COSENZA &ndash Lo Stato che decide di fare lo Stato. E nulla più sebbene, alla luce di storia sociale ed economia della Calabria, quando si tratta di affrontare il tema della lotta all’abusivismo ogni atto destinato ad assumere i caratteri dell’ordinariet à si traduca sempre in provvedimento straordinario e unico nel suo genere.

A Cassano allo Jonio, nell’intero e vasto ambito comunale, ci sono 52 edifici abusivi (case, palazzine, manufatti). La terna commissariale nominata dal prefetto Paola Galeone li ha individuati e classificati. Ora intende abbatterli per riaffermare in senso stretto (ma anche lato) il principio della legalit à. Entro la fine dell’estate più d’uno stabile verr à ridotto in macerie. E c’è da credere che entro al fine dell’anno gran parte del territorio verr à riconsegnato alla sua forma originaria, senza l’appesantimento cioè di ecomostri o strutture insicure.

Il protocollo siglato stamattina (lunedì 15 luglio) dai commissari del Comune di Cassano Mario Muccio, Roberto Pacchiarotti e Rita Guida, insieme al prefetto Galeone e al sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia è decisamente importante: non rappresenta infatti uno tra i tanti provvedimenti congiunti che puntano alla sola esaltazione di messaggi di legalit à privati della concretezza d’azione. Ma costituisce un provvedimento di carattere innovativo che snellisce le procedure burocratiche, attiva il supporto immediato di forze dell’ordine, Regione, Procura e affida direttamente agli uomini e ai mezzi dei Vigili del fuoco il compito di movimentare le ruspe. Non si limita, insomma, alla semplice prescrizione nei confronti dei proprietari degli immobili abusivi di procedere agli abbattimenti (verranno comunque chiamati a risarcire i costi sostenuti) né costringe i Comuni all’onere di anticipare spese che il più delle volte non possono sostenere ma consente un intervento diretto degli apparati dello Stato per andare subito al cuore del problema.

La maturazione di questo percorso non è stata semplice, e infatti è avvenuta al termine di ben tre incontri in Prefettura a Cosenza con lo stesso sottosegretario Sibilia. Rappresenta, nei fatti, un modello di intesa replicabile nel resto della Calabria e del Paese e che potrebbe aprire il campo a una serie di azioni di abbattimento nelle tante realt à sfregiate d’Italia.

Cosa prevede il protocollo? Dopo l’individuazione delle case abusive, il Comitato per l’ordine e la sicurezza si riunisce e pianifica insieme ai Vigili del fuoco tempi e alla Regione Calabria e modalit à di intervento. Stabilito questo, i motori delle ruspe possono entrare in funzione sotto le direttive del comandante provinciale Massimo Cundari (presente alla firma del protocollo), con il controllo dei militari dell’Arma capitanati in provincia dal colonnello Piero Sutera e con il placet della Regione che ha competenza in materia di pianificazione territoriale (presente alla firma del protocollo anche il dirigente del Dipartimento Urbanistica e Beni culturali, Domenicantonio Schiava). Ed è esattamente quello che accadr à ora a Cassano, magari proprio nelle prossime settimane.

Altro aspetto fondamentale: il protocollo ha valore anche quando, terminato il mandato della terna commissariale (che lascer à a fine anno), si insedier à il nuovo sindaco: la giunta sar à obbligata a tenere fede a quanto stabilito negli atti vergati in Prefettura. E cioè: i sindaci non dovranno dimostrarsi ignavi e preoccuparsi di inimicarsi questo o quello in chiave elettorale o addirittura dover temere la reazione della criminalit à organizzata (i cui esponenti, ad esempio a Cassano, sono proprietari di alcuni beni abusivi): gli abbattimenti verranno eseguiti dallo Stato per conto dello&hellip Stato. Punto.

‘Questa &ndash ha spiegato il sottosegretario Sibilia a margine della firma &ndash non è una passerella. è un’azione concreta. Vogliamo dimostrare che il Governo intende supportare l’azione delle commissioni straordinarie qui e altrove. Vogliamo che si crei un tessuto democratico che consenta di valorizzare l’onest à dei cittadini. Non faremo sconti a nessuno: i fabbricati abusivi non hanno ragione di esistere. Lo Stato è più forte. E chi vuole investire in Calabria lo faccia, perché i sistemi di garanzia e controllo funzionano. Questo protocollo apre una nuova strada per tutta la regione e l’Italia perché rappresenta un modello da seguire’.

Un modello che potrebbe funzionare davvero, anche alla luce di quanto sottolineato dallo stesso prefetto Paola Galeone, con esperienze importanti in territori ad altissima densit à mafiosa come Casapesenna, in Campania. ‘Spesso &ndash ha dichiarato &ndash non si riusciva a trovare la ditta per le demolizioni. E le gare andavano deserte. Altre volte, dopo la vittoria di una ditta, arrivavano i ricorsi degli altri partecipanti e le procedure si rallentavano. Ora, con il risultato raggiunto oggi, gli abbattimenti saranno realizzati subito dai Vigili del fuoco’.

