Se non è una resa poco ci manca. Il Catanzaro di Grassadonia non riesce a cogliere il la prima vittoria della sua gestione e pareggia 1-1 in casa contro il Rende sancendo forse definitivamente l’addio ai sogni di promozione diretta. Per i giallorossi le attenuanti sono finite, la partita di oggi era da vincere senza alternative, invece è arrivato un pari inutile che ha messo a nudo tutte le fragilità di una rosa che, un mese fa marciava come prima della classe e oggi fa fatica ad intelaiare una struttura di gioco diversa da un possesso sterile ed avulso da occasioni di rete degne di nota. La squadra è uscita dal campo tra la delusione e lo sconcerto, impotente di fronte una spirale negativa di risultati che l’ha travolta ed un vortice di cui non si vede l’uscita.
Già prima della partita il clima era teso: alcuni messaggi e striscioni rinvenuti nei pressi dello stadio (foto gallery) non erano stati dei segnali dei più confortanti, ma a fine partita i fischi del pubblico certificano che qualcosa rispetto alla scorsa stagione sembra essersi rotto. D’altronde le aspettative erano altre e alte e trovarsi trova esattamente a metà classifica a 11 punti di distanza dal primo posto ed altrettanti dall’ultimo non era prospettabile da nessuno. Né dalla società, che una settimana fa esonerava Auteri su questi presupposti di classifica non rispettante le qualità della rosa, né dalla tifoseria e dagli addetti ai lavori che non si aspettavano un Catanzaro incapace di imporre la “legge del Ceravolo” all’ultima in classifica. L’occasione per rialzarsi era allettante: dopo alcuni match probanti al cospetto di squadre nelle prime posizioni della classifica, ricevere in casa il Rende ultimo poteva apparire un’opportunità ideale per il riscatto motivazionale. Invece il Rende non ha rubato niente, è sceso in campo con l’intenzione di muovere ulteriormente la classifica difendendo in maniera ordinata e provando ad intimorire i giallorossi nelle ripartenze effettuate. Un punto prezioso per i biancorossi, che entrano nella zona play-out uscendo dalla zona retrocessione con la salvezza diretta che adesso si trova a 7 lunghezze. La squadra giallorossa appare impaurita, debole di carattere e senza i mezzi necessari per poter venire fuori da questa crisi involutiva a livello di risultati e di prestazioni. E se la colpa non fosse di Auteri?

Tabellino e pagelle Catanzaro-Rende 1-1
Marcatori: 27′ Morselli (R), 29′ Kanoute (C)

Catanzaro (3-4-3): Di Gennaro 6.5; Martinelli 5, Figliomeni 5.5, Quaranta 5.5; Statella 5.5(86’ Nicastro s.v.), Maita 6, Tascone 6 (55’Risolo 5.5), Favalli 5.5(69’ Nicoletti 5); Kanoute 6.5, Giannone 5.5, Fischnaller 5(55’Mangni 5). All. Grassadonia 5

Rende (4-3-3): Savelloni 6; Vitofrancesco 6, Germinio 6, Bruno 5.5, Blaze 6, Ndiaye 5.5 (58’ Collocolo 5.5), Murati 6, Scimia 5.5(77 ‘Cipolla s.v.); Vivacqua 6.5, Morselli 6.5 (52’Loviso 6), Giannotti 6.5. All. Tricarico 6.5

Arbitro: Garofalo di Torre del Greco

Ammoniti: Figliomeni(C), Collocolo(R), Nicoletti(C), Savelloni(R), Tascone (C), Cipolla (R); Angoli 8-2; Recuperto 0’pt, 5’st.
Spettatori 4347 (1902 paganti), incasso 37.762 euro.

Il migliore: Mamadou Kanouté. Insieme a Di Gennaro è l’unico a rispondere presente in questo periodo negativo dei giallorossi. Il senegalese appare un corpo estraneo al rassegnato gruppo agli ordini di Grassadonia e spesso cerca di mettersi in proprio per risollevare i compagni che dimostrano di avere bisogno dei suoi colpi per recuperare fiducia. Abile nel dribbling e nel creare superiorità, in questa formazione confusa le sue qualità emergono come separate. Prova a riprendere la gara rimettendo in parità l’incontro con un suo colpo, ma non è sufficiente per portare a casa i 3 punti. Finisce nel marasma incompreso del resto della squadra. Talentuoso

Da rivedere: Manuel Fischnaller. In una squadra debole di carattere e che ha bisogno di fare uscire dal cilindro un guizzo per rialzarsi le aspettative in lui sono tante. Manuel le disattende tutte. Il bolzanino è lontano parente dell’attaccante visto lo scorso anno, capace di farsi dedicare un apposito coro d’affetto. Non è pericoloso, le sue giocate sono facile preda degli avversari, Fischnaller non riesce ad entrare nel vivo della partita e manca un appuntamento importante per riprendersi il Catanzaro. Al “Ceravolo” manca cantare il suo nome. Scomparso.

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Invece il Rende non ha rubato niente, è sceso in campo con l’intenzione di muovere ulteriormente la classifica difendendo in maniera ordinata e provando ad intimorire i giallorossi nelle ripartenze effettuate. Un punto prezioso per i biancorossi, che entrano nella zona play-out uscendo dalla zona retrocessione con la salvezza diretta che adesso si trova a 7 lunghezze. La squadra giallorossa appare impaurita, debole di carattere e senza i mezzi necessari per poter venire fuori da questa crisi involutiva a livello di risultati e di prestazioni. E se la colpa non fosse di Auteri? Tabellino e pagelle Catanzaro-Rende 1-1 Marcatori: 27′ Morselli (R), 29′ Kanoute (C) Catanzaro (3-4-3): Di Gennaro 6.5; Martinelli 5, Figliomeni 5.5, Quaranta 5.5; Statella 5.5(86’ Nicastro s.v.), Maita 6, Tascone 6 (55’Risolo 5.5), Favalli 5.5(69’ Nicoletti 5); Kanoute 6.5, Giannone 5.5, Fischnaller 5(55’Mangni 5). All. 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Prova a riprendere la gara rimettendo in parità l’incontro con un suo colpo, ma non è sufficiente per portare a casa i 3 punti. Finisce nel marasma incompreso del resto della squadra. Talentuoso Da rivedere: Manuel Fischnaller. In una squadra debole di carattere e che ha bisogno di fare uscire dal cilindro un guizzo per rialzarsi le aspettative in lui sono tante. Manuel le disattende tutte. Il bolzanino è lontano parente dell’attaccante visto lo scorso anno, capace di farsi dedicare un apposito coro d’affetto. Non è pericoloso, le sue giocate sono facile preda degli avversari, Fischnaller non riesce ad entrare nel vivo della partita e manca un appuntamento importante per riprendersi il Catanzaro. Al “Ceravolo” manca cantare il suo nome. Scomparso. 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