L’aggiornamento riporta la situazione a metà quasi esatta dello spoglio dei votanti del primo turno a Lamezia Terme, per ridurre alla normalità il Consiglio comunale sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2017 e per eleggere il nuovo sindaco. Trentasei sezioni scrutinate su 78. Alle 9 del mattino di lunedì 11 novembre in 36 sezioni su 78, l’ex sindaco Paolo Mascaro è al 37,92%; Ruggero Pegna lo tallona abbastanza lontano con il 24,51%, quindi Eugenio Guarascio con il 19,15%. Ruggero Pegna è appoggiato dall’intero centrodestra ad esclusione della Lega. Mascaro si è presentato con due liste civiche (“Orgoglio Lamezia”, “Assieme”). A supportare Eugenio Guarascio, il Partito democratico e un’altra lista sua diretta espressione. Distanziati arrancano gli altri tre sfidanti: Rosario Piccioni (Lamezia Bene Comune, Lamezia Insieme) che è al 10,13%, Silvio Zizza (Movimento 5 Stelle) al 4,25%, Massimo Cristiano (Nuova Lamezia, La Svolta) al 4,04%.

È più di un campione significativo. È una linea di tendenza che vira verso il quadro definitivo. Che dice due cose: c’è bisogno del turno di ballottaggio, tra due domeniche, 24 novembre. Si sfideranno Paolo Mascaro e Ruggero Pegna. Il primo a capo di una coalizione a predominanza civica pur essendo molto più politico dello sfidante. Il secondo a capo di una coalizione a trazione politica pur dichiaratamente parte del mare magnum della cosiddetta “società civile”. Basterebbe questa contraddizione a significar quanto queste amministrative della terza città calabrese si allontanino dai comuni cliché interpretativi. Non valgono le classiche suddivisioni di parte politica, non vogliono dire molto le quasi inesistenti divergenze sui programmi, non servono le analisi fondate sui confronti precedenti. Non fosse che per due dati macroscopici. L’astensione a priori, anzi di più, la schifiltosa repulsa al voto della Lega che pure al partito di Salvini ha per prima dato accoglienza e rifugio. E la débâcle del candidato cui il Pd ha risposto le sue residue aspirazioni al mantenimento di una significativa presenza amministrativa. Mancando clamorosamente l’obiettivo. Fallimento dovuto non tanto alla scelta del candidato. Che ha naturalmente la sua importanza. Quanto al perpetuarsi della scelta suicida, che si ripete ormai in ogni dove e in ogni tempo, di rinunciare ab initio a presentare un uomo o una donna proveniente dal suo interno, che sarebbe la cosa più sensata e naturale per un partito che si picca di essere l’unico a mantenerne la parvenza in termini di organizzazione, regole, scelte, mortificando a priori la sua stessa ragion d’essere. Affidandosi a quanto rastrella nel mondo esterno, di volta in volta secondo la suggestione emergente, oggi un imprenditore, ieri un magistrato, domani un superpoliziotto.
Non si uccide così anche un partito?

Condividi

Leave A Reply

object(WP_Post)#5128 (24) { ["ID"]=> int(45706) ["post_author"]=> string(2) "15" ["post_date"]=> string(19) "2019-11-11 10:43:14" ["post_date_gmt"]=> string(19) "2019-11-11 09:43:14" ["post_content"]=> string(2894) "L’aggiornamento riporta la situazione a metà quasi esatta dello spoglio dei votanti del primo turno a Lamezia Terme, per ridurre alla normalità il Consiglio comunale sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2017 e per eleggere il nuovo sindaco. Trentasei sezioni scrutinate su 78. Alle 9 del mattino di lunedì 11 novembre in 36 sezioni su 78, l’ex sindaco Paolo Mascaro è al 37,92%; Ruggero Pegna lo tallona abbastanza lontano con il 24,51%, quindi Eugenio Guarascio con il 19,15%. Ruggero Pegna è appoggiato dall’intero centrodestra ad esclusione della Lega. Mascaro si è presentato con due liste civiche (“Orgoglio Lamezia”, “Assieme”). A supportare Eugenio Guarascio, il Partito democratico e un’altra lista sua diretta espressione. Distanziati arrancano gli altri tre sfidanti: Rosario Piccioni (Lamezia Bene Comune, Lamezia Insieme) che è al 10,13%, Silvio Zizza (Movimento 5 Stelle) al 4,25%, Massimo Cristiano (Nuova Lamezia, La Svolta) al 4,04%. È più di un campione significativo. È una linea di tendenza che vira verso il quadro definitivo. Che dice due cose: c’è bisogno del turno di ballottaggio, tra due domeniche, 24 novembre. Si sfideranno Paolo Mascaro e Ruggero Pegna. Il primo a capo di una coalizione a predominanza civica pur essendo molto più politico dello sfidante. Il secondo a capo di una coalizione a trazione politica pur dichiaratamente parte del mare magnum della cosiddetta “società civile”. Basterebbe questa contraddizione a significar quanto queste amministrative della terza città calabrese si allontanino dai comuni cliché interpretativi. Non valgono le classiche suddivisioni di parte politica, non vogliono dire molto le quasi inesistenti divergenze sui programmi, non servono le analisi fondate sui confronti precedenti. Non fosse che per due dati macroscopici. L’astensione a priori, anzi di più, la schifiltosa repulsa al voto della Lega che pure al partito di Salvini ha per prima dato accoglienza e rifugio. E la débâcle del candidato cui il Pd ha risposto le sue residue aspirazioni al mantenimento di una significativa presenza amministrativa. Mancando clamorosamente l’obiettivo. Fallimento dovuto non tanto alla scelta del candidato. Che ha naturalmente la sua importanza. Quanto al perpetuarsi della scelta suicida, che si ripete ormai in ogni dove e in ogni tempo, di rinunciare ab initio a presentare un uomo o una donna proveniente dal suo interno, che sarebbe la cosa più sensata e naturale per un partito che si picca di essere l’unico a mantenerne la parvenza in termini di organizzazione, regole, scelte, mortificando a priori la sua stessa ragion d’essere. Affidandosi a quanto rastrella nel mondo esterno, di volta in volta secondo la suggestione emergente, oggi un imprenditore, ieri un magistrato, domani un superpoliziotto. Non si uccide così anche un partito? " ["post_title"]=> string(32) "Lamezia val bene una lotta a due" ["post_excerpt"]=> string(0) "" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(61) "lamezia-terme-amministrative-ballottaggio-tra-pegna-e-mascaro" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(0) "" ["post_modified"]=> string(19) "2019-11-11 10:44:41" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2019-11-11 09:44:41" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(37) "https://www.noidicalabria.it/?p=45706" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" }