E che piaccia o meno ad &ldquoabusivisti patentati’ e ‘ndranghetisti arroganti, a Cassano, il vento comincer à a cambiare direzione&hellip

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A Cassano allo Jonio, nell'intero e vasto ambito comunale, ci sono 52 edifici abusivi (case, palazzine, manufatti). La terna commissariale nominata dal prefetto Paola Galeone li ha individuati e classificati. Ora intende abbatterli per riaffermare in senso stretto (ma anche lato) il principio della legalit à. Entro la fine dell'estate più d'uno stabile verr à ridotto in macerie. E c'è da credere che entro al fine dell'anno gran parte del territorio verr à riconsegnato alla sua forma originaria, senza l'appesantimento cioè di ecomostri o strutture insicure.

Il protocollo siglato stamattina (lunedì 15 luglio) dai commissari del Comune di Cassano Mario Muccio, Roberto Pacchiarotti e Rita Guida, insieme al prefetto Galeone e al sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia è decisamente importante: non rappresenta infatti uno tra i tanti provvedimenti congiunti che puntano alla sola esaltazione di messaggi di legalit à privati della concretezza d'azione. Ma costituisce un provvedimento di carattere innovativo che snellisce le procedure burocratiche, attiva il supporto immediato di forze dell'ordine, Regione, Procura e affida direttamente agli uomini e ai mezzi dei Vigili del fuoco il compito di movimentare le ruspe. Non si limita, insomma, alla semplice prescrizione nei confronti dei proprietari degli immobili abusivi di procedere agli abbattimenti (verranno comunque chiamati a risarcire i costi sostenuti) né costringe i Comuni all'onere di anticipare spese che il più delle volte non possono sostenere ma consente un intervento diretto degli apparati dello Stato per andare subito al cuore del problema.

La maturazione di questo percorso non è stata semplice, e infatti è avvenuta al termine di ben tre incontri in Prefettura a Cosenza con lo stesso sottosegretario Sibilia. Rappresenta, nei fatti, un modello di intesa replicabile nel resto della Calabria e del Paese e che potrebbe aprire il campo a una serie di azioni di abbattimento nelle tante realt à sfregiate d'Italia.

Cosa prevede il protocollo? Dopo l'individuazione delle case abusive, il Comitato per l'ordine e la sicurezza si riunisce e pianifica insieme ai Vigili del fuoco tempi e alla Regione Calabria e modalit à di intervento. Stabilito questo, i motori delle ruspe possono entrare in funzione sotto le direttive del comandante provinciale Massimo Cundari (presente alla firma del protocollo), con il controllo dei militari dell'Arma capitanati in provincia dal colonnello Piero Sutera e con il placet della Regione che ha competenza in materia di pianificazione territoriale (presente alla firma del protocollo anche il dirigente del Dipartimento Urbanistica e Beni culturali, Domenicantonio Schiava). Ed è esattamente quello che accadr à ora a Cassano, magari proprio nelle prossime settimane.

Altro aspetto fondamentale: il protocollo ha valore anche quando, terminato il mandato della terna commissariale (che lascer à a fine anno), si insedier à il nuovo sindaco: la giunta sar à obbligata a tenere fede a quanto stabilito negli atti vergati in Prefettura. E cioè: i sindaci non dovranno dimostrarsi ignavi e preoccuparsi di inimicarsi questo o quello in chiave elettorale o addirittura dover temere la reazione della criminalit à organizzata (i cui esponenti, ad esempio a Cassano, sono proprietari di alcuni beni abusivi): gli abbattimenti verranno eseguiti dallo Stato per conto dello&hellip Stato. Punto.

'Questa &ndash ha spiegato il sottosegretario Sibilia a margine della firma &ndash non è una passerella. è un'azione concreta. Vogliamo dimostrare che il Governo intende supportare l'azione delle commissioni straordinarie qui e altrove. Vogliamo che si crei un tessuto democratico che consenta di valorizzare l'onest à dei cittadini. Non faremo sconti a nessuno: i fabbricati abusivi non hanno ragione di esistere. Lo Stato è più forte. E chi vuole investire in Calabria lo faccia, perché i sistemi di garanzia e controllo funzionano. Questo protocollo apre una nuova strada per tutta la regione e l'Italia perché rappresenta un modello da seguire'.

Un modello che potrebbe funzionare davvero, anche alla luce di quanto sottolineato dallo stesso prefetto Paola Galeone, con esperienze importanti in territori ad altissima densit à mafiosa come Casapesenna, in Campania. 'Spesso &ndash ha dichiarato &ndash non si riusciva a trovare la ditta per le demolizioni. E le gare andavano deserte. Altre volte, dopo la vittoria di una ditta, arrivavano i ricorsi degli altri partecipanti e le procedure si rallentavano. Ora, con il risultato raggiunto oggi, gli abbattimenti saranno realizzati subito dai Vigili del fuoco'.

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