L’istituto comprensivo ‘Cassiodoro Don Bosco di Pellaro è la prima scuola italiana ad introdurre come materia d’insegnamento la Media Education, cioè lo studio di tutti gli strumenti di comunicazione. In particolare la preside dell’Istituto, dottoressa Eva Nicolò, ha sposato il progetto MAR – Music Against Racism – realizzato in collaborazione con il circuito Calabria Sona con il sostegno di Mibac e di SIAE nell’ambito del programma ‘Per chi crea’ e il patrocinio gratuito del Comune di Reggio Calabria. Presentato nella sala della biblioteca Civica, il progetto vuole “destrutturare gli stereotipi alla base delle discriminazioni per origine, genere, orientamento sessuale e supportare l’espressione creativa di sé e il racconto dei vissuti, anche difficili, con la forza comunicativa della musica”.  

“E’ un progetto nato insieme a diversi soggetti – esordisce Giuseppe Marasco di Calabria Sona – come la scuola, Calabria Sona e Sebastian Trunfio esperto di Mar (Music against racism). La cosa importante è che oltre a parlare di musica internazionale, contro il razzismo ed integrazione, Trunfio ha voluto introdurre la nostra mission quotidiana in questo progetto di artisti calabresi con esperienze locali ma anche internazionali. I Musicisti incontreranno i ragazzi, lavoreranno insieme su alcune proposte musicali e poi il tutto si concluderà con un concerto finale, espressione del lavoro svolto durante i laboratori. Ci sarà Fabio Curto, vincitore di The Voice 2015, calabrese, e tanti altri musicisti che porteranno la propria esperienza”. 

Soddisfatta la preside Eva Raffaella Nicolò, felice di poter realizzare questo progetto “perché il compito della scuola è di poter avvicinare i ragazzi alla vita e l’obiettivo primario, come diceva Rousseau, è quello di insegnare loro a vivere. E si insegna loro a vivere quando si danno gli strumenti per essere dei cittadini responsabili. E questo progetto dà proprio degli strumenti per fare cittadini migliori, capaci di essere rispettosi delle persone che incontrano. E quale migliore metodo attraverso la musica, un mezzo che ai ragazzi piace molto, li coinvolge. Il percorso che si sta portando avanti ha in se proprio questa finalità: dare attraverso questa modalità innovativa e vicina ai ragazzi gli strumenti per poter essere rispettosi del prossimo e di tutti”.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Reggio e per Irene Calabrò, assessore alla Valorizzazione del Patrimonio culturale del Comune di Reggio Calabria, si tratta di un argomento attuale, in special modo in questo particolare momento. “Si accendono i riflettori sulla tematica del razzismo e della solidarietà. Un progetto originale con una metodologia innovativa attraverso il quale i ragazzi creano, oltre ad essere molto motivati a veicolare il prodotto, e quindi valori positivi”

Un successo la scelta della dirigente della Cassiodoro, ribaditada Anna Nucera, assessore comunale all’Istruzione

“Un progetto molto importante che va a toccare un aspetto fondamentale dell’educazione dei nostri ragazzi e noi siamo qui per ribadire che le scuole e la città di Reggio stanno scegliendo progetti che delineano la figura di un cittadino responsabile che si misura con i problemi e con senso di responsabilità. Soprattutto questa istituzione scolastica con la preside Nicolò, sempre attenta alla crescita dei ragazzi. Noi non possiamo che essere vicini a questi momenti di grande impegno”.

A scrivere il progetto è stato Sebastian Trunfio, esperto MAR

“In realtà abbiamo partecipato ad un bando della Siae nei riguardi di chi crea ed indirizzato alle scuole. Il bando aveva tre settori di competenza e noi abbiamo partecipato a quello rivolto alle scuole. Ed ho immaginato semplicemente di sensibilizzare, in un periodo storico come questo dove si parla tanto di immigrazione e razzismo, gli alunni. E quale miglior metodo come la musica? Quindi si tratta di un percorso per il quale alla fine, dopo aver ricevuto tutti gli stimoli musicali, da Bob marley a Bob Dylan, passando per De Andrè e Ivano Fossati, i ragazzi si produrranno in un concerto. La musica è una forma di cultura al pari della letteratura e teatro, abbiamo iniziato un percorso nuovo, adesso vedremo cosa succederà”.

Per il garante dell’Infanzia e Adolescenza, Antonio Marziale, “si tratta di un progetto innovativo, che ci mostra come la scuola deve aprirsi a discipline che non siano quelle organiche. La Cassiodoro don Bosco è un laboratorio raffinatissimo in questo senso, la preside Nicolò ha voluto l’educazione E Media, la prima scuola d’Italia ad inserirla nel curricolo, nel senso che esce pagella come le altre normali materie d’insegnamento. La musica segna il tempo ed educare i bambini all’ascolto della musica serve ad addolcirli, sappiamo il suo valore terapeutico e sociale. Quindi auguri alla dottoressa Nicolò che ha dimostrato cosa deve fare un dirigente scolastico. Si tratta di una eccellenza della Calabria, perchè noi guardiamo sempre oltre ma non ci rendiamo conto che abbiamo stelle che brillano nel nostro cielo senza andare a guardare il cielo degli altri”.  

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Soprattutto questa istituzione scolastica con la preside Nicolò, sempre attenta alla crescita dei ragazzi. Noi non possiamo che essere vicini a questi momenti di grande impegno”. A scrivere il progetto è stato Sebastian Trunfio, esperto MAR “In realtà abbiamo partecipato ad un bando della Siae nei riguardi di chi crea ed indirizzato alle scuole. Il bando aveva tre settori di competenza e noi abbiamo partecipato a quello rivolto alle scuole. Ed ho immaginato semplicemente di sensibilizzare, in un periodo storico come questo dove si parla tanto di immigrazione e razzismo, gli alunni. E quale miglior metodo come la musica? Quindi si tratta di un percorso per il quale alla fine, dopo aver ricevuto tutti gli stimoli musicali, da Bob marley a Bob Dylan, passando per De Andrè e Ivano Fossati, i ragazzi si produrranno in un concerto. La musica è una forma di cultura al pari della letteratura e teatro, abbiamo iniziato un percorso nuovo, adesso vedremo cosa succederà”. 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