CATANZARO – Due incandidabili e uno no. I giudici della Corte d’Appello di Catanzaro, richiesti in ciò dal ricorso della procura di Lamezia e del ministero dell’Interno, hanno in mattinata diradato l’orizzonte prossimo di Paolo Mascaro, confermando la sentenza di primo grado a seguito dell’inchiesta Crisalide che aveva portato nel novembre 2017 allo scioglimento del Comune di Lamezia Terme per infiltrazioni mafiose e all’indizione delle elezioni per il rinnovo delle cariche di domenica prossima, 10 novembre. 

Abbiamo raggiunto Paolo Mascaro, sindaco eletto nel 2015 e in carica al tempo dello scioglimento e ora candidato dalle liste civiche “Orgoglio Lamezia” e “Assieme”, subito dopo il deposito della sentenza. 

«La Corte d’Appello – dice con tono asciutto l’avvocato penalista – ha confermato ciò che il tribunale di Lamezia Terme aveva già stabilito nel mese di agosto. Quindi semplicemente prendo atto della conferma di ciò che era già scritto». 

Ci sarebbe questa considerazione dei giudici sul fatto che il sindaco non poteva non sapere di quanto andava succedendo.

«I giudici dicono che sono fatti non di competenza del sindaco, che il sindaco non faceva parte della precedente amministrazione, che non vi è nessun atto o riscontro alla circostanza che io sapessi qualcosa di eventuali irregolarità. I giudici sono chiarissimi. Se poi si vuole estrapolare una singola parola e stravolgere quello che i giudici dicono con chiarezza estrema… Nulla può essere addebitabile o riconducibile al sindaco Mascaro». 

Le elezioni del 10 novembre, allora, la scadenza è più che vicina. Con quali prospettive per il candidato Paolo Mascaro?

«La mia prospettiva è portare avanti un progetto rivoluzionario che prescinde da ideologie partitiche e che racchiude uomini e donne di buona volontà e di passione che vogliono lavorare per Lamezia. Persone che hanno pregresse esperienze nella sinistra, nella destra e nel centro, ma anche persone che non hanno mai avuto esperienze politiche. È un progetto rivoluzionario».

Una rivoluzione nel solco della sue precedente esperienza?

«Dal punto di vista amministrativo deve continuare quanto di buono già si stava facendo, migliorandolo e amplificandolo».

Su Lamezia Terme, città  molto estesa geograficamente e non ancora perfettamente amalgamata, cosa dire?

«È arrivata finalmente l’ora perché diventi una grande città, unita, senza divisioni, senza particolarismi e personalismi e possa finalmente avere crescere ed essere cuore pulsante di una regione che deve invertire la rotta e fare passi avanti».

Immaginiamo che sia sindaco al primo turno, come da lei ipotizzato nelle ultime uscite da candidato. 

«Sì, non è cosa improbabile …».

Cosa pensa di fare prima di tutto?

«Ho detto chiaro che Lamezia dopo gli ultimi anni non può permettersi di pensare a un solo tavolo o a un solo problema. Dobbiamo avere dieci tavoli paralleli che a velocità supersonica risolvano velocemente dieci problematiche. Tra cui metto la riorganizzazione del personale: Lamezia ha un pre dissesto dal 2014 che le ha impedito di portare avanti nuove assunzioni; dobbiamo volare sul Psc;  dobbiamo fare in modo che il Piano spiaggia che bene o male era stato approvato trovi attuazione concreta; dobbiamo realizzare un itinerario turistico culturale che sia attrattivo;  dobbiamo approfittare della nostra vittoria politica della Zes, e quindi rendere operativi sul territorio tutti i benefici della Zes per la quale abbiamo 350 ettari  ricompresi; dobbiamo sottoscrivere il protocollo d’intesa per la gestione del porto turistico e lavorare per l’accordo di programma. Non possiamo e non dobbiamo pensare a una singola cosa». 

Beh, il programma è molto ricco. Per ultime, ma non ultime: trasparenza e legalità. Come fare, avvocato Mascaro? 

«Dobbiamo continuare a far capire a questa città che la criminalità si può contrastare con gli atti concreti. Quindi, poiché ho avuto il grande merito di assegnare ad associazioni aventi finalità sociali tanti beni confiscati alla criminalità organizzata, dobbiamo necessariamente continuare in questa ottica che ci ha visto Comune tra i primi in Italia nell’assegnazione dei beni confiscati. Insieme, dobbiamo nel miglior modo possibile dare dimostrazione di trasparenza in ogni atto, in ogni provvedimento, e con ogni comportamento». 

