Confidavo che a lasciare “esterrefatto” il nostro assessore fosse lo stato di assoluto degrado che caratterizza la città di Catanzaro.

E non mi riferisco soltanto alla oramai tristemente nota “Viale Isonzo”. 

Povera Catanzaro, ridotta ad una città “senza”.

Senz’acqua, senza depuratore, senza stazione ferroviaria … senza legge. 

Eppure ciò che indigna l’assessore Longo sono le critiche del Codacons.

Beato lui.

A proposito di Viale Isonzo, è affascinante dover prendere atto come uno dei principali cardini di  questa amministrazione, abbia ancora il coraggio di parlare dopo l’equiparazione tra Catanzaro e Bagdad (ovviamente dopo la guerra) con annessa colossale figuraccia.

Ma probabilmente la voglia di spostare l’attenzione è davvero tanta.

Tuttavia spiace che un assessore, titolare di deleghe tanto delicate quanto importanti, non abbia nient’altro da fare che preparare dossier e profferire squallide minacce.

Ma questo è il livello.

Quanto ad ipotetiche candidature, tranquillizzo l’assessore.

Nessuno ha intenzione di rubarLe la poltrona.

Del resto, devo rendergliene merito, è da trent’anni che – cambiando partiti e schieramenti – suda e combatte per ottenerla. Per cui la considero una sorta di riconoscimento alla carriera.

Quanto alle minacce, quelle no. Non le accetto.

E ritengo che dovrebbe vergognarsi per averle avallate.

Si avallate, perché, conoscendoLa, sono convinto che quel comunicato non sia per nulla farina del Suo sacco.

Confido, quindi, che ci sia un mandante per le sciocchezze che ha sottoscritto.

Ed allora mi rivolgo al Suo “suggeritore”.

Per quanto mi riguarda non ho alcuna intenzione di lasciarmi intimidire da  nessuno.

Stia certo signor ghostwriter dell’assessore, continuerò ad occuparmi delle condizioni in cui avete ridotto Catanzaro.

Non soltanto del degrado dei cimiteri o dello stato degli edifici scolastici, ma anche delle umilianti condizioni in cui sono costretti a vivere i suoi abitanti, privati perfino dell’acqua potabile e strangolati da una riscossione dei tributi palesemente illegittima. Così come continuerò a denunciare come questa amministrazione stia continuando a  scaricare sulle tasche dei Cittadini il peso di tariffe idriche illegali.

Una colossale truffa di cui, prima o poi, qualcuno dovrà pur rispondere.

Sulle altre vicende che ci riguardano taccio, visto che parrebbe ci siano delle indagini in corso e non vorrei che questo malcelato nervosismo derivi proprio da tale circostanza.

Assessore, tornando a noi, si diletti, quindi, con i Suoi dossier e li mandi pure a chi diavolo Le pare. Ma stia certo, continuerò a scrivere e denunciare nonostante un clima soffocante e liberticida che attanaglia questa città e che punta a screditare ed impedire ad associazioni, evidentemente scomode, di esercitare un ruolo di controllo e denuncia.

Francesco Di Lieto

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