A soli tre giorni dal limite temporale per la presentazione di liste a candidati per il rinnovo di Consiglio e sindaco, sembrerebbe tutto da rifare nel centro destra. La tensione è salita improvvisamente dopo il richiamo di Vincenzo Sofo ai leghisti calabresi che avevano imbastito il tombolo su cui poggiare il nome di Ruggero Pegna come candidato unico. Sembrava la mossa migliore e più pacifica: professionista dello spettacolo, notissimo ai più, lontano sinora da appartenenze partitiche. L’unico a trovare una macchia, se di questo si può parlare, è stato il primo dei non eletti al Parlamento europeo Vincenzo Sofo che è andato a scovare una dichiarazione anti salviniana di Pegna rilasciata ai tempi dei barconi di migranti lasciati per settimane in balia delle onde a due passi dai porti sicuri. Uno che definisce “bullo” Salvini non può essere il candidato della Lega. Da qui il riposizionamento di tutti. Le precisazioni di Pegna, con il ricordare la sua accettazione in considerazione dell’ autonomia di pensiero e di appartenenza, e il suo richiamo alle ragioni umanitarie della presa di posizione dell’estate scorsa.
La posizione di Sofo nella nomenclatura leghista è del tutto particolare. Il suo ingresso a Bruxelles e a Strasburgo dipende dalla Brexit. Quando ci sarà, entrerà in Aula. Ma Sofo è anche il compagno dell’erede Le Pen, Marion. Condizione privilegiata chez Salvinì. Tanto che le ultime voci danno per sicuro e ufficiale il diktat della Lega: o noi o Pegna.
«Dichiarazioni inopportune sia nei contenuti che nei metodi usati»., secondo Francesco De Sarro, vicecoordinatore di Forza Italia della provincia di Catanzaro.
«Abbiamo scelto Ruggero Pegna – osserva De Sarro – perché rappresenta un candidato sindaco di alto profilo etico, sociale e morale, che si è tra l’altro contraddistinto, in questi anni, per iniziative a valenza culturale di estrema rilevanza su tutto il panorama regionale. Un professionista di qualità, apprezzato e conosciuto in tutta Italia e all’estero, che ringraziamo per aver accettato la nostra proposta di guidare una città importante come Lamezia Terme».
«Non potevamo effettuare una scelta migliore. Ruggero Pegna – precisa De Sarro – sintetizza alla perfezione quei requisiti necessari per svolgere un ruolo amministrativo improntato su legalità, trasparenza e idee progettuali. Un profilo al di sopra delle parti e dei partiti che tra l’altro è stato sempre vicino all’area cattolica, moderata e di centrodestra. Per questo non comprendiamo le dichiarazioni di Sofo, tra l’altro effettuate a ridosso della scadenza del 12 ottobre, ultimo giorno utile per la presentazione delle liste. L’attivista Sofo, che invitiamo a Lamezia Terme, avrà modo di constatare e rendersi conto della bontà della scelta effettuata dalla coalizione di centrodestra. Insieme a Ruggero Pegna siamo estremamente determinati a perseguire un cammino virtuoso puntando sulla crescita sociale, culturale ed economica della nostra città».

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