Una rete di uno scatenato Bombagi decreta l’ottava sconfitta in campionato del Catanzaro (seconda consecutiva), che mette a repentaglio la panchina di Grassadonia, sorpassato in classifica anche dagli aprutini. Nulla da fare per i giallorossi, autentici protagonisti di questa sessione di calciomercato, che, nonostante i tanti volti nuovi, non riescono ancora a dare una sterzata alla stagione. Ennesima prova incolore di una squadra che sembra aver ‘tirato i remi in barca’ troppo presto e appare svogliata, poco determinata e con un gioco contratto pieno di imprecisioni e poca fluidità di manovra. Tridente d’attacco inedito per i giallorossi, che con Kanouté indisponibile, lasciano a sorpresa Fischnaller in panchina con Bianchimano centravanti e Statella avanzato nel tridente. Recuperano Giannone e Nicoletti confermati in campo dal ‘1 minuto. Nei padroni di casa c’è l’ex Ilari a comporre la linea di mediana con Arrigoni e Santoro. Partenza sprint per i biancorossi che schiacciano le aquile nella propria metà campo e vanno vicine al vantaggio all’11 con una bella conclusione al volo di Santoro che fa la barba al palo. Il Catanzaro risponde con una discesa di Nicoletti che trova la corrente Giannone ma il pallone finisce debole tra le braccia di Tomei. Sono sempre gli abruzzesi a fare la partita, al 21’ ghiotta occasione per Bombagi che vola in aria sul cross di Cancellotti schiacciando bene di testa il pallone che termina sulla traversa, sul continuo dell’azione Birligea spreca la ribattuta. Reazione ospite con Statella che dall’out di sinistra prova il destro che si spegne sul fondo. Il Teramo controlla il gioco e prova ulteriormente ad alzare i ritmi: Cancellotti oggi è imprendibile sulla destra e mette in mezzo un pericolosissimo pallone sul quale si fiondano scontrandosi Bombagi e Di Gennaro, con la palla che rimane in area e Costa Ferreira che a porta sguarnita fallisce la rete del vantaggio. Nello scontro di gioco l’estremo difensore dei calabresi ha la peggio, perdendo i sensi dell’equilibrio a causa del colpo e venendo così accompagnato fuori dallo staff sanitario incapace di proseguire. Dagli esami eseguiti successivamente in ospedale, nessun trauma cranico fortunatamente evidenziato per Di Gennaro, a cui però è stata riscontrata la lussazione della spalla destra. Costretto al cambio Grassadonia inserisce – data la partenza di Adamonis – l’esordiente Mittica, evidenziando la carenza di un secondo portiere con esperienza in panchina. A poche battute dal termine della prima frazione un ispiratissimo Ilari trafigge la difesa delle aquile come il burro con un filtrante per Bombagi che di prima intenzione al 43’ buca Mittica, scatenando la gioia dei supporters presenti al ‘Bonolis’. Nella ripresa il tecnico dei giallorossi inserisce dapprima Contessa (all’esordio) e Fischnaller per provare ad agguantare almeno il pareggio e nel finale anche Tulli (altro debuttante) e Tascone che però non cambiano l’inerzia della partita. Il Catanzaro si rende autore di un secondo tempo poco volitivo, privo di idee e di carattere, dove gli unici sussulti sono un tiro da fuori di Corapi battezzato abbondantemente a lato da Tomei ed una conclusione debole di Casoli sul cross di Contessa. Il Teramo, dal canto suo, abbassa il baricentro di gioco e legittima la vittoria con un secondo tempo in cui non ha mai corso veri patemi ed anzi ha tentato in più occasione il raddoppio. Tre punti meritati per la squadra di Tedino che valgono il sesto posto in classifica. Curiosamente a risolvere la partita ci ha pensato proprio il giocatore che aveva sulla coscienza il rigore fallito (straordinaria parata di Di Gennaro) nella partita di andata, riscattandosi. Nessun riscatto, invece, per De Risio e compagni, che fuori casa hanno un ruolino di marcia da play-out e continuano imperterriti su una strada ricca di errori ed amnesie, accusando sia a livello di gioco che psicologico un’involuzione verticale, per cui urge un cambio di rotta al più presto.

