Il terremoto che ha coinvolto la città di Catanzaro è ormai passato, ma non sembrano superate le scosse che riguardano la squadra. La settimana appena trascorsa non è stata di certo la più semplice per il Catanzaro, ma tra mille peripezie e difficoltà è stata anche la prima senza interruzioni in cui il tecnico Grassadonia ha potuto lavorare con l’organico e spiegare meglio la sua idea di gioco. Si è lavorato a porte chiuse in particolar modo sulla costruzione di gioco, sulla fase difensiva e su come apportare correzioni ai difetti espressi nelle ultime uscite. Nonostante alle porte ci sia anche l’impegno di Coppa Italia di Lega Pro contro il Monopoli (6 novembre) in casa giallorossa l’attenzione è focalizzata solo al match contro i biancoverdi, che sul piano emotivo e psicologico può rappresentare la gara della ripartenza. Finora, 1 solo punto – in casa contro l’ultima in classifica – per i giallorossi nelle ultime 4 uscite, con una sola rete messa a segno, peraltro su deviazione. Di fronte un Avellino rivitalizzato dal cambio allenatore: nel trittico terribile Bari-Ternana-Reggina in Irpinia sono arrivati 4 punti e tante recriminazioni nell’ultima partita contro gli amaranto. Adesso ci sarà la gara con il Catanzaro a completare il quadro, in un match che si preannuncia di grande interesse per gli spunti che può offrire alla stagione di entrambe le squadre. Le due formazioni vantano precedenti anche in serie A, ben 10 incontri in cui il Catanzaro non ha mai ottenuto la gioia dei “due punti”. Sono 14 in totale i match disputati al “Nicola Ceravolo” con un lieve predominio dei giallorossi che conducono il bilancio con 5 successi a dispetto di 3 vittorie dei biancoverdi e sei pareggi. L’ultimo confronto è anche tristemente noto per essere finito nel mirino della Procura come gara sospetta e nel giro delle combine per illecito sportivo.

Fronte Avellino: Sul fronte societario sembra ormai imminente la cessione ad un gruppo imprenditoriale – al momento top secret – del casertano, che con l’ultimo rialzo dell’offerta a 2.2 mln avrebbe beffato l’Ap Green di Antonio De Sarlo (e di conseguenza anche gli altri ipotizzati acquirenti Angelo D’Agostino e la famiglia Silvestrini), con la data del 6 novembre che si prospetta a questo punto come possibile giorno di chiusura della trattativa.
Sul fronte campo, invece, la sconfitta con la Reggina non è stata ancora digerita dal tecnico degli irpini e le scorie sono ancora vive: “Credo che domenica abbiamo assistito ad uno dei più grandi scippi della storia recente, quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti”. Ezio Capuano, d’altronde è notoriamente un allenatore vulcanico e carica la vigilia di Catanzaro-Avellino in questo modo: “Mi aspetto una squadra ignorante”. Sull’avversario di giornata Capuano predica attenzione: “È una squadra in difficoltà ma davanti hanno calciatori di grande qualità e vanno tenuti lontano dalla nostra porta. Sono come una tigre ferita e questo deve metterci in guardia. Il Catanzaro è la peggiore squadra che possiamo affrontare in questo momento sotto l’aspetto motivazionale”. In caso di vittoria questa sera si consumerebbe l’appaiamento in classifica a 17 punti, quindi, il tecnico dei biancoverdi predica cautela sulle scelte di formazione che verranno effettuate “in base all’avversario”. Nonostante le smentite, l’11 di partenza dovrebbe essere quello sceso nell’ultima gara contro la Reggina.
Avellino (3-5-2): Tonti, Laezza, Illanes, Zullo; Parisi, Micovschi, Di Paolantonio, De Marco, Celjak, Charpentier, Albadoro. All. Capuano

