, la aspettiamo da più di un’ora, lei sul palco a sorridere ai flash…
« Eh, eh … A me piace perché è una forma di rispetto mia nei confronti di persone che stanno qui una, due o tre ore, stringergli la mano». 

Come va la crisi di governo?
«Speriamo che gli italiani possano votare il prima possibile, perché prima si fa la manovra prima si torna a investire sui cantieri, sulla crescita, sulla sanità. Spero che nessuno per salvare la poltrona faccia perdere giorni o settimane. Non c’è più la maggioranza, non c’è più il governo che è caduto per i troppi no. Tutto era bloccato: prima si vota, prima gli italiani tornano ad avere un governo».

Cosa proponete di nuovo?
«Investire sull’infrastrutture, ci sono strade ferrovie ferme a cinquant’anni fa, sulla sanità e su turismo».

Avete pensato alle elezioni regionali in Calabria?
«Abbiamo idee chiare, abbiamo una squadra eccezionale di donne e uomini che si stanno avvicinando, non fatemi fare nomi per non fare torto a nessuno, sicuramente offriremo un’alternativa al Pd, alla sinistra e ai disastri ai danni dei calabresi degli ultimi anni».

Un nome della lista, ce lo dice?
«Non fatemi fare i nomi, preferisco guardare avanti, Poi sceglieranno i calabresi. Il cuore batte italiano, qui ci sono tanti milanesi, calabresi, è bello unire. Il bello è che tanti ragazzi calabresi non mi chiedono assistenza,  non mi chiedono elemosina, mi chiedono lavoro, sviluppo, meno tasse. Questo mi conforta sul fatto che il prossimo governo punterà sul taglio delle tasse». 

Cosa pensa del reddito di cittadinanza?
«Sa che sto sentendo tanti imprenditori del turismo e dell’agricoltura anche in Calabria che mi dicono di non trovare manodopera perché si sentono dire preferisco prendere 400-500 euro al mese e magari un lavoretto in nero che ritornare ai campi o in albergo?. Se il reddito è così è un problema». 

Ha visto quante contestazioni?
«Le contestazioni sono il sale della vita, basta che non diano fastidio ai poliziotti e ai carabinieri che hanno tanto lavoro da fare. Poi mi godo questa piazza incredibile: se qualcuno canta “Bandiera rossa“,  siamo in democrazia, ognuno è libero di pensarla come vuole. Oggi mi sono beccato del tamarro, del barbaro, del giullare, del fascista, e non so che altro, se pensano con l’insulto di propinare agli italiani un’alleanza Renzi- Grillo hanno sbagliato i loro conti, gli italiani non si stanno». 

Qualche idea per la Calabria?
«Da quanti decenni è ferma la situazione delle infrastrutture in Calabria?. Non prometto miracoli, oggi alcune scelte sono di competenza della Regione, investire in  strade ferrovie aeroporti sanità è fondamentale. Il mio desiderio è che ci siano tanti italiani che tornino a sognare e a stare bene. Se avessimo voluto un’estate comoda per noi ci saremmo tenuti sette ministeri sotto il sedere, avremmo sette ministri. La dignità vale più di tutto. La prima cosa che faremo sarà tagliare le tasse, non a tutti ma a tanti, il 15 per cento per tanti. Ma prima diamo la parola agli italiani, poi loro sceglieranno».
Il 10 agosto di Salvini finisce così: le stelle stavano a guardare, qualcuna cade.


Top