Una doppietta di Tulli e le reti di Bianchimano e Celiento sul finire di gara, regolano la Viterbese consentendo ai giallorossi di ripresentarsi al campionato come una nuova macchina fiammante dopo il sontuoso mercato invernale.
Bello il colpo d’occhio del “Ceravolo”, colorato da più di cinquemila spettatori, persuasi a tornare a sostenere la squadra dopo gli otto inequivocabili ‘segnali’ di riavvicinamento lanciati dalla società. Auteri sceglie in partenza una formazione composta da sei undicesimi provenienti dal mercato di gennaio, con Atanasov e Celiento grandi ex di lusso rimpianti dai gialloblù. La fascia di capitano è confermata sul braccio del catanzarese Corapi, mentre in avanti il trio delle meraviglie Tulli-Di Piazza-Kanouté fa sognare i tifosi.
Nonostante il risultato finale parli di un rotondo 4-0, nel primo tempo i giallorossi sembrano non trovare l’amalgama e il miglior gioco appartiene agli ospiti, con Tounkara che costringe la retroguardia della compagine di Auteri agli straordinari. La prima frazione scorre senza particolari sussulti con le squadre bloccate tatticamente che regalano poco spettacolo. Questo fino al 25’, quando scende in cattedra l’accoppiata Celiento-Tulli, il difensore s’invola sul suo out di competenza, accentrandosi prima di tentare la conclusione in porta, la respinta di Pini è un invito a nozze per l’attaccante che non fallisce il tap-in per il vantaggio delle aquile. Uno a zero e tripudio giallorosso sugli spalti. La Viterbese accusa il colpo e cala vistosamente alla distanza ma il primo tempo finisce senza ulteriori emozioni. Tornati dagli spogliatoi, gli ospiti tentano di riportare la gara sul risultato di parità attraverso un pressing adesso più alto che porta necessariamente la squadra a correre qualche pericolo in più. Il Catanzaro difende con ordine e affonda il colpo del ko. È ancora Giacomo Tulli il killer della squadra laziale, al 63’ il numero 26 decide di fare tutto da solo prima di scaraventare in porta un tiro di una potenza inaudita su cui l’estremo difensore avversario non può nulla. Terza rete in due partite per l’ex Trapani, niente male come biglietto da visita in queste sue prime apparizioni. La partita si mette in discesa per i padroni casa che controllano la gara senza patemi e hanno anche modo, nel corso dei restanti minuti di gioco, di fare esordire anche i nuovi acquisti. Fra l’esordio di Carlini e il ritorno in giallorosso di Iuliano, c’è spazio anche per Bianchimano, che appena entrato sfrutta all’85’ un’indecisione di De Giorgi, per rubare il pallone e trafiggere per la terza volta la formazione di Calabro. Ormai i tusci sono un pugile rintronato messo alle corde e il Catanzaro fa quello che vuole. Nel finale insieme all’impiego di Iuliano, una nota di menzione va al debutto del francesino Bayeye che precede il poker dei giallorossi firmato al 91’ da Celiento, millimetricamente imbeccato da un calcio di punizione battuto da Corapi.
Troppo Catanzaro per una Viterbese che aveva iniziato bene, ma che paga un tasso tecnico nettamente inferiore che ha fatto la differenza. Le aquile sembrano non essersi mai separate dal suo condottiero Auteri, molto più collaudati in fase difensiva, rappresentano un’autentica macchina da gol in avanti e la possibile vera sorpresa di questa seconda parte di stagione. Adesso sarà fondamentale oliare al meglio i meccanismi. I valori assoluti ci sono.

Catanzaro – Viterbese Castrense 4-0
Stadio “Nicola Ceravolo” – Catanzaro
Marcatori: 25’pt e 17′ st Tulli, 40′ st Bianchimano, 46′ st Celiento

Catanzaro (3-4-3): Bleve 6; Celiento 7.5, Atasanov 7, Martinelli 7(88′ Nicoletti s.v.), Casoli 6(87′ Bayeye), Corapi 6.5, De Risio 6.5, Contessa 6, Kanoute 5.5(88′ Iuliano), Di Piazza 5.5(77′ Bianchimano 7), Tulli (76′ Carlini). All. Auteri 7.5

Viterbese (3-5-2): Pini 5.5; De Giorgi 4.5, Markic 5(73′ Urso 5.5), Negro 6; Zanoli 5.5(61′ De Santis 5.5), Bensaja 6, Sibilia 6(74′ Molinaro 5), Errico 6, Simonelli 5.5(56′ Bezziccheri 5), Tounkara 6.5, Bunino 5.5. All. Calabro 5

Arbitro: Cascone di Nocera
Note: Angoli 4-6
Spettatori: 5000 ca.
Ammoniti: Zanoli(V), De Risio(C), Bezziccheri(V), Tounkara(V).

