VIBO VALENTIA – La lettera è indirizzata al presidente Mario Oliverio, ai dirigenti dei dipartimenti Ambiente e Rifiuti della Regione, nonché al presidente dell’Ato 4 Maria Limardo. In calce la firma di ben ventisei primi cittadini dell’entroterra vibonese che, per conoscenza, hanno inviato la missiva anche al prefetto Francesco Zito. Compatti e decisi chiedono una soluzione anche per i loro territori rispetto a quanto stabilito nelle stanze della Cittadella lo scorso 19 giugno in tema di sversamento dei rifiuti: vale a dire che dal 20 giugno fino al 30 luglio prossimo soltanto i Comuni sede di impianto e quelli costieri hanno priorit à per poter conferire presso i Centri di trattamento di Catanzaro e Lamezia Terme.

‘Non è assolutamente intendimento dei firmatari – annotano i sindaci – obiettare la scelta di codesto dipartimento Ambiente di fare scaricare negli impianti autorizzati, con ordine di priorit à, quei Comuni che nel periodo estivo hanno particolari esigenze a causa di un considerevole aumento della popolazione e, di conseguenza, della quantit à di rifiuti’.

Ma, allo stesso tempo, a parere degli interessati, ‘non è assolutamente concepibile che la Regione lasci fuori gli altri Comuni senza indicare soluzioni che consentano di garantire un servizio pubblico essenziale, nel caso di specie la possibilit à di conferire i rifiuti negli impianti autorizzati’. Per i firmatari della missiva ‘non è, altresì, tollerabile che ai mezzi di trasporto dei rifiuti non solo non venga consentito di scaricare, ma, addirittura, dopo ore e ore di attesa, siano costretti a tornarsene indietro’. Dicendosi ‘fiduciosi’ di una soluzione che eviti che ‘la situazione si aggravi, con gravi rischi anche per la salute pubblica’, i primi cittadini del Vibonese chiedono al dipartimento Ambiente di risolvere il problema del conferimento dei rifiuti negli impianti autorizzati, ‘predisponendo anche un proprio calendario di conferimento che salvaguardi il diritto di tutti i Comuni, e non solo quelli oggetto di autorizzazione. Anche perché – si legge sempre nel testo della missiva – il perdurare di tale situazione non può che procurare nocumento alla salute pubblica oltre condizionare l’obiettivo di miglioramento della percentuale di raccolta differenziata, con gravi ripercussioni anche economiche sui bilanci comunali’.

La Regione viene, quindi, invitata a rivedere presto la decisione assunta ‘e dare positivo e tempestivo riscontro alla predetta richiesta, contrariamente del problema – questo l’avvertimento finale dei sindaci – verranno investite le autorit à competenti, a tutela dell’igiene pubblica e salute dei cittadini’.

Questi i Comuni che hanno aderito all’iniziativa: Arena Capistrano Cessaniti Das à Dinami Drapia Fabrizia Filandari Filogaso Francavilla Angitola Ionadi Maierato Mileto Monterosso Calabro Pizzoni Polia Rombiolo San Calogero San Costantino Calabro San Nicola Da Crissa Sorianello Spadola Stefanaconi Vallelonga Zaccanopoli Zungri.

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VIBO VALENTIA - La lettera è indirizzata al presidente Mario Oliverio, ai dirigenti dei dipartimenti Ambiente e Rifiuti della Regione, nonché al presidente dell'Ato 4 Maria Limardo. In calce la firma di ben ventisei primi cittadini dell'entroterra vibonese che, per conoscenza, hanno inviato la missiva anche al prefetto Francesco Zito. Compatti e decisi chiedono una soluzione anche per i loro territori rispetto a quanto stabilito nelle stanze della Cittadella lo scorso 19 giugno in tema di sversamento dei rifiuti: vale a dire che dal 20 giugno fino al 30 luglio prossimo soltanto i Comuni sede di impianto e quelli costieri hanno priorit à per poter conferire presso i Centri di trattamento di Catanzaro e Lamezia Terme.

'Non è assolutamente intendimento dei firmatari - annotano i sindaci - obiettare la scelta di codesto dipartimento Ambiente di fare scaricare negli impianti autorizzati, con ordine di priorit à, quei Comuni che nel periodo estivo hanno particolari esigenze a causa di un considerevole aumento della popolazione e, di conseguenza, della quantit à di rifiuti'.

Ma, allo stesso tempo, a parere degli interessati, 'non è assolutamente concepibile che la Regione lasci fuori gli altri Comuni senza indicare soluzioni che consentano di garantire un servizio pubblico essenziale, nel caso di specie la possibilit à di conferire i rifiuti negli impianti autorizzati'. Per i firmatari della missiva 'non è, altresì, tollerabile che ai mezzi di trasporto dei rifiuti non solo non venga consentito di scaricare, ma, addirittura, dopo ore e ore di attesa, siano costretti a tornarsene indietro'. Dicendosi 'fiduciosi' di una soluzione che eviti che 'la situazione si aggravi, con gravi rischi anche per la salute pubblica', i primi cittadini del Vibonese chiedono al dipartimento Ambiente di risolvere il problema del conferimento dei rifiuti negli impianti autorizzati, 'predisponendo anche un proprio calendario di conferimento che salvaguardi il diritto di tutti i Comuni, e non solo quelli oggetto di autorizzazione. Anche perché - si legge sempre nel testo della missiva - il perdurare di tale situazione non può che procurare nocumento alla salute pubblica oltre condizionare l'obiettivo di miglioramento della percentuale di raccolta differenziata, con gravi ripercussioni anche economiche sui bilanci comunali'.

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