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Quotidiano online Noi di Calabria
In Calabria si pagano meno tasse al fisco
di Patrizia Canino

Nella nostra regione si pagano meno tributi rispetto al resto d’Italia. Questo è quanto rilevato dall’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre Cgia di Mestre che ha realizzato e pubblicato in questi giorni un’elaborazione secondo cui in media, sono i cittadini lombardi a versare più tasse al fisco - precisamente 12.297 euro a testa tra tasse, imposte e tributi – rispetto ai cittadini delle altre regione ed in particolare rispetto ai contribuenti calabresi.
I dati rilevati risalgono al 2017 dai quali risulta che subito dopo la Lombardia, a seguire e al di sotto dei 12 mila euro troviamo: Valle d'Aosta con 11.480 euro; Trentino Alto Adige 11.297 euro ed ancora, Emila Romagna con 11.252 euro, Lazio 11.077 euro, Liguria 10.380 euro, Piemonte 10.110 euro, Veneto 9.878 euro, Toscana 9.711 euro, Friuli Venezia Giulia 9.600 euro, Marche 8.528 euro, Umbria 8.436 euro, Abbruzzo 7.519 euro per poi scendere al di sotto dei 7mila euro con il Molise 6.711 euro, Basilicata 6.582 euro, Sardegna 6.507 euro, Puglia 5.992 euro, Campania 5.981 euro, Sicilia 5.706.  Fino ad arrivare, quindi, alla Calabria - fanalino di coda - con 5.516 euro di tributi pagati pro capite. La media nazionale stima che ogni italiano nel 2017 ha pagato all’erario 9.168 euro a testa e che di questi, secondo la distribuzione del gettito tra i vari livelli di governo, ben 7.672 euro sono finiti nelle casse dello Stato centrale (pari all'83,7 per cento del totale) e solo 1.495 euro pro capite (il 16,3 per cento) sono confluiti alle Regioni e agli Enti locali come Comuni, Province e Comunità montane.
Questo dato non deve sorprendere, secondo la stessa Cgia, perché “come recita l’articolo 53 della Costituzione, il nostro sistema tributario è basato sul criterio della progressività. Pertanto, nei territori dove i livelli di reddito sono maggiori, grazie a condizioni economiche e sociali migliori, anche il gettito tributario presenta dimensioni più elevate che altrove”.
Tra Nord, Centro e Sud, le entrate tributarie per territorio e livello di Governo sono suddivise: Nord Ovest 11.508 euro di media; Nord Est 10.514 euro; Centro 10.134 euro e Meridione con una media di 6.039 euro. 
Le principali imposte nazionali e locali pagate dai contribuenti italiani, su cui si è basata l’elaborazione, sono, tra quelle nazionali: Irpef (Imposta sui redditi delle persone fisiche); Ires (Imposta sui redditi delle società); Iva (Imposta sul valore aggiunto); Accise (carburanti, oli minerali, tabacchi, gas metano, energia elettrica); Imposta di registro; Imposta ipotecaria; Imposta catastale e Imposte su donazioni e successioni. Tra quelle locali regionali: Irap (Imposta regionale sulle attività produttive); Addizionale regionale Irpef; Bollo auto; Addizionale regionale all’accisa sul gas naturale; Tassa sulle concessioni regionali e Tassa diritto studio universitario. Mentre, le locali provinciali: Imposta sulle assicurazioni Rc auto; Imposta provinciale di trascrizione (autoveicoli, camion e rimorchi) e il Tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell’ambiente. In ultimo, tra le locali comunali: Imu – Tasi; Tari; Addizionale comunale Irpef; Tassa occupazione spazi e aree pubbliche; Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni.
Da un punto di vista metodologico, infine, i tributi analizzati in questa analisi sono riferiti al valore aggiunto generato nelle singole regioni.


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