Conflenti- Una lettura che trascende le generazioni attraverso le storie di dodici campioni italiani, che hanno scritto pagine di sport indelebili ed hanno reso più fruibile al pubblico quella passione che da sempre è l’essenza del movimento. Le vicende di questi sportivi hanno come comune denominatore un epilogo spietato e doloroso, del tutto impronosticabile. Si potrebbe sintetizzare così l’ultimo lavoro editoriale di Francesco Ceniti, dal titolo &lsquoDimmi chi era’ – Storie di grandi campioni dal tragico destino, che narra le vicende, professionali e personali, di 12 grandi atleti la cui carriera si è conclusa in maniera sfortunata o infausta. Il titolo evoca simbolicamente la volont à dell’autore di non far cadere nel dimenticatoio accadimenti e gesta degne di essere tramandate perché non soltanto interessanti ma irripetibili. Il leggendario &ldquoTulen’ Valentino Mazzola, l’indimenticato Gaetano Scirea, ma anche personaggi con storie controverse come Francesco Flachi e Alex Schwarzer sono alcune delle narrazioni presenti all’interno dell’opera.

Ceniti, giornalista della Gazzetta dello Sport (da oltre quindici anni) e terzo classificato al prestigioso premio Bancarella Sport nel 2009, ha illustrato un passato che rischia di perdersi ed il suo chiaro intento che lo ha mosso alla realizzazione del libro: ‘bisogna far conoscere le prodezze di questi nostri campioni alle giovani generazioni’.
Alla presentazione del libro, avvenuta a Conflenti, piccola localit à montana dell’entroterra calabrese, era presente Carlo Talarico (che annovera una lunga carriera nel giornalismo fra il Corriere dello sport, Il Domani, 8 Video Calabria, RTC, RTI, Calabria Ora) con cui Ceniti ha dialogato raccontando aneddoti e vicende dei personaggi che, per diverse ragioni, hanno lasciato un’impronta ed inciso il loro nome in episodi dalla trama avvolgente ed affascinante.
Ha introdotto Paola Stranges (presidente della Fondazione Italiani.it) e ha moderato anche Giovanni Putaro giornalista di Ok Tennis.

Un momento molto attesto è stato l’intervento telefonico di Giampiero Galeazzi, storico cronista Rai ed ex canottiere professionista, che ha firmato la prefazione Galeazzi ha elogiato il lavoro di Ceniti, proponendo e auspicando un libro speculare per raccontare le gesta di 10 donne, campionesse, che hanno dato il loro contributo nel mondo dello sport.
Presenti fra il pubblico anche Miriam Molinaro, una giovane atleta lametina affetta dalla sindrome di down che ha superato pregiudizi ed avversari arrivando a conquistare l’argento in ginnastica ritmica sulla fune ai Mondiali delle Special Olympics svolte ad Abu Dhabi. Il libro lascia un messaggio importante sulla definizione del campione: ‘Il campione è uno come noi che colleziona successi ma a cui capita anche di cadere, di avere momenti difficili. Le difficolt à non vanno taciute perché ti fanno comprendere meglio l’umanit à del vero sportivo che, dopo i grandi successi, lotta magari con una terribile malattia’.

Condividi

Leave A Reply

object(WP_Post)#5137 (24) { ["ID"]=> int(36451) ["post_author"]=> string(1) "4" ["post_date"]=> string(19) "2019-08-23 00:00:00" ["post_date_gmt"]=> string(19) "2019-08-22 22:00:00" ["post_content"]=> string(3045) "

Conflenti- Una lettura che trascende le generazioni attraverso le storie di dodici campioni italiani, che hanno scritto pagine di sport indelebili ed hanno reso più fruibile al pubblico quella passione che da sempre è l'essenza del movimento. Le vicende di questi sportivi hanno come comune denominatore un epilogo spietato e doloroso, del tutto impronosticabile. Si potrebbe sintetizzare così l'ultimo lavoro editoriale di Francesco Ceniti, dal titolo &lsquoDimmi chi era' - Storie di grandi campioni dal tragico destino, che narra le vicende, professionali e personali, di 12 grandi atleti la cui carriera si è conclusa in maniera sfortunata o infausta. Il titolo evoca simbolicamente la volont à dell'autore di non far cadere nel dimenticatoio accadimenti e gesta degne di essere tramandate perché non soltanto interessanti ma irripetibili. Il leggendario &ldquoTulen' Valentino Mazzola, l'indimenticato Gaetano Scirea, ma anche personaggi con storie controverse come Francesco Flachi e Alex Schwarzer sono alcune delle narrazioni presenti all'interno dell'opera.

Ceniti, giornalista della Gazzetta dello Sport (da oltre quindici anni) e terzo classificato al prestigioso premio Bancarella Sport nel 2009, ha illustrato un passato che rischia di perdersi ed il suo chiaro intento che lo ha mosso alla realizzazione del libro: 'bisogna far conoscere le prodezze di questi nostri campioni alle giovani generazioni'.
Alla presentazione del libro, avvenuta a Conflenti, piccola localit à montana dell'entroterra calabrese, era presente Carlo Talarico (che annovera una lunga carriera nel giornalismo fra il Corriere dello sport, Il Domani, 8 Video Calabria, RTC, RTI, Calabria Ora) con cui Ceniti ha dialogato raccontando aneddoti e vicende dei personaggi che, per diverse ragioni, hanno lasciato un'impronta ed inciso il loro nome in episodi dalla trama avvolgente ed affascinante.
Ha introdotto Paola Stranges (presidente della Fondazione Italiani.it) e ha moderato anche Giovanni Putaro giornalista di Ok Tennis.

Un momento molto attesto è stato l'intervento telefonico di Giampiero Galeazzi, storico cronista Rai ed ex canottiere professionista, che ha firmato la prefazione Galeazzi ha elogiato il lavoro di Ceniti, proponendo e auspicando un libro speculare per raccontare le gesta di 10 donne, campionesse, che hanno dato il loro contributo nel mondo dello sport.
Presenti fra il pubblico anche Miriam Molinaro, una giovane atleta lametina affetta dalla sindrome di down che ha superato pregiudizi ed avversari arrivando a conquistare l'argento in ginnastica ritmica sulla fune ai Mondiali delle Special Olympics svolte ad Abu Dhabi. Il libro lascia un messaggio importante sulla definizione del campione: 'Il campione è uno come noi che colleziona successi ma a cui capita anche di cadere, di avere momenti difficili. Le difficolt à non vanno taciute perché ti fanno comprendere meglio l'umanit à del vero sportivo che, dopo i grandi successi, lotta magari con una terribile malattia'.

" ["post_title"]=> string(65) "Dimmi chi era: un libro che tramanda storie di sport da custodire" ["post_excerpt"]=> string(79) "Un’opera che narra le storie di campioni assoluti uniti da un tragico destino" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(64) "dimmi-chi-era-un-libro-che-tramanda-storie-di-sport-da-custodire" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(0) "" ["post_modified"]=> string(19) "2019-08-23 00:00:00" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2019-08-22 22:00:00" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(93) "https://www.noidicalabria.it/dimmi-chi-era-un-libro-che-tramanda-storie-di-sport-da-custodire/" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" }