In una giornata di sole che registra quasi 20°, il Catanzaro, grazie ad una doppietta di Fischnaller al 4’ ed al 10’ del primo tempo, risolve agevolmente la pratica Casertana e guadagna l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia di Serie C. Pochi i tifosi (nemmeno 900) sugli spalti del ‘Nicola Ceravolo’ per una partita avara di emozioni, in cui l’uno-due micidiale dei giallorossi nei primi minuti di gioco, spegne qualunque velleità dei falchetti. Nella gara valida per il terzo turno della competizione, Ginestra sceglie una Casertana in versione giovanile, lasciando a riposo i big in vista del derby con la Paganese; Grassadonia, invece, opta per un turn-over ragionato schierando una formazione iper-offensiva e a trazione anteriore concedendo spazio – e minuti – dall’inizio ad Urso e Bianchimano, reduci dai rispettivi infortuni. La formazione di partenza vede il ritorno in campo di Adamonis – il lituano non giocava da metà agosto contro la Salernitana – un trio difensivo composto da Riggio-Martinelli-Signorini, con Casoli e Nicoletti ai lati di Urso e Maita in mediana. Davanti, il tridente Giannone-Bianchimano-Fischnaller promette scintille. Infatti, bastano pochi giri di lancetta d’orologio ed il bolzanino va in rete con uno stacco perentorio sul preciso cross di Giannone. La Casertana accenna una timida risposta, ma la squadra rossoblù accusa i troppi cambi e l’inesperienza dei molti giovani in campo ritrovandosi ben presto in balìa dell’avversario. Così il Catanzaro, forte adesso di una solidità e maturità acquisita, ne approfitta e al 10’ infila per la seconda volta Zivkovic, ancora con Fischnaller, abile a sfruttare l’assist di Bianchimano e a battere il numero 12 rossoblù con una conclusione dal dischetto del rigore. Settima rete in stagione per il numero 21, la terza rete nella competizione che lo rende momentaneamente il capocannoniere della Coppa Italia di Serie C. L’ariete in prestito dal Perugia preoccupa sul finire della prima frazione per un infortunio che lo costringe al cambio. Nel resto dell’incontro, il Catanzaro controlla senza alcuna difficoltà il match, imponendo ritmi bassi ed andando più volte vicino alla terza rete, specie con Fischnaller che divora la tripletta nell’occasione più facile di quelle capitategli in giornata. Nel secondo tempo, l’entrata in campo di Starita, serve a rivitalizzare la verve dei campani che provano ad affacciarsi dalle parti di Adamonis con più convinzione ma senza efficacia. Il match si conclude con una girandola di cambi che consente di rodare e far acquisire una migliore condizione ai reduci dagli infortuni. Al prossimo turno i giallorossi troveranno il Catania che ha sconfitto in trasferta il Potenza, con i siciliani vittime di una vile aggressione subita prima del match, da parte di alcuni pseudo-tifosi e ai danni dell’amministratore delegato Lo Monaco. Gli etnei sfideranno l’11 dicembre i giallorossi in una partita che vale l’accesso alle semifinali. Adesso testa all’impegno casalingo contro la Ternana per la rincorsa alla scalata della classifica.

Tabellino e pagelle Catanzaro-Casertana

Stadio “Nicola Ceravolo” – Catanzaro

Marcatori: 4′, 10′ Fischnaller (CZ)

Catanzaro (3-4-3): Adamonis 6.5, Martinelli 6.5, Riggio 5.5, Signorini 6, Nicoletti 6(79’ Quaranta s.v.), Urso 6.5(79’ Risolo s.v.), Maita 6.5, Casoli 6(62’ Celiento 6), Giannone 7(62’ De Risio 6), Bianchimano 6.5(46’ Kanouté 6), Fischnaller 7.5. All. Grassadonia 7

Casertana (3-5-2): Zivkovic 5(46’ Galluzzo 6.5), Paparusso 5.5(79’ Allegretta s.v.), Gonzalez 5.5, Ciriello 5, Adamo 5.5, Clemente 5.5, Laaribi 5, Zivkov 5.5, Varesanovic 5, Origlia 5.5(79’ Gambino s.v.), Matese 5(65’ Starita 6.5). All. Di Maio 5

Arbitro: Fabio Natilla (Molfetta).

Spettatori: 838 spettatori (12 ospiti) per un incasso di 4.525 €

NOTE: Recupero: 1′ p.t., 3′ s.t.; 

Ammoniti: Clemente (CE) De Risio (CZ)

Il migliore: Manuel Fischnaller. L’attacco titolare dei giallorossi in stagione sarà Kanouté-Nicastro? Fischnaller non ci sta e dimostra di giocare al meglio anche l’ultima carta concessagli, divorando in un sol boccone (o forse meglio dire due) i rossoblù. Il primo gol è eccezionale per scelta di tempo, senso della posizione e perfetta torsione. Il secondo è di rapina, da attaccante che sa far sentire la sua presenza quando c’è bisogno di alzare il ritmo. Cerca anche la terza rete, ma non la trova paradossalmente nell’azione più facile capitatagli, ma lui è sempre lì quando un pallone sta per entrare. Fischnaller c’è e Grassadonia non può non considerare lo straordinario momento di forma del numero 21. Implacabile.

