Un pomeriggio speciale per il Parco del Pollino, per Civita e per tutti coloro che animano le comunità della grande montagna che si divide fra Calabria e Basilicata. Ha avuto un grande successo di pubblico e di partecipazione la presentazione calabrese del volume de “Le Guide di Repubblica” dedicato al Parco del Pollino. Le mura del castello di Kruja hanno accolto esperti di settore e curiosi giunti per conoscere questa pubblicazione che racconta tutto ciò che avviene all’interno del Parco: dalle sue specificità naturalistiche alle tante attività commerciali del territorio. Una presentazione che, non a caso, è avvenuta a Civita perché è qui che il presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra l’ha voluta per ricordare a tutti quanto questo borgo arbereshe sia meraviglioso e importante. La bellezza di questo luogo e la forza della sua gente è stata ricordata anche dal primo cittadino di Civita Alessandro Tocci che, con il suo intervento, ha aperto la presentazione della Guida a cui hanno partecipato: il presidente della Comunità del Parco Nazionale del Pollino Renato Iannibelli; i testimonial del volume lo scrittore Francesco Bevilacqua e lo chef Francesco Mazzei, l’assessore regionale alle Attività produttive della Basilicata Francesco Cupparo oltre al già citato presidente del Parco Domenico Pappaterra.
«Devo ringraziare chi ha voluto che la Guida di Repubblica, dedicata al Parco del Pollino, venisse presentata qui – ha sottolineato il primo cittadino – Questo posto è un piccolo scrigno che ha creato due marcatori identitari inderogabili come la gastronomia e la ricettività. Il senso di appartenenza è il nostro marchio di fabbrica che stiamo esportando».
Il senso di appartenenza è stato anche al centro dell’intervento del presidente della Comunità del Parco Renato Iannibelli che ha ribadito come «La Guida è un evento di promozione eccezionale. Siamo stati presenti in tutti gli eventi di settore e il Parco ha avuto un ruolo determinante in questa direzione. Questo strumento è importantissimo per farci conoscere in Italia e all’estero con importanti ricadute economiche per i nostri territori».
Hanno portato i loro saluti anche il papàs Pietro Lanza, vicario dell’Eparchia di Lungro e, per la Provincia di Cosenza, il consigliere delegato e primo cittadino di Spezzano Albanese Ferdinando Nociti.
Fermato a Roma da problemi di maltempo, il direttore de “Le Guide di Repubblica” Giuseppe Cerasa ha raccontato, in un videomessaggio, il lavoro svolto per la pubblicazione dedicata al Parco e quanto importante sarà per Calabria e Basilicata. «Aver scelto di fare una guida così e confrontarsi con il territorio nazionale è un grande atto di coraggio e di intraprendenza politica – spiega Cerasa – Questa comunità ha avuto un grande successo con la presentazione avvenuta in Senato a Roma davanti al ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha manifestato il proprio entusiasmo per questa opera. Vivere nel Parco del Pollino è un atto di intraprendenza».
Intensi i racconti dei testimonial della guida Francesco Bevilacqua e Francesco Mazzei. «Fosse per me io vivrei a Civita, ma abitando a Lamezia ti viene ancora più voglia di tornare qui per fare una meravigliosa passeggiata», spiega lo scrittore Francesco Bevilacqua mescolando luoghi e persone incontrate nei suoi anni da “esploratore” lungo vette e sentieri del Pollino, intrecciando la vita e le storie di chi vive questi luoghi e li valorizza come ad esempio nel caso del Parco della lavanda a Morano. «Abbiamo fatto 30 anni di battaglie – continua Bevilacqua – per far capire a tanti come il Parco fosse un’opportunità e non un peso. Fra i pochi esponenti che all’epoca sostenevano questa battaglia, c’era Domenico Pappaterra oggi a capo del Parco».
Direttamente dal suo ristorante a Londra è arrivato a Civita, per portare la propria testimonianza, lo chef Francesco Mazzei. «Vedere nella comunità di Civita mille persone e sette ristoranti è una cosa bellissima – racconta – All’estero, della Calabria ho fatto il mio cavallo di battaglia e quando le persone mi associano a questa cucina mi fa capire le sue potenzialità. Bisogna però ancora fare molto e il Pollino è un terreno vergine. Io faccio quello che dovremmo fare tutti: rispettare le nostre origini».
Alle loro testimonianze, sono seguite quelle di alcuni operatori commerciali del territorio: Antonella Vincenzi del B&B La Magara, Catia Corbelli dell’Osteria del Vicolo e Palmino Raffo del ristorante Sabbia d’Oro e dei giornalisti Vincenzo Alvaro e Serenella Gagliardi che hanno contribuito a scrivere la guida.
«A Roma la prima presentazione della Guida è stato un momento di grande orgoglio – esordisce il presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra – Avere nella stessa serata il ministro dell’Ambiente Costa che parla di fiscalità di vantaggio per gli operatori, tre sottosegretari di cui la Orrico che è calabrese e che ci chiede di presentare la pubblicazione nelle scuole, sono motivi di grande orgoglio. Questa presentazione qui a Civita la sento, però, più “nostra”. La sala è gremita in maniera spontanea da persone che hanno scommesso direttamente su questo territorio. Esiste un’alleanza fra loro alla quale chiedo più coraggio e assicuro che le istituzioni faranno la propria parte. Con questa Guida noi andiamo in tale direzione aiutando questo territorio a farsi conoscere sempre di più. Il Parco del Pollino in Italia è fra i più apprezzati perché rappresenta un’offerta straordinaria. Non esistono in Europa parchi con i nostri asset naturalistici. Grazie a tutto questo abbiamo avuto la conferma della nostra presenza nella rete dei Geoparchi Unesco e il 2 dicembre, a Bruxelles, riceveremo la Carta Europea per il Turismo sostenibile nella sua fase due. La cosa che più mi dà soddisfazione è che oggi non esiste più il Pollino calabrese e il Pollino lucano, ma tutti parlano di un unico Parco Nazionale del Pollino». Il presidente Pappaterra spiega anche il perché di una presentazione a Civita. «Avevamo un dovere morale e istituzionale nei confronti di questa comunità e di mantenere su questa area la grande traiettoria costruita negli anni».
