• Sono le ore : :  di  lunedì 26 ago, 2019
  • Loading....
Quotidiano online Noi di Calabria
Quella stanchezza del mattino ...
di Giuseppe Borello

Sarà capitato a tutti di svegliarsi con la sensazione di essere più stanchi della sera prima; essere traditi dal proprio materasso, dal proprio letto, proprio quando ne hai più bisogno! E poi, quella bocca asciutta, e quella sensazione ormai nota di sonnolenza che ti accompagnerà per tutto il giorno ....
È questo il momento di parlarne al proprio medico di famiglia.
La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (si definisce sindrome la somma di più segni clinici o sintomi ad eziologia diversa che caratterizzano più malattie), nota anche con l’acronimo di OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è caratterizzata da sonnolenza diurna e russamento nel sonno con pause respiratorie (apnee) dovute all’ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree. Il danno per il nostro organismo proviene dalla bassa concentrazione di ossigeno nel sangue che ne consegue. Parliamo di apnea quando una persona smette di respirare per più di dieci secondi; Parliamo di sindrome delle apnee ostruttive quando il numero delle apnee è uguale o superiore a cinque in un ora con presenza di sintomi quali la sonnolenza diurna. E’ più frequente negli uomini ed in donne dopo la menopausa.
Cause: condizioni favorenti sono senz’altro l’obesità o il sovrappeso, l’ostruzione delle prime vie aeree da tonsille o adenoidi ipertrofiche o da deviazione del setto nasale; ma anche da abuso di sonniferi ed assunzione di alcolici.
Il sintomo caratteristico, ovviamente riferito dal coniuge o dai conviventi, è il russamento dovuto all’aria che stenta a passare attraverso le vie aeree parzialmente ostruite, che si fa sempre più forte e che finisce con l’arresto della respirazione. Il ciclo riprende incombente con un nuovo respiro rumoroso.
Oltre alla eccessiva sonnolenza diurna sul lavoro o mentre si guarda la televisione o a teatro, gli altri sintomi più frequenti sono colpi di sonno alla guida con gli incidenti che ne conseguono, difficoltà a concentrarsi e a svolgere compiti, dimenticanze ripetute, cefalea al risveglio, frequenti risvegli notturni con senso di soffocamento, fino alla nicturia (minzione notturna) ed impotenza. Le più frequenti e temibili complicanze della Sindrome delle Apnee notturne riguardano gli organi che più di altri risentono della ridotta ossigenazione e dunque il cervello ed il cuore, o anche secondarie allo sforzo respiratorio atto a superare l’ostruzione delle vie aeree, con aumenti della pressione sanguigna, ictus cerebrale, aritmie e scompenso cardiaco.
Per porre diagnosi di OSAS ossia di Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, il medico si avvarrà di quanto riferito dal paziente verificando la presenza di:
- russamento abituale notturno da almeno sei mesi
- Apnee durante il sonno (riferite dal partner)
- risvegli frequenti con senso di soffocamento
- sonnolenza diurna con irritabilità ed ansia
e di esami strumentali che valutano diversi parametri vitali nella notte, durante il sonno e per molte ore. Tra questi la Polisonnografia e la Poligrafia respiratoria (monitoraggio cardio-respiratorio notturno), con misurazione dei flussi aerei durante il sonno, il livello di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca, le escursioni respiratorie toraciche ed in aggiunta anche lo studio dell’attività elettrica del cervello (elettroencefalogramma o EEG), dei movimenti oculari (elettrooculografia o EOG) e dell’attività muscolare (elettromiografia o EMG). La diagnosi di OSAS sarà confermata se il numero degli episodi di apnea (o di eventi respiratori incompleti) è superiore a cinque con evidenza di sintomi diurni.
La terapia mira a contrastare i sintomi o a correggere le cause:
 - il CPAP che consiste nell’ applicare di notte una maschera su naso e bocca che invia aria a pressione positiva, per far sì che le vie aeree non collassino durante il sonno.
 - la Terapia Chirurgica per la correzione dell’ostruzione delle Vie aeree.

Per tutti i pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno sarà necessario perdere peso, non far uso di alcolici e sonniferi la sera, non fumare, dormire su un fianco anziché supini, mantenere la pervietà delle prime vie respiratorie curando sinusiti e congestioni nasali.
Parlare al proprio medico di famiglia fa bene a se stessi, giova alla salute e migliora la qualità della vita.
E mai come in questo caso vale l’augurio di un buon riposo.

Dott. Giuseppe Borello


Top