L’inchiesta che ha coinvolto il sindaco di Crotone Ugo Pugliese nelle indagini sulla gestione della piscina comunale ha imposto alla comunità crotonese una profonda riflessione.
Una riflessione che in alcuni casi è sfociata in ironia e satira, in altri casi in rabbia, in altri in richieste di dimissioni da parte del primo cittadino, sospeso dal viceprefetto vicario dell’Ufficio territoriale di governo per effetto della Legge Severino, dopo la disposizione del divieto di dimora.
Nel pomeriggio di lunedì il sindaco è tornato ad essere tale, giusto il tempo di rassegnare le dimissioni. Quello che molti cittadini avevano manifestato di volere, per il bene della città.
Qualcuno fa mea culpa e non esclude che forse la responsabilità è da imputare ad ognuno di noi se Crotone vive questo periodo buio dal punto di vista politico, ma anche culturale. L’oggetto al centro dell’inchiesta, infatti, è un bene della collettività e una struttura sportiva. Sì, lo sport. Il simbolo della cultura, dell’aggregazione, della socialità e disciplina. Del rispetto delle regole. Quelle che, probabilmente, non sono state rispettate da chi la gestiva e da chi l’ha data in gestione. Lo sport che fece grande Kroton, con il suo Milone. Quello sport che oggi è al centro di quello che qualcuno identifica come uno scandalo, quello di un sindaco indagato per aver intrecciato rapporti collusivi che hanno portato all’assegnazione di un bene comunale non del tutto legale.
C’è, poi, chi dice che probabilmente «questo ci servirà da lezione la prossima volta che andremo a votare per le elezioni comunali» perché forse «presteremo più attenzione nello scegliere il nostro sindaco».
Non mancano, difficile biasimarli, quelli che hanno perso la fiducia nella politica e nelle istituzioni politiche, dopo aver preso atto di un sistema all’interno del Palazzo comunale che sembrava perseguire gli interessi del privato e non della comunità.
Ora il sindaco ha annunciato l’intenzione di rassegnare le dimissioni e la comunità, che ha accolto positivamente l’intenzione del primo cittadino, si prepara a vivere un nuovo capitolo politico, ma soprattutto sociale.

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