“Se Stephen King cercasse un luogo dove ambientare il suo prossimo horror, allora il cimitero di Gagliano, sarebbe la location perfetta – scrive il Codacons – Non bastava, infatti, la sporcizia diffusa, le sterpaglie che invadono i sepolcri ed i furti sempre più diffusi. Ora al cimitero di Gagliano si rischia di assistere a veri e propri scempi, con terribili rischi anche sul piano igienico-sanitario.
Ad accorgersi del gravoso fenomeno i parenti dei defunti, allarmati dal cattivo odore.
Liquami che provengono dalle tombe, un odore nausebondo che rende impossibile far visita ai propri cari.
Tanto da costringere qualcuno ad impedire l’accesso ai sepolcri con una transenna d’emergenza, apponendovi una scritta di fortuna dal sapore “dantesco”: “VIETATO ENTRARE AVVISO”.
Tutto questo avviene nell’indifferenza generale – continua ancora Francesco Di Lieto del Codacons – ed in assoluto disprezzo delle norme stabilite sia dal regolamento di polizia mortuaria che di quelle urbanistiche.
Quanto accade nel cimitero cittadino è indegno di un paese civile.
Probabilmente uno o più loculi sono letteralmente “esplosi” a causa dei gas provenienti dalla decomposizione.
E così la pressione prodotta ha fatto riversare all’aperto una notevole quantità di liquami organici maleodoranti.
Un vero e proprio scempio e la coincidenza con il fine settimana dedicato ai defunti rende la vicenda ancor più inquietante.
Riteniamo sia vergognoso che dinanzi ad una situazione così drammatica nessuno sia ancora intervenuto.
Il grado di civiltà di un popolo, scriveva il Foscolo, lo si desume dal rispetto verso i morti. Se questo è vero, allora a Catanzaro siamo messi malissimo.
Il Codacons chiede all’Amministrazione comunale un immediato intervento a tutela della salute pubblica e rispetto dei familiari dei defunti.
Laddove non si intervenga immediatamente provvederemo a depositare un esposto in Procura al fine di verificare se vi sia la sussistenza di reati per lo stato di abbandono, vilipendio delle tombe e se sussiste una situazione di pericolo per il rischio di epidemie.
Prima di pensare alle prossime competizioni regionali, sarebbe il caso di rendere dignitoso il riposo dei nostri defunti”.

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