Da rivedere: Christian Riggio. In una gara senza particolari patemi, chiusa con facilità nei primi minuti di gioco e in cui gli avversari di rado superano la metà campo, Riggio si trova praticamente a vivere una giornata di vacanza. Troppo sterile la manovra avversaria per impensierire la squadra giallorossa, così il vicecapitano giallorosso si limita ad il compitino, giocando con ordine ed esperienza. Sul finire del primo tempo, però, Riggio ci ricasca e per poco sfiora l’autorete su calcio d’angolo a causa di un intervento goffo su cui Adamonis è miracoloso. Il difensore per provare a vedere il campo più spesso dovrà correggere queste disattenzioni altrimenti difficilmente tornerà utile. Incerto

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Nella gara valida per il terzo turno della competizione, Ginestra sceglie una Casertana in versione giovanile, lasciando a riposo i big in vista del derby con la Paganese; Grassadonia, invece, opta per un turn-over ragionato schierando una formazione iper-offensiva e a trazione anteriore concedendo spazio – e minuti – dall’inizio ad Urso e Bianchimano, reduci dai rispettivi infortuni. La formazione di partenza vede il ritorno in campo di Adamonis – il lituano non giocava da metà agosto contro la Salernitana – un trio difensivo composto da Riggio-Martinelli-Signorini, con Casoli e Nicoletti ai lati di Urso e Maita in mediana. Davanti, il tridente Giannone-Bianchimano-Fischnaller promette scintille. Infatti, bastano pochi giri di lancetta d’orologio ed il bolzanino va in rete con uno stacco perentorio sul preciso cross di Giannone. La Casertana accenna una timida risposta, ma la squadra rossoblù accusa i troppi cambi e l’inesperienza dei molti giovani in campo ritrovandosi ben presto in balìa dell’avversario. Così il Catanzaro, forte adesso di una solidità e maturità acquisita, ne approfitta e al 10’ infila per la seconda volta Zivkovic, ancora con Fischnaller, abile a sfruttare l’assist di Bianchimano e a battere il numero 12 rossoblù con una conclusione dal dischetto del rigore. Settima rete in stagione per il numero 21, la terza rete nella competizione che lo rende momentaneamente il capocannoniere della Coppa Italia di Serie C. L’ariete in prestito dal Perugia preoccupa sul finire della prima frazione per un infortunio che lo costringe al cambio. Nel resto dell’incontro, il Catanzaro controlla senza alcuna difficoltà il match, imponendo ritmi bassi ed andando più volte vicino alla terza rete, specie con Fischnaller che divora la tripletta nell’occasione più facile di quelle capitategli in giornata. Nel secondo tempo, l’entrata in campo di Starita, serve a rivitalizzare la verve dei campani che provano ad affacciarsi dalle parti di Adamonis con più convinzione ma senza efficacia. Il match si conclude con una girandola di cambi che consente di rodare e far acquisire una migliore condizione ai reduci dagli infortuni. Al prossimo turno i giallorossi troveranno il Catania che ha sconfitto in trasferta il Potenza, con i siciliani vittime di una vile aggressione subita prima del match, da parte di alcuni pseudo-tifosi e ai danni dell’amministratore delegato Lo Monaco. Gli etnei sfideranno l’11 dicembre i giallorossi in una partita che vale l’accesso alle semifinali. Adesso testa all’impegno casalingo contro la Ternana per la rincorsa alla scalata della classifica. Tabellino e pagelle Catanzaro-Casertana Stadio “Nicola Ceravolo” – Catanzaro Marcatori: 4′, 10′ Fischnaller (CZ) Catanzaro (3-4-3): Adamonis 6.5, Martinelli 6.5, Riggio 5.5, Signorini 6, Nicoletti 6(79’ Quaranta s.v.), Urso 6.5(79’ Risolo s.v.), Maita 6.5, Casoli 6(62’ Celiento 6), Giannone 7(62’ De Risio 6), Bianchimano 6.5(46’ Kanouté 6), Fischnaller 7.5. All. Grassadonia 7 Casertana (3-5-2): Zivkovic 5(46’ Galluzzo 6.5), Paparusso 5.5(79’ Allegretta s.v.), Gonzalez 5.5, Ciriello 5, Adamo 5.5, Clemente 5.5, Laaribi 5, Zivkov 5.5, Varesanovic 5, Origlia 5.5(79’ Gambino s.v.), Matese 5(65’ Starita 6.5). All. Di Maio 5 Arbitro: Fabio Natilla (Molfetta). Spettatori: 838 spettatori (12 ospiti) per un incasso di 4.525 € NOTE: Recupero: 1′ p.t., 3′ s.t.;  Ammoniti: Clemente (CE) De Risio (CZ) Il migliore: Manuel Fischnaller. L’attacco titolare dei giallorossi in stagione sarà Kanouté-Nicastro? Fischnaller non ci sta e dimostra di giocare al meglio anche l’ultima carta concessagli, divorando in un sol boccone (o forse meglio dire due) i rossoblù. Il primo gol è eccezionale per scelta di tempo, senso della posizione e perfetta torsione. Il secondo è di rapina, da attaccante che sa far sentire la sua presenza quando c’è bisogno di alzare il ritmo. Cerca anche la terza rete, ma non la trova paradossalmente nell’azione più facile capitatagli, ma lui è sempre lì quando un pallone sta per entrare. Fischnaller c’è e Grassadonia non può non considerare lo straordinario momento di forma del numero 21. Implacabile. Da rivedere: Christian Riggio. In una gara senza particolari patemi, chiusa con facilità nei primi minuti di gioco e in cui gli avversari di rado superano la metà campo, Riggio si trova praticamente a vivere una giornata di vacanza. 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