A chiudere gli interventi è stato l’assessore regionale alle Attività produttive della Basilicata Francesco Cupparo. «Non esiste nessun sindaco della Basilicata che può dire qualcosa di negativo sul management del Parco Nazionale del Pollino a dimostrazione di un’ottima gestione – dice l’assessore Cupparo – Dobbiamo guardare al futuro dei paesi della nostra comunità per evitarne lo spopolamento e valorizzare il loro patrimonio naturalistico, il lavoro del presidente Pappaterra è andato in questa direzione. I paesi montani vanno aiutati con le risorse adeguate affinché possano sviluppare la propria tipicità turistica».
La serata è stata anche l’occasione per consegnare i tre premi che “Le Guide di Repubblica” hanno assegnato ad alcune realtà che operano nel Pollino. Il premio Caffè Motta per la miglior cucina creativa è andato a La Locanda di Alia; il premio Grimaldi Line per il miglior salumificio ad Agrocarne Sud e il premio Banca del Cilento a Gusto Fantastico quale miglior pastificio artigianale.
Al termine della presentazione si è svolta una degustazione di piatti tipici della tradizione culinaria di Civita preparati dai ristoranti del posto: Agorà, Agriturismo Raganello, Hami e Pimi Bistrò, Kamastra, L’Antico Ulivo, L’Oste d’Arberia.

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Il senso di appartenenza è stato anche al centro dell’intervento del presidente della Comunità del Parco Renato Iannibelli che ha ribadito come «La Guida è un evento di promozione eccezionale. Siamo stati presenti in tutti gli eventi di settore e il Parco ha avuto un ruolo determinante in questa direzione. Questo strumento è importantissimo per farci conoscere in Italia e all’estero con importanti ricadute economiche per i nostri territori». Hanno portato i loro saluti anche il papàs Pietro Lanza, vicario dell’Eparchia di Lungro e, per la Provincia di Cosenza, il consigliere delegato e primo cittadino di Spezzano Albanese Ferdinando Nociti. 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Intensi i racconti dei testimonial della guida Francesco Bevilacqua e Francesco Mazzei. «Fosse per me io vivrei a Civita, ma abitando a Lamezia ti viene ancora più voglia di tornare qui per fare una meravigliosa passeggiata», spiega lo scrittore Francesco Bevilacqua mescolando luoghi e persone incontrate nei suoi anni da “esploratore” lungo vette e sentieri del Pollino, intrecciando la vita e le storie di chi vive questi luoghi e li valorizza come ad esempio nel caso del Parco della lavanda a Morano. «Abbiamo fatto 30 anni di battaglie – continua Bevilacqua – per far capire a tanti come il Parco fosse un’opportunità e non un peso. Fra i pochi esponenti che all’epoca sostenevano questa battaglia, c’era Domenico Pappaterra oggi a capo del Parco». Direttamente dal suo ristorante a Londra è arrivato a Civita, per portare la propria testimonianza, lo chef Francesco Mazzei. «Vedere nella comunità di Civita mille persone e sette ristoranti è una cosa bellissima – racconta – All’estero, della Calabria ho fatto il mio cavallo di battaglia e quando le persone mi associano a questa cucina mi fa capire le sue potenzialità. Bisogna però ancora fare molto e il Pollino è un terreno vergine. Io faccio quello che dovremmo fare tutti: rispettare le nostre origini». 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Esiste un’alleanza fra loro alla quale chiedo più coraggio e assicuro che le istituzioni faranno la propria parte. Con questa Guida noi andiamo in tale direzione aiutando questo territorio a farsi conoscere sempre di più. Il Parco del Pollino in Italia è fra i più apprezzati perché rappresenta un’offerta straordinaria. Non esistono in Europa parchi con i nostri asset naturalistici. Grazie a tutto questo abbiamo avuto la conferma della nostra presenza nella rete dei Geoparchi Unesco e il 2 dicembre, a Bruxelles, riceveremo la Carta Europea per il Turismo sostenibile nella sua fase due. La cosa che più mi dà soddisfazione è che oggi non esiste più il Pollino calabrese e il Pollino lucano, ma tutti parlano di un unico Parco Nazionale del Pollino». Il presidente Pappaterra spiega anche il perché di una presentazione a Civita. «Avevamo un dovere morale e istituzionale nei confronti di questa comunità e di mantenere su questa area la grande traiettoria costruita negli anni». 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Il premio Caffè Motta per la miglior cucina creativa è andato a La Locanda di Alia; il premio Grimaldi Line per il miglior salumificio ad Agrocarne Sud e il premio Banca del Cilento a Gusto Fantastico quale miglior pastificio artigianale. Al termine della presentazione si è svolta una degustazione di piatti tipici della tradizione culinaria di Civita preparati dai ristoranti del posto: Agorà, Agriturismo Raganello, Hami e Pimi Bistrò, Kamastra, L’Antico Ulivo, L’Oste d’Arberia. 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