Condividi

Leave A Reply

object(WP_Post)#5108 (24) { ["ID"]=> int(45183) ["post_author"]=> string(2) "15" ["post_date"]=> string(19) "2019-11-06 17:04:27" ["post_date_gmt"]=> string(19) "2019-11-06 16:04:27" ["post_content"]=> string(5009) "CATANZARO - Due incandidabili e uno no. I giudici della Corte d’Appello di Catanzaro, richiesti in ciò dal ricorso della procura di Lamezia e del ministero dell’Interno, hanno in mattinata diradato l’orizzonte prossimo di Paolo Mascaro, confermando la sentenza di primo grado a seguito dell’inchiesta Crisalide che aveva portato nel novembre 2017 allo scioglimento del Comune di Lamezia Terme per infiltrazioni mafiose e all’indizione delle elezioni per il rinnovo delle cariche di domenica prossima, 10 novembre.  Abbiamo raggiunto Paolo Mascaro, sindaco eletto nel 2015 e in carica al tempo dello scioglimento e ora candidato dalle liste civiche “Orgoglio Lamezia” e “Assieme”, subito dopo il deposito della sentenza.  «La Corte d’Appello – dice con tono asciutto l’avvocato penalista - ha confermato ciò che il tribunale di Lamezia Terme aveva già stabilito nel mese di agosto. Quindi semplicemente prendo atto della conferma di ciò che era già scritto».  Ci sarebbe questa considerazione dei giudici sul fatto che il sindaco non poteva non sapere di quanto andava succedendo. «I giudici dicono che sono fatti non di competenza del sindaco, che il sindaco non faceva parte della precedente amministrazione, che non vi è nessun atto o riscontro alla circostanza che io sapessi qualcosa di eventuali irregolarità. I giudici sono chiarissimi. Se poi si vuole estrapolare una singola parola e stravolgere quello che i giudici dicono con chiarezza estrema… Nulla può essere addebitabile o riconducibile al sindaco Mascaro».  Le elezioni del 10 novembre, allora, la scadenza è più che vicina. Con quali prospettive per il candidato Paolo Mascaro? «La mia prospettiva è portare avanti un progetto rivoluzionario che prescinde da ideologie partitiche e che racchiude uomini e donne di buona volontà e di passione che vogliono lavorare per Lamezia. Persone che hanno pregresse esperienze nella sinistra, nella destra e nel centro, ma anche persone che non hanno mai avuto esperienze politiche. È un progetto rivoluzionario». Una rivoluzione nel solco della sue precedente esperienza? «Dal punto di vista amministrativo deve continuare quanto di buono già si stava facendo, migliorandolo e amplificandolo». Su Lamezia Terme, città  molto estesa geograficamente e non ancora perfettamente amalgamata, cosa dire? «È arrivata finalmente l’ora perché diventi una grande città, unita, senza divisioni, senza particolarismi e personalismi e possa finalmente avere crescere ed essere cuore pulsante di una regione che deve invertire la rotta e fare passi avanti». Immaginiamo che sia sindaco al primo turno, come da lei ipotizzato nelle ultime uscite da candidato.  «Sì, non è cosa improbabile …». Cosa pensa di fare prima di tutto? «Ho detto chiaro che Lamezia dopo gli ultimi anni non può permettersi di pensare a un solo tavolo o a un solo problema. Dobbiamo avere dieci tavoli paralleli che a velocità supersonica risolvano velocemente dieci problematiche. Tra cui metto la riorganizzazione del personale: Lamezia ha un pre dissesto dal 2014 che le ha impedito di portare avanti nuove assunzioni; dobbiamo volare sul Psc;  dobbiamo fare in modo che il Piano spiaggia che bene o male era stato approvato trovi attuazione concreta; dobbiamo realizzare un itinerario turistico culturale che sia attrattivo;  dobbiamo approfittare della nostra vittoria politica della Zes, e quindi rendere operativi sul territorio tutti i benefici della Zes per la quale abbiamo 350 ettari  ricompresi; dobbiamo sottoscrivere il protocollo d’intesa per la gestione del porto turistico e lavorare per l’accordo di programma. Non possiamo e non dobbiamo pensare a una singola cosa».  Beh, il programma è molto ricco. Per ultime, ma non ultime: trasparenza e legalità. Come fare, avvocato Mascaro?  «Dobbiamo continuare a far capire a questa città che la criminalità si può contrastare con gli atti concreti. Quindi, poiché ho avuto il grande merito di assegnare ad associazioni aventi finalità sociali tanti beni confiscati alla criminalità organizzata, dobbiamo necessariamente continuare in questa ottica che ci ha visto Comune tra i primi in Italia nell’assegnazione dei beni confiscati. Insieme, dobbiamo nel miglior modo possibile dare dimostrazione di trasparenza in ogni atto, in ogni provvedimento, e con ogni comportamento». " ["post_title"]=> string(81) "Elezioni a Lamezia: Parla Paolo Mascaro dopo la conferma della sua candidabilità" ["post_excerpt"]=> string(0) "" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(79) "elezioni-a-lamezia-parla-paolo-mascaro-dopo-la-conferma-della-sua-candidabilita" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(0) "" ["post_modified"]=> string(19) "2019-11-06 17:04:27" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2019-11-06 16:04:27" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(37) "https://www.noidicalabria.it/?p=45183" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" }