Qui Catanzaro: Serviranno “carattere e determinazione” con queste parole coach Grassadonia presenta il match che attende i giallorossi questa sera. Parole di traino psicologico e motivazionale per una formazione che prima degli avversari “deve pensare a sé stessa”. “Durante gli ultimi allenamenti ho potuto conoscere meglio i calciatori” dichiara il tecnico che da 12 giorni siede sulla panchina delle aquile, che non vuole l’attenuante delle assenze “Inutile stare a pensarci, la rosa è ampia e mi fido di chi giocherà”. La partita con il Rende ha dato ulteriori indicazioni sullo stato di salute delle aquile, carenti sotto il profilo della personalità e sofferenti di una ‘patologia’ chiamata insicurezza. È emerso soprattutto questo dall’ultimo incontro, in cui i reparti sono sembrati scollati ed i meccanismi di gioco (offensivi e difensivi) imprecisi e non automatizzati.
Non ce l’hanno fatta a compiere il recupero in extremis Celiento e Bianchimano e si aggiungeranno agli altri indisponibili Di Livio, De Risio e Urso. Questi i 24 calciatori convocati da mr. Grassadonia: Portieri: 1 Di Gennaro, 12 Mittica, 22 Adamonis; Difensori: 14 Riggio, 15 Signorini, 16 Elizalde, 23 Figliomeni, 25 Martinelli, 30 Pinna, 31 Quaranta; Centrocampisti: 3 Favalli, 4 Maita, 6 Nicoletti, 11 Statella, 13 Tascone, 26 Risolo, 27 Casoli; Attaccanti: 7 Kanoute, 9 Calì, 10 Giannone, 17 Novello, 21 Fischnaller, 28 Nicastro, 29 Mangni;
Vista l’assenza di Bianchimano ed il momento no di Nicastro si aprono chances per Calì in ballottaggio con Mangni, Giannone e con lo stesso numero 28 per una maglia da titolare.
Catanzaro (3-4-3): Di Gennaro; Martinelli, Figliomeni, Quaranta; Statella, Maita, Tascone, Favalli; Kanoutè, Calì, Fischnaller. All. Grassadonia.

Il fischio d’inizio della gara diretta dal sig. Francesco Meraviglia di Pistoia (assistenti Della Croce e Buonocore) sarà alle 20.45.

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Sul fronte campo, invece, la sconfitta con la Reggina non è stata ancora digerita dal tecnico degli irpini e le scorie sono ancora vive: “Credo che domenica abbiamo assistito ad uno dei più grandi scippi della storia recente, quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti”. Ezio Capuano, d’altronde è notoriamente un allenatore vulcanico e carica la vigilia di Catanzaro-Avellino in questo modo: “Mi aspetto una squadra ignorante”. Sull’avversario di giornata Capuano predica attenzione: “È una squadra in difficoltà ma davanti hanno calciatori di grande qualità e vanno tenuti lontano dalla nostra porta. Sono come una tigre ferita e questo deve metterci in guardia. Il Catanzaro è la peggiore squadra che possiamo affrontare in questo momento sotto l’aspetto motivazionale”. In caso di vittoria questa sera si consumerebbe l’appaiamento in classifica a 17 punti, quindi, il tecnico dei biancoverdi predica cautela sulle scelte di formazione che verranno effettuate “in base all’avversario”. Nonostante le smentite, l’11 di partenza dovrebbe essere quello sceso nell’ultima gara contro la Reggina. Avellino (3-5-2): Tonti, Laezza, Illanes, Zullo; Parisi, Micovschi, Di Paolantonio, De Marco, Celjak, Charpentier, Albadoro. All. Capuano Qui Catanzaro: Serviranno “carattere e determinazione” con queste parole coach Grassadonia presenta il match che attende i giallorossi questa sera. Parole di traino psicologico e motivazionale per una formazione che prima degli avversari “deve pensare a sé stessa”. “Durante gli ultimi allenamenti ho potuto conoscere meglio i calciatori” dichiara il tecnico che da 12 giorni siede sulla panchina delle aquile, che non vuole l’attenuante delle assenze “Inutile stare a pensarci, la rosa è ampia e mi fido di chi giocherà”. La partita con il Rende ha dato ulteriori indicazioni sullo stato di salute delle aquile, carenti sotto il profilo della personalità e sofferenti di una ‘patologia’ chiamata insicurezza. 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