Castellammare di Stabia – Una rete di Fischnaller a tempo scaduto salva il Catanzaro dalla quinta sconfitta stagionale in trasferta.
Sul terreno del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, Cavese e Catanzaro danno vita ad un match pieno di colpi di scena e capovolgimenti di fronte che termina con un giusto pareggio sul risultato di 2-2. La gara, che vale tanto per le due compagini sotto il profilo psicologico, rappresenta la perfetta chiave di volta per uscire dai relativi momenti negativi e rilanciarsi conseguentemente in classifica. I giallorossi, reduci dalla vittoria con l’Avellino (e da quella in Coppa Italia di Serie C contro il Monopoli) scendono in campo con una formazione difficilmente pronosticabile alla vigilia. Infatti, il tecnico dei calabresi, Gianluca Grassadonia, decide di lasciare nuovamente in panchina Maita e Fischnaller affidando la zona nevralgica del campo al trio Risolo-Tascone-Casoli, con in avanti il duo Kanouté-Nicastro. In difesa soprattutto Martinelli ha una funzione di vero play basso, con lanci – spesso infruttuosi -per imbeccare le punte. Dall’altro lato i metelliani si affidano alla vena di Sainz-Mata e ai due ex di giornata Germinale e Russotto. Dopo un primo tempo chiuso con i giallorossi in vantaggio grazie alla terza in campionato di Nicastro (41’) in pregevole girata su cross di Favalli, prima Russotto (51’) e poi Germinale su rigore (70’) firmano il sorpasso per la più classica regola del gioco del calcio punendo la propria ex squadra. Reti che sarebbero valse una vittoria importante e di prestigio per la squadra di Campilongo, che assaporava ormai i 3 punti resistendo al forcing finale del Catanzaro, quando una giocata improvvisa da fuori area di Fischnaller (93’) ristabiliva la parità consentendo al Catanzaro di interrompere la striscia negativa in trasferta ed infilare il terzo risultato positivo consecutivo (una vittoria e due pareggi) in campionato.
Seppure per i giallorossi l’emorragia della striscia negativa in trasferta viene parzialmente tamponata da questo pari, le scelte coraggiose di Grassadonia non hanno pagato e adesso rischiano di attirare facili critiche ed essere equivocate come esagerate e troppo avventate. Il passo del Catanzaro è incerto e la squadra appare ancora confusa e senza un’ossatura chiara, affiatata e affidabile. A gennaio è facile prevedere una rivoluzione.

Tabellino e Pagelle Cavese-Catanzaro 2-2
Marcatori: 41’ Nicastro (Cat), 51’ Russotto (Cav), 70’ Germinale rig. (Cav), 93’ Fischnaller (Cat)
Cavese (4-4-1-1) Bisogno 5; Polito 5.5, Rocchi 6, Favasuli 5, Nunziante 5.5; Castagna 5.5, Matera 6.5, Spaltro 5.5 (22’st ElOuazni s.v. (38’st Sandomenico s.v.)), Russotto 7 (38’st Addessi s.v.); Sainz-Maza 6.5 (33’st Bulevardi s.v.); Germinale 6.5. All. Campilongo 6
Catanzaro (3-5-2) Di Gennaro 5.5; Pinna 5.5, Martinelli 6, Signorini 5.5 (29’st Celiento 6); Favalli 6.5, Casoli 6 (35’st Urso s.v.), Risolo 5.5 (30’st Giannone 6), Tascone 5.5 (21’st Maita 6), Statella 5.5; Kanoute 5 (21st Fischnaller 6.5), Nicastro 6.5. All. Grassadonia 5.5
Arbitro: Perenzoni di Rovereto 5.5
Ammoniti: Signorini (Cat), Statella(Cat), Polito(Cav), Rocchi(Cav), Germinale(Cav), Nicastro(Cat).
Note: Spettatori 1.500 ca (di cui 100 ospiti); Angoli: 4 a 2. Recupero: 0’pt; 5’st.

Il migliore: Manuel Fischnaller. Nei suoi occhi è possibile intravedere gli occhi della determinazione e del lottatore, caratteristiche che Grassadonia aveva chiesto alla squadra prima dell’inizio della partita. Peccato che lui parta dalla panchina. Non si scompone e quando entra prova a recuperare la situazione per non tornare a casa con l’ennesima sconfitta sul groppone. Ci riesce, anche grazie all’ausilio della fortuna con una conclusione da fuori area, che fa esultare la panchina. Non tocca molti palloni, ma sgomita tra le maglie dei difensori avversari alla ricerca del gol del pari. Audace

Da rivedere: Mamadou Kanouté. Oggi Kanouté non era proprio in giornata. Il senegalese tenta di portare la superiorità numerica intestardendosi in alcuni dribbling che causano solamente la perdita del possesso palla. Inizia la partita male e la conclude peggio spegnendosi lentamente nel corso del match. La sua nuova posizione lo vede nel vivo del gioco alla ricerca di un maggior numero di palloni giocabili in una sorta di collante tra i reparti, invece, si trova spesso a giocare per sè stesso diventando poco utile. Spesso quando Kanouté non incide lo si vede dall’inizio delle gare. Oggi era una di queste. Irriconoscibile

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Nei suoi occhi è possibile intravedere gli occhi della determinazione e del lottatore, caratteristiche che Grassadonia aveva chiesto alla squadra prima dell’inizio della partita. Peccato che lui parta dalla panchina. Non si scompone e quando entra prova a recuperare la situazione per non tornare a casa con l’ennesima sconfitta sul groppone. Ci riesce, anche grazie all’ausilio della fortuna con una conclusione da fuori area, che fa esultare la panchina. Non tocca molti palloni, ma sgomita tra le maglie dei difensori avversari alla ricerca del gol del pari. Audace Da rivedere: Mamadou Kanouté. Oggi Kanouté non era proprio in giornata. Il senegalese tenta di portare la superiorità numerica intestardendosi in alcuni dribbling che causano solamente la perdita del possesso palla. Inizia la partita male e la conclude peggio spegnendosi lentamente nel corso del match. 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