Catanzaro- Sala stampa gremita, il lunedì a Catanzaro è inizia con la bomba dell’esonero di Auteri dopo gli ultimi deludenti risultati. La sconfitta fra le mura amiche è stata fatale al tecnico di Floridia. Intorno alle 13 la società ha effettuato una nota in cui comunicava l’esonero dell’ormai ex allenatore: “La società Us Catanzaro comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico Gaetano Auteri e l’allenatore in seconda Loreno Cassia. Il presidente Floriano Noto ringrazia i due tecnici per l’impegno, la serietà e la professionalità messi a disposizione del club”. Riportiamo i passi salienti della conferenza appena conclusa.

Il Presidente Noto che ha convocato questa conferenza si presenta in solitaria. Il fatto che non sia accompagnato dal Ds Logiudice non passa inosservato. Noto prende la parola per approfondire la questione allenatore, dando il benvenuto al neotecnico e ringraziando per il lavoro svolto Auteri:

“Stamattina abbiamo sospeso dall’incarico mister Auteri. Qualsiasi esonero fa male, significa che qualcosa non ha funzionato rispetto al programma che c’eravamo prefissati. Fa male dal punto di vista umano e calcistico. Dopo dieci partite di cui quattro sconfitte abbiamo capito che questo non era il percorso che ci aspettavamo dopo un anno in cui il mister allenava questi ragazzi, perciò abbiamo deciso di esonerarlo e contestualmente abbiamo affidato l’incarico di proseguire a mister Grassadonia, con lui arriva il vice Cicione e il match analist Aquino”. 

Noto continua parlando esplicitamente dell’obiettivo dei giallorossi, sottolineando come la motivazione dell’esonero sia da ascrivere agli ultimi risultati e che nello staff rimarrà il preparatore dei portieri:

“Cassia e Auteri sono stati esonerati mentre rimane il preparatore dei portieri Aprile. Riteniamo di avviare questo nuovo percorso e pertanto abbiamo preso un mister che ha esperienza di serie B. Appena ho sentito Grassadonia era contentissimo della rosa dei giocatori. Sta per arrivare a breve e magari domani organizzeremo una seconda conferenza stampa col mister.

Il contratto è fino a giugno con rinnovo automatico in caso di serie B, perché quello è il nostro obiettivo.

Quando i risultati non arrivano i problemi sono tanti ed il primo responsabile è l’allenatore. Domenica abbiamo giocato con 8/11 dell’anno scorso pertanto era fisiologico cambiare. Sotto l’aspetto personale ci siamo lasciati in maniera normale e rilassata, come detto, quando i risultati non arrivano il primo a pagare le colpe è l’allenatore, dobbiamo prendere atto di questa cosa”.

Sulle possibilità della rosa di raggiungere il primo posto, il presidente dei giallorossi appare fiducioso:

 “Ci sono situazioni nel calcio e modi di vedere e interpretare le cose che non collimano; su determinate scelte tecniche si può essere in accordo o disaccordo ma devo dare atto che fino a stamattina abbiamo difeso la posizione di Auteri e la scelta è stata della società. In città si parla moltissimo e nel calcio si vive anche di questi pettegolezzi facendo purtroppo, il male della società e dei ragazzi. Stamattina non ha partecipato il Ds e la scelta è stata solo della società. Ci aspettavamo risultati che non sono arrivati e speriamo di ritrovare la via giusta. Mancano 28 partite, il primo posto è tuttora raggiungibile e abbiamo voluto dare una svolta immediata”. 

Una presa di posizione importante è quella espressa su alcuni facinorosi che avrebbero aggredito il ds Logiudice:

“Ieri hanno aggredito il Ds additandogli colpe sulla scelta dei calciatori o meno. L’acquisto ha sempre avuto il benestare del nostro mister e nessuno è mai stato acquistato senza il suo consenso. È fisiologico accettare le scelte di un tecnico. Mi è dispiaciuto anche per la situazione in cui mio cognato è stato fermato da cinque tifosi. Credo che il Ds denuncerà gli aggressori. Il calcio è bello se si fa in maniera sana e corretta”. 

Sulla libertà del pubblico di esprimere il dissenso, Noto esprime massima libertà:

“I fischi ci stanno pure perché ieri la squadra non ha risposto per come ci si aspettava, forse c’era un carico di tensione eccessiva accumulata in questi mesi. Gli obiettivi permangono ed il nostro è la serie B, se non ce la faremo significherà che avremo sbagliato qualcosa”.

Sulle presunte critiche rivolte dall’allenatore per l’eccessivo numero di giocatori in rosa Noto è chiaro:

“La rosa non è di 32 ma di 30 giocatori. Posocco e Cristiano non sono in rosa. Se su 30 calciatori ci sono 5 ragazzi sui quali la società ha inteso investire – 2 del 2000 e Calì sul quale abbiamo investito con l’Atalanta che ci ha fatto da sponda – in realtà la rosa è di 25/26 giocatori, figuriamoci se un allenatore si crea il problema per 4 ragazzini del 2000 che non rovinano il clima dello spogliatoio. Queste sono scuse inventate non so da chi. Le rose da 28 ce le hanno tutte: Potenza, Monopoli, Catania, Reggina, hanno tutte rose di questo genere. Auteri aveva anche l’esperienza per gestire trenta calciatori over. Con me Auteri non si è mai lamentato di questo e anche lui ha voluto questa rosa. Ci sono giovani di grande avvenire che potranno essere un patrimonio: tipo Bayeye che è contrattualizzato per 4 anni”.

