Viterbo – Un incipit è doveroso: in un campionato lungo come quello di serie C, gli scivoloni sono comuni e a volte servono per mettere in chiaro che senza sudore e sacrificio i risultati non arrivano. Un discorso parallelo vale per gli equilibri della piazza, troppo spesso eccezionalmente euforica a fronte di un buon risultato e altrettanto estremamente giustizialista in seguito ad una sconfitta.

Il Catanzaro oggi ha perso e la testa della classifica è durata soltanto una settimana. La coincidenza vuole che l’ago della bilancia sia nuovamente la formazione della Sicula Leonzio: come il primato si era ottenuto contro i bianconeri, adesso viene nuovamente riceduto alla Ternana anch’essa vincente oggi contro i siciliani. Tra la vetta e le aquile si mette di mezzo un banco di prova probante ma sicuramente all’altezza delle potenzialità del Catanzaro, quella Viterbese autentica ammazza-grandi dopo il secondo scalpo d’eccellenza inferto in questa stagione. Rimonta fallita da parte delle aquile che non hanno saputo sfruttare le assenze degli uomini cardine della squadra di Lopez. Il rischio di prendere sottogamba un impegno decisamente alla portata si è tramutato nella prima sconfitta stagionale in questo campionato per giallorossi.

Non bastano le buone intenzioni della ripresa, la Viterbese ha la meglio di un Catanzaro partito a scoppio ritardato, con la zavorra delle due reti da recuperare in seguito a due infortuni di gioco.

Le indicazioni dell’incontro focalizzano l’attenzione su un’analisi più approfondita della maturità dei giallorossi, una squadra che appariva pronta oltre al salto in vetta alla classifica, anche a quello da squadra da vertice in grado di poter condurre il campionato.

Non è stato così, ma non ci sarà il tempo materiale per i rimpianti.

Sarà importante recuperare le energie per riprendersi da un incidente di percorso che il calendario del campionato ha permesso di poter superare nell’incontro immediatamente successivo.

Il Catanzaro dovrà fare tesoro di questo stop, perché l’attende una settimana incandescente. Prima il redivivo Rieti, dato per spacciato troppo presto, che ha fermato il lanciato Potenza sull’1-1 casalingo e dopo la Casertana o “Castalditana” che dir si voglia – perché alla fine pur cambiando l’ordine dei fattori a segnare ci pensa sempre il bomber ex Avellino – attendono la squadra guidata da Auteri. La partita del “Ceravolo” arriva già mercoledi 25 (ore 20.45) e fornirà la grossa occasione di non perdere tempo in recriminazioni ma aver subito l’opportunità di rifarsi. Questa volta senza sbagliare. Perché errare è umano ….

 

VITERBESE C. 2 – 1 CATANZARO: 5’ pt Volpe (V), 34′ pt Errico (V), 2’ st De Risio (C).

Viterbese (3-5-2) Vitali; Atanasov, Markic, Baschirotto; Bianchi (30’ st Zanoli), Antezza (13’ st Bensaja), Besea, Errico, De Giorgi; Pacilli (30’ st Molinaro), Volpe (30’ st Culina); All. Niccolai (Lopez squalificato)

 

Catanzaro (3-4-3) Di Gennaro 6; Riggio 5 (19’ st Nicoletti 6) Martinelli 5 Quaranta 5.5; Celiento 5.5, Maita 5(38’ st Calì s.v.); De Risio 7, Di Livio 6, Kanoute 6(38’ st Casoli s.v.), Nicastro 5(19’ st Giannone 5.5), Fischnaller 6.5 (10’ st Bianchimano 5); All. Auteri 5.

 

ARBITRO Colombo di Como. Guardalinee: Micaroni e Stringini.

NOTE: Ammoniti: Di Livio (C), De Risio (C), Bianchi (V), Besea (V). Spettatori 1.300 (700ospiti). Angoli 6-4 per la Viterbese.

 

Il migliore: Carlo De Risio. Goal a parte, dimostra cuore e corsa. Anche senza segnatura sarebbe stato insignito comunque della palma del migliore in campo fra i giallorossi. Tiene in piedi da solo un reparto messo in difficoltà dai contropiedi ad avversari ed aggiunge ordine dove Maita non riesce. Suona la carica con una rete che purtroppo serve solo alle statistiche. Tiene la partita in bilico fino all’ultimo minuto e si dimostra maturo per le sfide importanti e gli impegni che si complicano in corsa. Coriaceo.

 

Da rivedere: Cristian Riggio: il vicecapitano giallorosso è autore di una prestazione non impeccabile. Poco attento, presta il fianco ai gialloblù in occasione dei due gol con interventi poco precisi. L’attacco della Viterbese privo del suo uomo migliore si presenta con Errico che si rivela un cliente poco agevole che sfonda spesso dalle sue parti. Non si fa notare in fase di impostazioni e incappa anche lui nella pessima giornata che coinvolge il reparto arretrato. Non tempestivo.

 

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Non è stato così, ma non ci sarà il tempo materiale per i rimpianti. Sarà importante recuperare le energie per riprendersi da un incidente di percorso che il calendario del campionato ha permesso di poter superare nell’incontro immediatamente successivo. Il Catanzaro dovrà fare tesoro di questo stop, perché l’attende una settimana incandescente. Prima il redivivo Rieti, dato per spacciato troppo presto, che ha fermato il lanciato Potenza sull’1-1 casalingo e dopo la Casertana o “Castalditana” che dir si voglia - perché alla fine pur cambiando l’ordine dei fattori a segnare ci pensa sempre il bomber ex Avellino - attendono la squadra guidata da Auteri. La partita del “Ceravolo” arriva già mercoledi 25 (ore 20.45) e fornirà la grossa occasione di non perdere tempo in recriminazioni ma aver subito l’opportunità di rifarsi. Questa volta senza sbagliare. Perché errare è umano ….   VITERBESE C. 2 – 1 CATANZARO: 5’ pt Volpe (V), 34' pt Errico (V), 2’ st De Risio (C). 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