“Con il via libera da parte del Ministero dell’Ambiente Sergio Costa, che ha consentito alle società di navigazione privata di poter dirottare gran parte del gommato pesante dal porto di Villa San Giovanni in quello di Reggio Calabria, la città di Reggio Calabria adesso non solo sarà invasa dai tir, ma sarà costretta a subire un’inquinamento ambientale rilevante e una ulteriore congestione del traffico cittadino”.
E’ quanto dichiara il presidente dell’Associazione “Cittadini per il cambiamento”, Nuccio Pizzimenti che prosegue: “Con l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, in città, sul turismo, sembra sia calato il sipario. Nessuna iniziativa e nessun progetto politico di spessore è stato promosso dal primo cittadino per sviluppare e favorire la vocazione turistica della città e, in modo particolare, della rada di Pentimele. Senza un aeroporto funzionante, una strada ferrata priva dell’alta velocità e un porto che, per la sua immobilità, sembra assomigliare ad un quadro di natura morta, la città non potrà mai diventare un autentico polo di attrazione turistica. Abbiamo più volte detto che nella rada di Pentimele, l’Amministrazione Comunale avrebbe potuto realizzare, tenendo conto della sua naturale predisposizione, un porticciolo turistico per favorire ed incentivare il diffuso diportismo e diventare, sfruttando la posizione baricentrica della città nel bacino del Mediterraneo, un importante punto di riferimento per i tanti yacht che ogni anno attraversano lo stretto. Qualora l’Amministrazione Comunale avesse anche provveduto a predisporre un piano di intervento destinato a rimodulare l’utilizzo dell’immensa area dell’ex fiera agrumaria che insiste nella zona di Pentimele, oggi abbandonata, saccheggiata e piena di immondizia, il Ministero dell’Ambiante avrebbe sicuramente valutato con più attenzione la sua decisione. L’assenza, invece, soprattutto in questa zona, di progetti di spessore, ha praticamente spalancato le porte al progetto elaborato dalle società di navigazione privata. Il Sindaco Falcomatà invece di limitarsi a presentare al Governo nazionale una delibera di Consiglio Comunale, anche se supportata da pareri tecnici e condivisa dal Comune di Villa San Giovanni, dalla Città metropolitana, dall’Asp e dalla Regione Calabria, avrebbe dovuto seguire personalmente, passo passo e con molta energia l’iter nei vari Ministeri. E’ in queste sedi che il primo cittadino avrebbe dovuto minacciare le barricate. Utilizzare solo adesso parole e frasi da sobillatore di folle, è come il cane che abbaia alla luna. Questo dimostra quanto debole e insignificante, anche con un Governo amico, sia stato il ruolo esercitato dal Sindaco Falcomatà. Per evitare che la città possa essere invasa dai tir e il traffico stradale e autostradale possa ulteriormente congestionare la già precaria mobilità dei reggini, l’Associazione “Cittadini per il cambiamento” è disponibile a sostenere qualsiasi azione di lotta civile e democratica. Tuttavia, dobbiamo ammettere, che non riusciamo a comprendere la decisione assunta dal Ministero dell’Ambiente per la semplice ragione che da anni vi è un progetto destinato a realizzare, nella zona di Bolano, un nuovo molo di attracco che comprende anche un polmone di stoccaggio, già realizzato nella zona denominata Catsellucio, e che consente sia alla città di Villa San Giovanni sia alla città di Reggio Calabria di non essere invasa dai tir e di subire le pericolose e nocive conseguenze determinate dall’inquinamento acustico e ambientale. E’ questa, secondo noi, la soluzione che bisogna sostenere e rappresentare con forza al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, affinchè possa rivedere la sua decisione che sembra sia stata assunta in modo frettoloso e scandalosamente unilaterale perché non ha tenuto conto della realizzazione di progetti alternativi e con soluzioni bipartisan per le due città. Il Sindaco Falcomatà, dopo la scellerata decisione del Ministero dell’Ambiente, invece di presentarsi alla città e parlare con chiarezza ai cittadini su una questione così delicata, ha preferito manifestare il suo disappunto con qualche twitter. Nel corso di cinque anni di consiliatura più volte abbiamo stigmatizzato l’incompetenza politica del Sindaco Falcomatà a risolvere i problemi di una città già difficile e complicata di suo. Il primo cittadino questa volta non potrà più assumere ed interpretare, come da copione ormai abbondantemente abusato, il ruolo di vittima. Con la sua inerzia politica non solo ha compromesso pesantemente lo sviluppo turistico e commerciale del porto cittadino, ma ha anche pregiudicato lo sviluppo turistico e commerciale della zona di Pentimele dove, tra l’altro, insistono numerosi ed importanti strutture balneari. Invece di pensare di ricandidarsi alla guida della città, farebbe meglio a chiedere scusa ai cittadini per non essere stato capace di gestire e tutelare la città e si decidesse invece a orientare i suoi interessi e le sue ambizioni verso obiettivi di natura professionale. Anche perché la città, per essere gestita politicamente, ha bisogno di persone che abbiano competenza, lungimiranza e un’idea chiara di città”, conclude Nuccio Pizzimenti.

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Tuttavia, dobbiamo ammettere, che non riusciamo a comprendere la decisione assunta dal Ministero dell’Ambiente per la semplice ragione che da anni vi è un progetto destinato a realizzare, nella zona di Bolano, un nuovo molo di attracco che comprende anche un polmone di stoccaggio, già realizzato nella zona denominata Catsellucio, e che consente sia alla città di Villa San Giovanni sia alla città di Reggio Calabria di non essere invasa dai tir e di subire le pericolose e nocive conseguenze determinate dall’inquinamento acustico e ambientale. E’ questa, secondo noi, la soluzione che bisogna sostenere e rappresentare con forza al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, affinchè possa rivedere la sua decisione che sembra sia stata assunta in modo frettoloso e scandalosamente unilaterale perché non ha tenuto conto della realizzazione di progetti alternativi e con soluzioni bipartisan per le due città. 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Invece di pensare di ricandidarsi alla guida della città, farebbe meglio a chiedere scusa ai cittadini per non essere stato capace di gestire e tutelare la città e si decidesse invece a orientare i suoi interessi e le sue ambizioni verso obiettivi di natura professionale. Anche perché la città, per essere gestita politicamente, ha bisogno di persone che abbiano competenza, lungimiranza e un’idea chiara di città”, conclude Nuccio Pizzimenti." 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