Il 2019 del Catanzaro è andato in archivio con la conferenza stampa di Pasquale Logiudice, in cui, fra i passi più significativi, il ds ammetteva che la squadra prima di acquistare avrà bisogno di sfoltire. Ciò fa intendere come i giallorossi, che rimarranno comunque vigili sulle occasioni di mercato, non profitteranno in un primo momento della diaspora proveniente dalla situazione economica disagevole del Catania.
Nel frattempo, il Cosenza salutava l’anno con una sconfitta maturata a Castellammare di Stabia solo nei minuti di recupero, che, dava atto di una squadra in salute che necessita di correzioni per inseguire l’obiettivo salvezza. Molte indicazioni in chiave di mercato provenivano dal match stesso, che vedono Braglia fornire una lista di cedibili in seguito al bilancio della fine del girone di andata. Se Litteri, Schiavi e Trovato erano nomi noti sulla lista dei partenti, a questi va ad aggiungersi il nome di Sciaudone.
Sotto il ‘Cavatore’, invece, sono con le valigie pronte coloro che nell’arco di questi mesi Grassadonia non ha mai preso in considerazione (Calì, Elizalde e Novello) o a cui ha riservato scampoli di partita (Mangni, Adamonis, Urso, Risolo, Figliomeni). A questi potrebbe unirsi, un nome di spicco, quello del capitano Mattia Maita. Maita, classe ‘94, fresco di proposta di matrimonio alla sua bella Elisabetta (con le foto del ‘sì’ pubblicate sui social), sul campo ha alternato luci e ombre, con un rendimento al di sotto delle aspettative per colui che avrebbe dovuto rappresentare il faro del progetto Catanzaro. Sul regista delle aquile sono ripiombate le attenzioni della Salernitana di mister Ventura, che lo aveva già espressamente richiesto questa estate (il calciatore saltò il match di coppa contro i granata), ma non se ne era fatto nulla. L’ipotesi addio sembrava essere sfumata definitivamente quando il numero 4 giallorosso, in autunno, aveva rinnovato il suo accordo in scadenza con i giallorossi fino a giugno 2023. Ma il calcio si sa ha dinamiche imponderabili e anche l’impensabile, come che il capitano del Catanzaro possa passare tra le file della sua arcirivale, può diventare realtà. Viceversa, a fare il viaggio in direzione opposta c’è un giocatore tra i rossoblù, che Grassadonia ha già avuto a disposizione a Foggia: si tratta di Leandro Greco ex Roma e pronto a riabbracciare i colori giallorossi questa volta del Catanzaro. Il tecnico dei campani ha deciso di affidare al trentatreenne le chiavi del gioco della squadra del capoluogo calabrese nella seconda parte di stagione per tentare la missione play-off.
Il Cosenza, così, si ritroverebbe un giocatore che ambisce al salto di categoria, con un ingaggio contenuto e la giusta esperienza maturata già in piazze molto calde come Catanzaro e Reggio Calabria. E non è tutto. Pesa sulla dinamica dello scambio, il rapporto sulla differenza di età (33 di Greco contro i 25 di Maita) che renderebbero la trattativa sbilanciata sotto il profilo del valore economico in favore dei silani.
Se fra i tifosi rossoblù prevale una linea cauta con Maita che andrebbe testato sul campo di una categoria superiore, fra i tifosi giallorossi, invece, serpeggiano i malumori dovuti non tanto all’addio del proprio capitano, ma all’età della contropartita che sancirebbe il calo di sipario su un progetto che vedeva in Maita il perno e che, invece, sembra ripartire dall’esperienza di Greco.

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