Per l’Associazione è lo specchio fedele dell’arroganza politico-mafiosa che “come i ladri di Pisa, di giorno fanno finta di litigare e, di notte, vanno a rubare insieme”.
Ma c’era davvero bisogno delle telecamere di “Striscia la notizia” per accorgerci che Catanzaro è ostaggio della criminalità ?
I Cittadini da tempo hanno la percezione del pericolo e non si sentono al sicuro neppure chiusi in casa.
Al contrario di tanti rappresentanti istituzionali che continuano, imperterriti, a raccontare la favoletta dell’isola felice.
Pensate, abbiamo avuto un Prefetto che continuava a ripetere, come se dovesse convincere innanzitutto se stessa, come Catanzaro fosse una “città tranquilla”.
Evidentemente, chiusa nella torre d’avorio di Palazzo Morano, quel Prefetto non si accorgeva degli esattori che, indisturbati, riscuotevano il pizzo finanche sotto il suo balcone, proprio su corso Mazzini.
Suvvia smettiamola di fingerci stupiti – afferma Francesco Di Lieto del Codacons – per la Catanzaro che ci viene consegnata dalle immagini televisive.
Che i mercanti di voti spadroneggino in città, è cosa fin troppo nota.
Che l’arroganza di questi veri e propri network di potere sia tale da imporre il silenzio a chiunque, è cosa di una evidenza imbarazzante.
I retroscena delle campagne elettorali, svelati dalle intercettazioni, rivelano affari e favori pubblici come merce di scambio, per non parlare dei candidati che si affannano a rincorrere delinquenti per elemosinare il consenso.
E quel consenso concesso ai politici di turno costituisce per questi delinquenti una sorta di cambiale in bianco, pronta per essere portata all’incasso quando serve.
Alzi la mano chi non ricorda ville costruite su terreni demaniali con contributi pubblici ?
Si, questa è Catanzaro. Uno specchio fedele dell’arroganza politico-criminale che soffoca ogni spazio democratico.
Una città ostaggio della criminalità, che ha urgente bisogno di recuperare un barlume di legalità.
Abbiamo una città che è strangolata dalla ‘ndrangheta che sta spiazzando l’imprenditoria sana, e noi si discute dei sensi di marcia su corso Mazzini!
Intere zone divenute ostaggio di gruppi criminali corteggiatissimi per i consensi che riescono a garantire.
Delinquenti che si nutrono dei rapporti con la politica a cui sono legati, indissolubilmente, mediante il collante della corruzione.
A Catanzaro criminalità e politica sono come i ladri di Pisa – prosegue Di Lieto – di giorno fanno finta di litigare e, di notte, vanno a rubare insieme.
Un rapporto privilegiato, che diventa scambio, diventa favore, diventa complicità.
Per cui risparmiateci l’indignazione di facciata se poi questa stessa sera molti andranno a cercare questi criminali per arrabattare voti.
In questi giorni ha fatto notizia un mafioso su un palco… dimenticando che tutti gli altri sono già in campagna elettorale.
Infatti il mercato è aperto, ci sono le elezioni e le quotazioni delle preferenze sono in netto rialzo, proprio perché la domanda è in vorticoso aumento e così – a telecamere spente – la ‘ndrangheta farà eleggere, come sempre, i suoi fedelissimi.

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