Il Catanzaro vince e convince contro una diretta avversaria per la promozione e torna prepotentemente a marcare la presenza in chiave playoff. Al “Ceravolo” i giallorossi dimostrano una solidità difensiva ed una propulsione di idee in mezzo al campo che tramortisce gli etnei, regalando una vittoria rotonda ed agevole. I rossoazzurri, arrivati a Catanzaro con tante scelte di formazione che si riveleranno un boomerang, – consegnando di fatto il gioco alla squadra di casa – non sembrano praticamente scesi in campo. Merito del Catanzaro, padrone assoluto della partita, che già nella prima frazione con Kanoutè va vicinissimo al vantaggio in più occasioni. L’episodio che rompe gli equilibri, sancendo di fatto l’assedio giallorosso, è l’espulsione per doppio giallo dell’ex Bucolo al 45’ del primo tempo. Il Catanzaro ne approfitta fin da subito, siglando un uno-due micidiale con Celiento e Tascone che chiude i giochi fra il 55’ e il 59’ minuto. Il Catania non reagisce ed i padroni di casa possono controllare la gara con autorità, decidendo il bello ed il cattivo tempo di gioco. Sul finire dell’incontro arriva pure la rete dal 3-0 con Nicastro abile a ribattere in rete un pallone finito sul palo dopo una verticalizzazione su cui si era fiondato il subentrato Fischnaller. Troppo piccolo questo Catania pure per un Catanzaro che alla vigilia non appariva sprizzare di salute. I siciliani sono alla sesta sconfitta consecutiva in trasferta – 8 reti subite e 0 segnate nelle ultime due ‘visite’ in Calabria – e la stagione è irrimediabilmente compromessa.
Per il Catanzaro, finalmente una gara conclusa senza reti al passivo e la prova che ci voleva per recuperare l’affetto dei tifosi, rientrando di fatto nella corsa al secondo posto. Adesso, il derby a Vibo potrà dare la prova del nove sullo stato di salute della squadra di Grassadonia, che sembra uscita dal momento difficile con autorevolezza.

Tabellino e pagelle Catanzaro-Catania
Stadio “Nicola Ceravolo” – Catanzaro
Marcatori: 56′ Celiento (CZ), 59′ Tascone (CZ), 93′ Nicastro (CZ)

Catanzaro (3-4-3): Di Gennaro 6; Celiento 8, Martinelli 6.5, Pinna 6.5; Statella 6(74′ Urso 6), Maita 7, Tascone 7.5(87′ Risolo s.v.), Favalli 6.5(80′ Nicoletti s.v.); Casoli 7, Kanoute 6.5(81′ Fischnaller 6.5), Nicastro 6.5. All. Grassadonia 7.

Catania (3-5-2): Furlan 6.5; Silvestri 5.5, Biagianti 5(59′ Barisic 5.5), Esposito 5; Biondi 5.5, Bucolo 4.5, Rizzo 5, Pinto 5(50′ Marchese 5.5), Di Molfetta 5(45′ Llama 5.5); Mazzarani 5.5, Di Piazza 6. All. Lucarelli 4.5

Arbitro: Matteo Gualtieri (Asti);
Spettatori: 4.000 (80 tifosi ospiti);
NOTE: Angoli: 11 – 3; Recupero: 2′ p.t., 3′ s.t.;
Ammoniti: Kanoute (CZ), Bucolo (CT), Celiento (CZ), Maita (CZ), Urso (CZ)
Espulso: Bucolo (CT) (doppia ammonizione)

Il migliore: Daniele Celiento. Uomo ovunque, dietro, a centrocampo, avanti, goleador, assistman, Celiento contro il Catania non si fa mancare niente e sfodera una prestazione eccellente che annichilisce gli avversari. Dietro non si passa ed il Catania che è timido su quel versante offre il fianco alle sortite offensive dei giallorossi, in cui Celiento decide di essere l’uomo in più. Il suo gol va visto e rivisto per la determinazione e la fame di gol con cui inizia l’azione e la conclude alle spalle di un Furlan fino ad allora in stato di grazia. La sua mancanza si è sentita eccome. Insostituibile

Da rivedere: Giuseppe Statella. Partita sufficiente dell’esterno giallorosso che nel primo tempo costituisce un’asse solido e proficuo sulla destra insieme a Kanouté. Nel secondo tempo si spegne, limitandosi ad un ruolo più marginale e di copertura, favorendo la corrente Tascone. Il giudizio non è negativo nel complesso, ma un giocatore come Statella in partite del genere può incidere sicuramente di più e rivelarsi una costante spina del fianco, soprattutto una volta svelato come punto debole il settore di sinistra del Catania. Contenuto

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