La scelta di Grassadonia viene rivendicata in concertazione col Ds:

“Grassadonia è una scelta del Ds ovviamente, c’erano due o tre nomi in lista. Il mister ha un modo di allenate simile ad Auteri, propone gioco e sa fare il 3-4-3, 3-5-2 e con questa rosa possiamo variare, non andavamo a prendere un allenatore difensivista perché avremmo creato confusione, abbiamo cercato il miglior abito possibile”.

Sono un Presidente e non un Ds o un tecnico, le rose si costruiscono tenendo presenti un elemento in più per reparto oltre i 22 canonici e quindi si arriva a 26; noi abbiamo aggiunto poi altri 4 ragazzi. Non mi risulta che non stimi Calì o Risolo o Bayeye. Il mister ha fatto delle scelte dettate dal momento o dall’avversario e non è stata mai invasa la sfera tecnica. Sono state fatte delle scelte che sono andate male. La scelta di intervenire immediatamente è stata dettata dal fatto che ieri non ho visto il Catanzaro che io e tutti noi vogliamo. Tutti i ragazzi erano irriconoscibili, forse se ne salvava solo uno o due e questa cosa denota pesantezza mentale. Occorre dare la svolta immediata per mettere i calciatori di fronte alle loro responsabilità ed è giusto che non trovino scuse rispetto al mister e da oggi non hanno più alibi e dovranno dimostrare di essere all’altezza.

Sul perché della scelta dell’esonero ad ottobre e non dopo la fine dei play-off Noto ribadisce la stima e la fiduca che aleggiava da parte della società verso Auteri fino ad oggi:

Gli allenatori vanno e vengono, al pari di Ds e calciatori, la società deve rimanere tutelata e forte. Legarsi in maniera morbosa a qualcuno non è positivo, è un male, non esiste squadra al mondo che non abbia avuto un turn over di allenatori.

A fine maggio/inizio giugno non pensavamo di sostituire Auteri e non lo abbiamo mai pensato. Di sicuro non sono rimasto contento di come è finito il play off, se avessimo cambiato a maggio avremmo fatto scelte più appropriate al modo di giocare. Abbiamo creduto in Auteri, ma il trend adesso non andava e abbiamo deciso di cambiare.

Infine, un commento sul neotecnico che sarà in panchina già dall’importante trasferta del San Nicola:

Grassadonia l’ho sentito carico. È motivato e mi ha parlato di una delle rose più importanti, alcuni peraltro li ha già allenati – Kanoutè, Martinelli, Nicastro – e anche questo ci ha fatto propendere per la sua scelta».

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In città si parla moltissimo e nel calcio si vive anche di questi pettegolezzi facendo purtroppo, il male della società e dei ragazzi. Stamattina non ha partecipato il Ds e la scelta è stata solo della società. Ci aspettavamo risultati che non sono arrivati e speriamo di ritrovare la via giusta. Mancano 28 partite, il primo posto è tuttora raggiungibile e abbiamo voluto dare una svolta immediata”.  Una presa di posizione importante è quella espressa su alcuni facinorosi che avrebbero aggredito il ds Logiudice: “Ieri hanno aggredito il Ds additandogli colpe sulla scelta dei calciatori o meno. L’acquisto ha sempre avuto il benestare del nostro mister e nessuno è mai stato acquistato senza il suo consenso. È fisiologico accettare le scelte di un tecnico. Mi è dispiaciuto anche per la situazione in cui mio cognato è stato fermato da cinque tifosi. Credo che il Ds denuncerà gli aggressori. Il calcio è bello se si fa in maniera sana e corretta”.  Sulla libertà del pubblico di esprimere il dissenso, Noto esprime massima libertà: “I fischi ci stanno pure perché ieri la squadra non ha risposto per come ci si aspettava, forse c’era un carico di tensione eccessiva accumulata in questi mesi. Gli obiettivi permangono ed il nostro è la serie B, se non ce la faremo significherà che avremo sbagliato qualcosa”. Sulle presunte critiche rivolte dall’allenatore per l’eccessivo numero di giocatori in rosa Noto è chiaro: “La rosa non è di 32 ma di 30 giocatori. Posocco e Cristiano non sono in rosa. Se su 30 calciatori ci sono 5 ragazzi sui quali la società ha inteso investire - 2 del 2000 e Calì sul quale abbiamo investito con l’Atalanta che ci ha fatto da sponda - in realtà la rosa è di 25/26 giocatori, figuriamoci se un allenatore si crea il problema per 4 ragazzini del 2000 che non rovinano il clima dello spogliatoio. Queste sono scuse inventate non so da chi. Le rose da 28 ce le hanno tutte: Potenza, Monopoli, Catania, Reggina, hanno tutte rose di questo genere. Auteri aveva anche l’esperienza per gestire trenta calciatori over. Con me Auteri non si è mai lamentato di questo e anche lui ha voluto questa rosa. Ci sono giovani di grande avvenire che potranno essere un patrimonio: tipo Bayeye che è contrattualizzato per 4 anni”. La scelta di Grassadonia viene rivendicata in concertazione col Ds: “Grassadonia è una scelta del Ds ovviamente, c’erano due o tre nomi in lista. Il mister ha un modo di allenate simile ad Auteri, propone gioco e sa fare il 3-4-3, 3-5-2 e con questa rosa possiamo variare, non andavamo a prendere un allenatore difensivista perché avremmo creato confusione, abbiamo cercato il miglior abito possibile”. Sono un Presidente e non un Ds o un tecnico, le rose si costruiscono tenendo presenti un elemento in più per reparto oltre i 22 canonici e quindi si arriva a 26; noi abbiamo aggiunto poi altri 4 ragazzi. 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