Tabellino e pagelle di Teramo-Catanzaro 1-0

Stadio “Gaetano Bonolis” – Teramo

Marcatori: 43’ Bombagi (T)

Teramo (4-3-1-2): Tomei 6.5; Cancellotti 7, Cristini 5.5, Piacentini 6, Tentardini 5.5; Ilari 7 (65’ Viero 6), Arrigoni 6, Santoro 6.5; Costa Ferreira 6; Bombagi 7.5 (80’ Soprano s.v.), Birligea 6 (53’ Magnaghi 5.5). All. Tedino 7

Catanzaro (3-4-3): Di Gennaro 6.5 (41’ Mittica 6); Celiento 5.5, Atanasov 6, Martinelli 5.5; Casoli 5 (78’ Tulli sv), Corapi 6(79’ Tascone s.v.), De Risio 5.5, Nicoletti 6 (64’ Contessa 6.5); Giannone 6, Bianchimano 5, Statella 5.5 (64’ Fischnaller 6). All.: Grassadonia 5

Arbitro: Daniele Rutella di Enna 6.5

Spettatori 1900 ca. 

Ammoniti: Costa Ferreira (T), Tomei (T), De Risio (C), Celiento (C), Martinelli (C). 

Note: Angoli: 6-0; Recupero: 3’ pt; 4’ st.

Il migliore: Raffaele Di Gennaro. Non è solo un augurio di tutto l’ambiente ad una pronta ripresa. Lo scontro di gioco di cui è vittima al 41’ porta con sé oltre a tanta paura nel vederlo accusare perdita di equilibrio anche insicurezze nella retroguardia giallorossa che perde il proprio guardiano nonché ultimo baluardo. Di Gennaro è sempre attento e reattivo negli interventi, dando garanzie di affidabilità. Insieme a Celiento è l’unico giocatore ad aver dimostrato da inizio stagione una continuità di rendimento che anche oggi ha impedito al Teramo di portarsi in vantaggio con lui in campo. Uscito lui, leader conclamato, la difesa balla ulteriormente e subisce subito il gol che decide l’incontro condannando i giallorossi all’ennesima sconfitta. Uomo in più

Da rivedere: Andrea Bianchimano. Mentre a Catanzaro sbarca il bomber Di Piazza, Bianchimano ha la chance di convincere Grassadonia a non farlo retrocedere nelle gerarchie dell’attacco delle aquile. Ai suoi lati, quest’oggi agiscono due giocatori di movimento che dovrebbero favorire le sue caratteristiche tecniche ed invece l’ex Perugia appare avulso dal gioco, quasi inesistente. Lento e macchinoso finisce per essere sempre prevedibile dalla difesa della squadra di casa che ne contrasta i movimenti rendendolo inerme. Dovrebbe guidare l’attacco, invece, lo trascina nel disastro generale di una squadra che non fa niente per essere veramente pericolosa. Anonimo

