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Quotidiano online Noi di Calabria
Vacanze. Come godersele senza rischiare il mal di schiena
di Flavio Tancioni

Solitamente chi soffre di mal di schiena non presenta patologie vere e proprie, ma “subisce” cattivi stili di vita quotidiana. Il periodo di vacanza estiva spesso e volentieri acuisce tali situazioni patologiche per il semplice cambiamento repertino dello stile di vita quotidiano, rischiando a volte di rovinarsi le meritate vacanze.

Basti pensare all’uso di aria condizionata se sudati o scoperti come su un’auto per lunghi viaggi o in aereo, o il semplice dormire scoperti in ambienti climatizzati determina raffreddamento della muscolatura paravertebrale della schiena, con conseguente contrattura della stessa. Questa situazione determina la comparsa o riacutizzazione del mal di schiena. A volte il getto di aria fredda se rivolto al volto o al tratto cervicale, è ben noto che può condizionare la comparsa o riacutizzazione di dolori a livello cervicale.

Ma anche ammettendo che ci sia estrema scrupolosità sulla più corretta climatizzazione degli ambienti frequentati, non meno importanza riveste la postura che assumiamo in certi contesti vacanzieri. Pensiamo ad esempio quando affrontiamo un lungo viaggio in auto o in aereo (cosa frequente in ambito vacanziero). In queste situazioni la postura della nostra schiena è a rischio. In auto sicuramente la posizione corretta prevede di appoggiare per bene la schiena allo schienale portando bene il bacino al fondo del sedile; nello stesso tempo le anche e le cosce devono essere leggermente flesse; la testa ben appoggiata all’poggia testa. Le braccia devono essere comodamente a contatto con il volante. Qualche sosta in più non guasta per far riposare e rilassare la schiena dopo lunghi tratti di tensione legata alla guida.  

In aereo la situazione risulta essere più a rischio. Le possibili correzioni sono più limitate per la posizione fissa del seggiolino, in questo caso attenzione alla postura del capo (specie per i lunghi viaggi dove spesso ci si addormenta) ed è utile eventualmente usare un cuscinetto cervicale; inoltre utile in caso di lunghi viaggi fare piccole passeggiate nei corridoi per sgranchire le gambe e stirare la schiena.

Quando sembra scampato il pericolo e siamo arrivati a destinazione, il rischio di comparsa o riacutizzazione di mal di schiena non è per nulla finito, anzi. Improvvisarci sportivi dell’ultima ora o professionisti degli sport da spiaggia spesso può determinare disastri estivi per la colonna vertebrale.  Non meno rischioso affidarsi a massaggi terapeutici o massaggiatori improvvisati in spiaggia. 

Anche il semplice nuoto può diventare fonte di dolore vertebrale se non si è in condizioni fisiche adeguate. Il nuoto non è una terapia per il mal di schiena. Il correre poi, se non fatto costantemente durante l’anno, può diventare un problema; addirittura dannoso se fatto sulla sabbia e senza scarpe adatte. Forse meglio camminata o corsetta lenta sul bagnasciuga e comunque possibilmente usare scarpe comode ed ammortizzate se si fanno lunghi tragitti. 

A rendere più tragicomica la situazione c’è il rischio lettino da spiaggia. Alternare pause di meritato riposo distesi a passeggiate ed altre attività vacanziere. Il lettino da spiaggia non è il letto di casa, non è comodo e strutturato come quello di casa, si rischia di pagarlo caro.
Alla luce di quanto sopra riportato per fare una meritata vacanza rilassante e distensiva alla fine basta solo tanta voglia di divertirsi, qualche precauzione e buon senso. 

(L'autore è componente dell' U.O.Neurochirurgia, Responsabile Sezione di Chirurgia spinale Mininvasiva, Istituto Clinico Città Studi, Milano)


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