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Quotidiano online Noi di Calabria
Meno di zero
di Ennio Stamile

“Le sue parole valgono meno di Zero”! Questa è l’espressione con la quale Matteo Salvini, Ministro dell’Interno nonché vice-premier, si è rivolto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo che questi si è sentito in dovere di riferire in Parlamento circa i fatti del Russiagate e di Gianluca Savoini. Non credo ci siano precedenti di tal genere nella storia Repubblicana. Non si è mai verificato, a mia memoria, che un Ministro si rivolga al proprio Premier con una frase che denota oltre ad una totale mancanza di rispetto del ruolo istituzionale del Presidente del Consiglio, quella presunzione tipica di chi ritiene che in politica conta solo chi ha più voti. Secondo questa logica, chi riceve maggiore consenso è demandato a fare il bello ed il cattivo tempo in seno ad una compagine di governo. La storia racconta di satrapi e dittatori di ogni sorta che, una volta conquistato o ricevuto il potere delle masse, si sono sempre comportati in egual misura, in sfregio alle più elementari norme del rispetto dei ruoli e dei valori fondanti di una società umana. Oscar Wilde, con quella ironia tipica di chi ha un quoziente culturale elevato, per ridicolizzare i presuntuosi si esprimeva così: «mi piace sentirmi parlare. È una delle cose che mi divertono di più. Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico». Salvini, si sa, dice sempre quello che pensa. Tuttavia, ritengo sia assolutamente indispensabile per lui e per chi, purtroppo, è costretto ad ascoltarlo - parafrasando il grande Indro Montanelli - che pensi di più a quello che dice. Constatiamo ogni giorno che ciò che viene detto in politica, raramente è preceduto da una sana riflessione che consenta di ponderare il peso ed il significato delle parole pronunciate. L’autore e poeta Michelangelo Cammarata, ritiene che: «presunzione e ignoranza sono facce della stessa medaglia. Per quanto la prima cerchi di nascondere il suo rovescio, questo si manifesta sempre come se la medaglia fosse trasparente». Intanto le frasi ad effetto si diffondono sui Social dove il politichese trova spazio. Questa sorta di loquela, giammai intende argomentare sapendo di rivolgersi all’intelligenza delle persone. Come potrebbe! È perfettamente in grado, però, di penetrare le viscere dove viene subito digerita, indi deietta da quella parte del nostro corpo mai illuminata dal sole. Poco importa se le carrette del mare continuano a provocare morti. Proprio ieri, a poche miglia di distanza dalle coste Libiche, si è consumata un’immane tragedia. Secondo quanto raccontato da un superstite, mancano all’appello 113 persone. Il natante è affondato al largo di Az Zawiyah e la Guardia costiera libica è riuscita a trarre in salvo appena sette persone, sei uomini e una donna. Un’altra tragedia si è consumata due giorni fa: i migranti sbarcati a Pozzallo hanno parlato di 80 annegati: la procura di Ragusa ha aperto un’inchiesta. Se questi numeri fossero confermati sarebbero quasi 200 i morti in poche ore. “Meno di zero”, questo il valore della vita umana di chi ha la sfortuna di nascere nelle zone più povere e sfruttate del mondo. “Meno di zero” valgono le parole, l’azione politica e la propria umanità, di chi non sa guardare oltre il proprio insano pensiero. 


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