• Sono le ore : :  di  lunedì 26 ago, 2019
  • Loading....
Quotidiano online Noi di Calabria
Vibo, il sindaco Limardo: «Il Porto principale infrastruttura della città»
di Redazione .

VIBO VALENTIA – Tematica centrale del Tavolo programmatico comunale del Contratto istituzionale di sviluppo (CIS), tenuto a Palazzo Luigi Razza, è stata la necessaria valorizzazione del porto di Vibo Marina e la sua importanza strategica in virtù dello sviluppo del territorio. Il sindaco Maria Limardo che ha presieduto la riunione,  ha fatto il punto della situazione ed in merito ha dichiarato : «A tal riguardo e con speciale riferimento al porto, che costituisce indubbiamente la principale infrastruttura della nostra città, sarà data massima attenzione e particolare priorità nella convinzione della sua portata strategica e baricentrica. Il CIS costituisce oggi, dunque, non solo una grande occasione ma soprattutto la sede ideale e naturale all’interno della quale inserire il porto come punto di riferimento e snodo di sviluppo di tutto il territorio per una pianificazione strategica e di governance anche a livello regionale. Ovviamente, anche in questa circostanza – ha precisato il primo cittadino – non si intende procedere in maniera isolata ma sarà forte l’attuazione di collaborazioni sinergiche con i principali attori e protagonisti dello sviluppo del territorio, primi fra tutti i livelli istituzionali interessati, con la Camera di commercio e l’associazione degli industriali, nonché le associazioni di categoria, i sindacati e le associazioni tutte. Con i Cis, in sostanza, le risorse sono indirizzate verso la realizzazione di un'unica grande infrastruttura che vada nella direzione e nella logica di macroaree».

Alla riunione del Tavolo programmatico comunale del Cis sono intervenuti anche gli assessori alle infrastrutture, all’urbanistica, alla programmazione strategica e i tecnici coinvolti. Si è trattato di  un’occasione per fare il punto sulle proposte di progetto – si legge in una nota stampa - dando priorità a quelle più strategiche e cantierabili. Il Tavolo è convocato in via permanente e sono continue le riunioni tecniche al fine di arrivare ad un Tavolo istituzionale con idee precise, avendo chiari tutti gli aspetti tecnici e soprattutto finanziari. I Contratti istituzionali di sviluppo intendono non solo accelerare la realizzazione di progetti strategici in zone del Paese in ritardo di sviluppo, ma anche stabilire un metodo nuovo, che renda protagonisti i territori. Il comune di Vibo Valentia solleciterà, ascolterà e accompagnerà infatti tutti gli attori locali per far emergere la domanda di sviluppo del territorio con progetti che siano strategici, cantierabili e addizionali.

Il Contratto istituzionale di sviluppo è un istituto introdotto nell'ordinamento dall'articolo 6 del D.Lgs. n. 88 del 2011 in sostituzione del previgente istituto dell'intesa istituzionale di programma ed è stato di recente rilanciato dal Ministro per il Sud in un incontro tenutosi presso la Prefettura di Catanzaro all’esito del quale è emersa la concreta opportunità di finanziamento di progetti integrati di sviluppo del territorio.  
«Si procederà ad un lavoro di rete tenendo presente che nel contratto vengono definiti i tempi di attuazione (cronoprogramma), le responsabilità dei contraenti, i criteri di valutazione e monitoraggio e le sanzioni per eventuali inadempimenti – ha dichiarato il vicesindaco Domenico Primerano, con delega alla pianificazione strategica e governance che ha specificato che – il contratto istituzionale di sviluppo viene stipulato dal ministro per la coesione, d'intesa con il ministro dell'economia e delle finanze e con gli altri ministri interessati, dai presidenti delle regioni interessate e dalle amministrazioni competenti». Primerano ha poi evidenziato che «Le amministrazioni responsabili degli interventi potranno avvalersi dell'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. per tutte le attività economiche, finanziarie e tecniche, nonché in qualità di Centrale di committenza, ad esclusione di quanto demandato all'attuazione da parte dei concessionari di servizi pubblici».


Top