Serata amara al Granillo. La Reggina è costretta a lasciare il percorso della Coppa Italia al Potenza. Prima sconfitta stagionale dell’era Toscano contro un avversario più motivato e con la giusta rabbia agonistica. Questi due aspetti hanno fatto la differenza nell’economia del risultato finale. Due squadre che hanno optato per un deciso turnover, a distanza di tre giorni si ritrovano l’una di fronte all’altra. Il Potenza ha un chiaro obiettivo: vendicarsi della sconfitta subita in campionato, e forse proprio questo è servito a dare maggiore forza ai lucani. Infatti, la squadra di Raffaele parte subito con l’acceleratore premuto: Farroni sale in cattedra e salva i suoi da una super azione di Murano. La risposta della Reggina arriva qualche minuto più tardi con Bresciani, ispirato da Rivas, chiuso da Breza. Partita tattica, ritmi blandi con il Potenza che si accende all’improvviso. Viteritti e Arcidiacono creano grattacapi alla retroguardia amaranto. Dall’altra parte De Francesco ci prova dalla distanza, tiro alto. A sette minuti dalla fine arriva il vantaggio ospite con una conclusione chirurgica di Iuliano. La Reggina fa difficoltà ad uscire con un atteggiamento troppo passivo e gli ospiti ne approfittano: Emerson su calcio piazzato spacca la traversa poi la palla finisce dentro ma la terna arbitrale non ravvisa nulla, ingannata dalla velocità del pallone nel momento in cui sbatte a terra. Oltre allo svantaggio arrivano due notizie negative: si fanno male Rubin e Gasparetto. Insomma, sembra non essere assolutamente una serata positiva. Ad inizio ripresa arriva la doccia ghiacciata, gli ospiti con Arcidiacono servito al bacio da Sepe fanno 0-2 al Granillo. Finalmente la Reggina si comporta da Reggina e inizia a giocare a modo suo. Doumbia e De Francesco ribaltano tutto. Ma la troppa voglia di vincere, questa volta fa un brutto scherzo: nel momento buono in cui sembra totalmente cambiato il registro arriva una ripartenza felina e letale degli ospiti che trovano il tris grazie a Vuletich. Nel finale gli amaranto creano alcune opportunità per tornare in parità ma tutto invano. Una sconfitta che brucia ma che dovrà essere un motivo in più per ritornare a sorridere. Bisogna assorbire la delusione di Coppa, anche se la risposta è stata importante: aspetto di cui tener conto. Ora resettare tutto e ripartire più forti di prima.

REGGINA-POTENZA 2-3
Marcatori (38′ Iuliano (P), 54′ Arcidiacono (P), 57′ Doumbia (R), 74′ De Francesco (R), 78′ Vuletich (P) )
REGGINA (3-4-1-2): Farroni; Loiacono, Gasparetto (45′ Rossi), Rubin (46′ Blondett); Rolando (45′ Garufo), Salandria, De Francesco, Bresciani (67′ Reginaldo); Rivas (67′ Denis); Bellomo, Doumbia.
A disposizione: Geria, Guarna, Nemia, Tutino, De Rose, Mastour, Sounas.
Allenatore: Toscano.
POTENZA (3-5-2): Breza; Silvestri, Di Somma (87′ Giosa), Emerson; Viteritti, Ricci (24′ Souarè; 87′ Dettori), Coppola, Iuliano, Sepe; Arcidiacono (65′ Isgrò), Murano (65′ Vuletich).
A disposizione: Ioime, Panico, Coccia, Nembot, Volpe, Ferri Marini, Longo.
Allenatore: Raffaele.
Arbitro: Marini di Trieste Assistenti: Bruni – Laudato
Ammoniti: Rossi, Salandria (R), Di Somma (P)
espulsi:
Note, corner: 4-3, recupero: 3′ pt; 5′ st. paganti: 3296 (34 ospiti).

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