«La pista ciclabile dei parchi della Magna Grecia vedrà mai la luce?». Se lo chiede l’eurodeputata Laura Ferrara in riferimento al progetto finanziato nell’ambito del POR Calabria 2014-2020, Azione 6.6.1 ”Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica” e che prevede la “Realizzazione di una rete di piste ciclabili e di strutture ad esse connesse finalizzata all’incentivazione della mobilità sostenibile e del cicloturismo” (sub-azione 3) e, in particolare, la realizzazione della Pista ciclabile dei parchi della Calabria, con una previsione di spesa pari a circa 10 milioni di euro.
«L’ennesimo progetto ambizioso e interessante sulla carta  – afferma l’eurodeputata – e del cui iter realizzativo non si ha alcuna notizia. L’itinerario prevede l’unione di strade, piste e sentieri che attraversano i Parchi di Aspromonte, della Sila, del Pollino e delle Serre. Un percorso suggestivo attraverso le aree interne della Calabria che bene farebbe al nostro territorio, vocato particolarmente a un tipo di turismo sostenibile e che accomuna, sport, bellezze paesaggistiche e cultura».
«L’investimento è di quelli importanti, 10 milioni di euro appunto, di questi 500mila da investire in promozione. In base al cronoprogramma dell’opera, il termine ultimo per la realizzazione e collaudo degli interventi è fissato alla data del 31.12.2020 ma lo stato di avanzamento dell’opera risulta, come da prassi, in forte ritardo. Da parte della Regione, nonostante le positive premesse, non si ha alcuna notizia in merito. Ecco perché ho inteso interrogare la Commissione europea per conoscere  in che fase d’attuazione si trova il progetto in esame; a quanto ammontano i pagamenti già effettuati a valere sulla programmazione 2014/2020 e se ritiene che il cronoprogramma degli interventi verrà rispettato e come intende sollecitare un’accelerazione degli stessi».
«Quello della  pista ciclabile dei parchi della Magna Grecia non deve essere l’ennesimo progetto che si perde nel tortuoso percorso del Por 14-20. La bicicletta è piaciuta a Mario Oliverio – è il caso di dire – e ora pedali per rispettare i tempi previsti per portare a termine quest’opera» conclude Laura Ferrara.

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