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Recuperano Giannone e Nicoletti confermati in campo dal ‘1 minuto. Nei padroni di casa c’è l’ex Ilari a comporre la linea di mediana con Arrigoni e Santoro. Partenza sprint per i biancorossi che schiacciano le aquile nella propria metà campo e vanno vicine al vantaggio all’11 con una bella conclusione al volo di Santoro che fa la barba al palo. Il Catanzaro risponde con una discesa di Nicoletti che trova la corrente Giannone ma il pallone finisce debole tra le braccia di Tomei. Sono sempre gli abruzzesi a fare la partita, al 21’ ghiotta occasione per Bombagi che vola in aria sul cross di Cancellotti schiacciando bene di testa il pallone che termina sulla traversa, sul continuo dell’azione Birligea spreca la ribattuta. Reazione ospite con Statella che dall’out di sinistra prova il destro che si spegne sul fondo. Il Teramo controlla il gioco e prova ulteriormente ad alzare i ritmi: Cancellotti oggi è imprendibile sulla destra e mette in mezzo un pericolosissimo pallone sul quale si fiondano scontrandosi Bombagi e Di Gennaro, con la palla che rimane in area e Costa Ferreira che a porta sguarnita fallisce la rete del vantaggio. Nello scontro di gioco l’estremo difensore dei calabresi ha la peggio, perdendo i sensi dell’equilibrio a causa del colpo e venendo così accompagnato fuori dallo staff sanitario incapace di proseguire. Dagli esami eseguiti successivamente in ospedale, nessun trauma cranico fortunatamente evidenziato per Di Gennaro, a cui però è stata riscontrata la lussazione della spalla destra. Costretto al cambio Grassadonia inserisce – data la partenza di Adamonis - l’esordiente Mittica, evidenziando la carenza di un secondo portiere con esperienza in panchina. A poche battute dal termine della prima frazione un ispiratissimo Ilari trafigge la difesa delle aquile come il burro con un filtrante per Bombagi che di prima intenzione al 43’ buca Mittica, scatenando la gioia dei supporters presenti al ‘Bonolis’. Nella ripresa il tecnico dei giallorossi inserisce dapprima Contessa (all’esordio) e Fischnaller per provare ad agguantare almeno il pareggio e nel finale anche Tulli (altro debuttante) e Tascone che però non cambiano l’inerzia della partita. Il Catanzaro si rende autore di un secondo tempo poco volitivo, privo di idee e di carattere, dove gli unici sussulti sono un tiro da fuori di Corapi battezzato abbondantemente a lato da Tomei ed una conclusione debole di Casoli sul cross di Contessa. Il Teramo, dal canto suo, abbassa il baricentro di gioco e legittima la vittoria con un secondo tempo in cui non ha mai corso veri patemi ed anzi ha tentato in più occasione il raddoppio. Tre punti meritati per la squadra di Tedino che valgono il sesto posto in classifica. Curiosamente a risolvere la partita ci ha pensato proprio il giocatore che aveva sulla coscienza il rigore fallito (straordinaria parata di Di Gennaro) nella partita di andata, riscattandosi. Nessun riscatto, invece, per De Risio e compagni, che fuori casa hanno un ruolino di marcia da play-out e continuano imperterriti su una strada ricca di errori ed amnesie, accusando sia a livello di gioco che psicologico un’involuzione verticale, per cui urge un cambio di rotta al più presto. Tabellino e pagelle di Teramo-Catanzaro 1-0 Stadio “Gaetano Bonolis” – Teramo Marcatori: 43’ Bombagi (T) Teramo (4-3-1-2): Tomei 6.5; Cancellotti 7, Cristini 5.5, Piacentini 6, Tentardini 5.5; Ilari 7 (65’ Viero 6), Arrigoni 6, Santoro 6.5; Costa Ferreira 6; Bombagi 7.5 (80’ Soprano s.v.), Birligea 6 (53’ Magnaghi 5.5). All. 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Insieme a Celiento è l’unico giocatore ad aver dimostrato da inizio stagione una continuità di rendimento che anche oggi ha impedito al Teramo di portarsi in vantaggio con lui in campo. Uscito lui, leader conclamato, la difesa balla ulteriormente e subisce subito il gol che decide l’incontro condannando i giallorossi all’ennesima sconfitta. Uomo in più Da rivedere: Andrea Bianchimano. Mentre a Catanzaro sbarca il bomber Di Piazza, Bianchimano ha la chance di convincere Grassadonia a non farlo retrocedere nelle gerarchie dell’attacco delle aquile. Ai suoi lati, quest’oggi agiscono due giocatori di movimento che dovrebbero favorire le sue caratteristiche tecniche ed invece l’ex Perugia appare avulso dal gioco, quasi inesistente. Lento e macchinoso finisce per essere sempre prevedibile dalla difesa della squadra di casa che ne contrasta i movimenti rendendolo inerme. 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