La sua azienda ha fatto storia. Attiva da ben cinque generazioni, la “Capua 1880 s.r.l.” è oggi guidata da Gianfranco Capua, manager dell’azienda di Reggio Calabria che produce oli essenziali estratti dal prezioso agrume e tra i 25 imprenditori insigniti recentemente dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Abbiamo approfittato della sua presenza nell’Aula Seminari del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria per la “Cerimonia di chiusura e consegna dei Diplomi del Master Universitario di II Livello”, realizzato grazie al supporto della Città Metropolitana di Reggio Calabria, per Tecnico esperto su “Il Bergamotto di Reggio Calabria. Produzione e Valorizzazione”, che ha visto ben 41 formandi conseguire il titolo. E così lo abbiamo avvicinato ponendogli alcune domande. 

Quali sono le prospettive del prezioso agrume di Reggio Calabria?  

“L’olio essenziale di Bergamotto viene utilizzato principalmente nella profumeria alcolica; una tendenza che si è rafforzata in questi ultimi anni in cui i migliori profumieri mondiali lo inseriscono sempre più spesso nella maggior parte delle nuove fragranze da loro create. L’intera produzione di essenza di Bergamotto viene destinata all’Estero. Negli ultimi 5 anni, ai mercati di sbocco “storici”, in Europa, Francia, Stati Uniti, Messico, si sono affiancati, e ben sviluppati, quelli Asiatici (in specie Cina, India, Estremo Oriente) e quello Sudamericano (Brasile soprattutto, dopo che questo è divenuto il primo mercato al mondo per uso pro-capite di fragranze alcoliche).

Si tratta di mercati molto giovani e, quindi, con concrete prospettive di ulteriore sviluppo, come è dato evincere dal trend regolare nei consumi in questi ultimi 5 anni, non solo nel segmento delle profumazioni alcoliche di prestigio, ma anche nel segmento più orientato ai giovani.

Tutto questo produce un inevitabile impatto moltiplicativo su tutta la filiera a monte della produzione del bergamotto; a riprova di ciò parlano i notevoli ampliamenti delle estensioni agricole messe a coltura di bergamotto, le quali sono in progressivo aumento, stante l’affidabile certezza di conseguire rendite nette molto elevate”. 

E la situazione attuale?

È ormai noto che il bergamotto è una materia prima unica nel panorama mondiale, la cui immagine è indissolubilmente legata alla terra di Calabria e, in particolare, della cintura della costa ionica della provincia di Reggio.

Altrettanto noto è che il suo sfruttamento intensivo si proietta sempre di più nel futuro per le molteplici possibilità di utilizzo dei suoi componenti: dalla profumeria e cosmetica al gastronomico e beverage, fino al farmaceutico e alla Nutraceutica.

Duole tuttavia constatare che questo autorevolissimo simbolo della nostra agricoltura regionale non si sottragga al detto nemo propheta in patria est ” Il Bergamotto è infatti più noto all’estero che in Italia, tanto che all’estero la corretta percezione del bergamotto quale risorsa esclusiva della Calabria, è sicuramente maggiore di quanto non sia in Italia.   

 

Quindi vuol dire che questo importante settore economico molto importante per la provincia reggina e per l’intera Calabria viene sottovalutato dalle nostre Istituzioni?

“Il mio invito è per una profonda riflessione che rivolgo a tutti gli Enti locali che hanno l’onere istituzionale di promuovere lo sviluppo del nostro territorio. Perchè non si avverte ancora una loro ferma presa di coscienza sull’enorme ritardo accumulato nella corretta ed efficace comunicazione verso il pubblico (imprese e consumatori) della specificità, tipicità e identità italiana territoriale del Bergamotto di Reggio Calabria. La comunicazione non è ancora condotta all’interno di un disegno organico di valorizzazione ed esternalizzazione dell’enorme patrimonio di informazioni, storiche e scientifiche, sul Bergamotto di Reggio Calabria quale identità intimamente legata al suo luogo di origine”.

Una considerazione, la sua, dalla quale lei recentemente ha avanzato una proposta importante

“La mia proposta, mutuandola da quanto già da tempo si fa all’estero per identità simili quali, ad esempio, il distretto della profumeria di Grasse, in Francia, è quella di creare in seno alla Stazione Sperimentale delle Essenze l’Istituto del Bergamotto, attraverso uno spin-off del bacino di informazioni accumulato dalla SSEA in anni di attività, con l’obiettivo di riunire sotto una unica casa, e una regia comune, questo patrimonio di conoscenze e le molteplici iniziative sul bergamotto, a volte intraprese in ordine sparso, alcune delle quali, come quelle sui temi della sostenibilità e biodiversità della produzione del bergamotto, necessitano senza dubbio il concreto sostegno da parte degli Enti locali, nella prospettiva di preservare questa preziosa materia prima da ogni rischio di avversità, evitando che le nostre generazioni future ne possano essere private”.

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Produzione e Valorizzazione”, che ha visto ben 41 formandi conseguire il titolo. E così lo abbiamo avvicinato ponendogli alcune domande.  Quali sono le prospettive del prezioso agrume di Reggio Calabria?   “L’olio essenziale di Bergamotto viene utilizzato principalmente nella profumeria alcolica; una tendenza che si è rafforzata in questi ultimi anni in cui i migliori profumieri mondiali lo inseriscono sempre più spesso nella maggior parte delle nuove fragranze da loro create. L’intera produzione di essenza di Bergamotto viene destinata all’Estero. Negli ultimi 5 anni, ai mercati di sbocco “storici”, in Europa, Francia, Stati Uniti, Messico, si sono affiancati, e ben sviluppati, quelli Asiatici (in specie Cina, India, Estremo Oriente) e quello Sudamericano (Brasile soprattutto, dopo che questo è divenuto il primo mercato al mondo per uso pro-capite di fragranze alcoliche). 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Altrettanto noto è che il suo sfruttamento intensivo si proietta sempre di più nel futuro per le molteplici possibilità di utilizzo dei suoi componenti: dalla profumeria e cosmetica al gastronomico e beverage, fino al farmaceutico e alla Nutraceutica. Duole tuttavia constatare che questo autorevolissimo simbolo della nostra agricoltura regionale non si sottragga al detto nemo propheta in patria est ” Il Bergamotto è infatti più noto all'estero che in Italia, tanto che all’estero la corretta percezione del bergamotto quale risorsa esclusiva della Calabria, è sicuramente maggiore di quanto non sia in Italia.      Quindi vuol dire che questo importante settore economico molto importante per la provincia reggina e per l’intera Calabria viene sottovalutato dalle nostre Istituzioni? “Il mio invito è per una profonda riflessione che rivolgo a tutti gli Enti locali che hanno l’onere istituzionale di promuovere lo sviluppo del nostro territorio. 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