«La Regione Calabria si trova ad un punto di svolta. Il prossimo Governo ha un’opportunità unica, ovvero “scrivere” il POR 2021 – 2027, occasione irripetibile, sulla base delle proprie linee di indirizzo. In tal senso il programma sui trasporti ricopre una delle “attenzioni” prioritarie perché la Calabria possa muovere le mosse da un sistema oggi ancorato su vecchi e datati stereotipi».

È quanto dichiarano il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani e Marco Carmine Foti, referente calabrese del Dipartimento “Infrastrutture e Trasporti” del partito.

«Prendiamo ad esempio – spiegano – il Trasporto Pubblico Locale (TPL). Sul territorio calabrese i servizi di TPL sono erogati da circa 30 aziende riorganizzate in 6 società consortili, assicurando un’offerta di produzione di 53,4 milioni di bus*km/anno, di cui 42,4 milioni sviluppati in ambito extraurbano e 11 milioni in ambito urbano, per un costo complessivo di 116 milioni di euro/anno, IVA esclusa, frutto di un corrispettivo medio regionale pari a 2,18 euro/km. Il parco rotabile è costituito da circa 1.900 bus con una età media che varia per società consortile tra 10 e 14 anni. Ma non è tutto: prendiamo i tempi medi di percorrenza delle tratte ferroviarie calabresi. In corrispondenza della dorsale tirrenica (SA-RC) in 1,58 min si percorre 1 km, mentre sulla costa ionica (TA-RC) 1 km è percorso in 1,11 min (quasi un rapporto 1/1). Basti pensare che sulla dorsale appenninica (MI-BO) in 1 min si percorrono 3,53 km (rapporto 1 a 3)». 

Nel prossimo quinquennio (2020-2025), quindi, il territorio «attende azioni e misure da implementare a breve termine –proseguono Rapani e Foti – per l’appunto nell’arco dei cinque anni. Il nostro pensiero prevede una Calabria Accessibile, Intermodale, Smart, Sostenibile e Veloce. Calabria Accessibile, ovvero disporre di servizi di mobilità efficaci, efficienti e soprattutto rispondenti alle esigenze dei residenti verso i poli urbani e metropolitani».

In questa ottica il partito nei giorni scorsi ha presentato a Sibari il piano di trasporti integrato per una Calabria moderna che – ha rimarcato poi Ernesto Rapani – sarà inserito nel programma elettorale del candidato alla Presidenza della Regione. A Sibari perché rappresenta la cerniera naturale di collegamento tra la Basilicata e la Puglia, la Calabria jonica fino a Reggio, attraverso la ss 534, con l’autostrada e la fascia tirrenica. Immaginiamo – ha evidenziato ancora il coordinatore regionale di Fdi – una stazione centrale quale polo di smistamento della rete ferrata elettrificata con alta velocità fino a Bari, una metropolitana di superficie fino a Reggio aereoporto passando da Crotone aereoporto ed un’altra verso il Tirreno con collegamenti per la zona universitaria per i pendolari, a sud verso aereoporto di Lamezia, a nord con l’alta velocità verso la capitale; una collaborazione – ta terminato Rapani – con l’autorità portuale dello Jonio con collegamenti verso i Balcani e la parte superiore del Mediterraneo attraverso Taranto; la realizzazione del III megalotto quale direttrice Taranto – A2». 

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