Il migliore: Giacomo Tulli. Tulli-gol, ci ha preso gusto. Così dopo la rete di Lentini all’esordio, confeziona una doppietta con cui risolve la pratica Viterbese. L’attaccante numero 26 sale in cattedra mostrando un repertorio vastassimo, fatto di veloci verticalizzazioni, abili ripartenze, potenza, astuzia e rapidità nell’esecuzione. Un vero incubo per la difesa di Calabro che non riesce a trovare le giuste contromisure ed affonda sulle intuizioni dell’ex Trapani. Prestazione da otto in pagella, in cui va sottolineato il peso specifico delle due reti, con cui, rispettivamente, apre le marcature in una partita fino ad allora chiusissima e la mette definitivamente in ipoteca con il colpo da maestro che vale il 2-0. Straripante

Da rivedere: Matteo Di Piazza. Il bomber ex Catania deve ancora prendere confidenza con i meccanismi e le trame offensive dei giallorossi ed oggi appariva fuori dal vivo del gioco. Si fa notare per qualche buona sponda e per la profondità che riesce a garantire al gioco di Auteri, ma poco altro. Fallisce l’appuntamento con la prima rete con la nuova maglia e sembra ancora a poco agio nel dialogo con i compagni. Tuttavia, gioca una partita in cui vince molti contrasti permettendo di far salire la squadra. Il miglior Di Piazza – fortunatamente – Catanzaro ancora deve vederlo e gustarlo. In naftalina

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Tornati dagli spogliatoi, gli ospiti tentano di riportare la gara sul risultato di parità attraverso un pressing adesso più alto che porta necessariamente la squadra a correre qualche pericolo in più. Il Catanzaro difende con ordine e affonda il colpo del ko. È ancora Giacomo Tulli il killer della squadra laziale, al 63’ il numero 26 decide di fare tutto da solo prima di scaraventare in porta un tiro di una potenza inaudita su cui l’estremo difensore avversario non può nulla. Terza rete in due partite per l’ex Trapani, niente male come biglietto da visita in queste sue prime apparizioni. La partita si mette in discesa per i padroni casa che controllano la gara senza patemi e hanno anche modo, nel corso dei restanti minuti di gioco, di fare esordire anche i nuovi acquisti. Fra l’esordio di Carlini e il ritorno in giallorosso di Iuliano, c’è spazio anche per Bianchimano, che appena entrato sfrutta all’85’ un’indecisione di De Giorgi, per rubare il pallone e trafiggere per la terza volta la formazione di Calabro. Ormai i tusci sono un pugile rintronato messo alle corde e il Catanzaro fa quello che vuole. Nel finale insieme all’impiego di Iuliano, una nota di menzione va al debutto del francesino Bayeye che precede il poker dei giallorossi firmato al 91’ da Celiento, millimetricamente imbeccato da un calcio di punizione battuto da Corapi. Troppo Catanzaro per una Viterbese che aveva iniziato bene, ma che paga un tasso tecnico nettamente inferiore che ha fatto la differenza. Le aquile sembrano non essersi mai separate dal suo condottiero Auteri, molto più collaudati in fase difensiva, rappresentano un’autentica macchina da gol in avanti e la possibile vera sorpresa di questa seconda parte di stagione. Adesso sarà fondamentale oliare al meglio i meccanismi. 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L’attaccante numero 26 sale in cattedra mostrando un repertorio vastassimo, fatto di veloci verticalizzazioni, abili ripartenze, potenza, astuzia e rapidità nell’esecuzione. Un vero incubo per la difesa di Calabro che non riesce a trovare le giuste contromisure ed affonda sulle intuizioni dell’ex Trapani. Prestazione da otto in pagella, in cui va sottolineato il peso specifico delle due reti, con cui, rispettivamente, apre le marcature in una partita fino ad allora chiusissima e la mette definitivamente in ipoteca con il colpo da maestro che vale il 2-0. Straripante Da rivedere: Matteo Di Piazza. Il bomber ex Catania deve ancora prendere confidenza con i meccanismi e le trame offensive dei giallorossi ed oggi appariva fuori dal vivo del gioco. Si fa notare per qualche buona sponda e per la profondità che riesce a garantire al gioco di Auteri, ma poco altro. Fallisce l’appuntamento con la prima rete con la nuova maglia e sembra ancora a poco agio nel dialogo con i compagni. 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