Continuano le iniziative che mirano alla formazione e all’aggiornamento permanente di AGTC, l’Associazione Guide Turistiche della Calabria, che riunisce la maggioranza dei professionisti abilitati della regione. Tropea, nei suoi angoli medievali più nascosti, è stata infatti la sede di una interessante matinée di aggiornamento professionale alla scoperta del civico museo del mare. Il MuMaT è una sede museale nel centro cittadino diretta dal professor Francesco Barritta e ospita sorprendenti collezioni curate dal biologo marino Francesco Florio e dal paleontofilo Luigi Cotroneo. Il museo si trova in largo Ruffa nell’edificio che fu Convento delle Clarisse, risalente al ‘200: una location perfetta per ospitare reperti e mostre, soprattutto dopo il restauro conservativo dell’architetto Enzo Carone, che tra l’altro, in veste di volontario, è il responsabile tecnico del MuMaT. A ricevere gruppi e visitatori è sempre pronto il responsabile dell’accoglienza e della custodia delle collezioni Tommaso Belvedere.
La visita al museo è stata un’occasione formidabile per ascoltare le dottissime spiegazioni del prof. Pino Carone, responsabile scientifico del museo, e della biologa specializzata in malacologia Stefania De Luca su gasteropodi, bivalvi e altre conchiglie e sugli straordinari tesori che provengono dal fondo del mare e dalle cave del territorio (Cessaniti, per esempio). Ammirare a pochi passi di distanza lo scheletro ricomposto di una balenottera, risalente a circa 7 milioni di anni addietro, è stata un’esperienza impagabile.
Tropea, grazie ai volontari del Gruppo Paleontologico Tropeano, ente gestore del MuMaT, può dunque esibire un ulteriore potenziale attrattore, che si aggiunge alle note bellezze paesaggistiche e architettoniche che le guide AGTC avranno modo di spiegare e far apprezzare in ogni mese dell’anno. Uno degli obiettivi di AGTC è maturare una profonda conoscenza dei siti turistici, andando oltre la semplice divulgazione dei luoghi da cartolina e mostrando al pubblico turistico le rarità più preziose. Tutto questo può essere raggiunto solo attraverso il costante aggiornamento, il perseverare nello studio, l’affinamento delle competenze personali e delle tecniche espositive. Per tale ragione l’Associazione è sempre impegnata nell’organizzare a beneficio delle guide incontri periodici con esperti di archeologia, di storia dell’arte, di botanica e di ogni altra materia che consenta di capire la bella e intensa storia della nostra terra.

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