Un altro pareggio in trasferta per il Catanzaro, che dopo la Cavese al ‘Menti’ di Castellammare di Stabia, impatta in una Paganese che si era portata in vantaggio nel primo tempo e che si è meritata il punto guadagnato. A Pagani non basta un secondo tempo in crescendo delle aquile per avere la meglio degli azzurrostellati. L’1-1 con cui è terminata la partita del ‘Torre’ porta le firme di Mattia (30’ pt) e di Tascone (11’ st). Le recriminazioni sono sempre le solite: primo tempo mal gestito, poca concentrazione in difesa, disattenzioni varie e attacco che non punge. Un ‘refrain’ cominciato ad inizio stagione, che né il cambio allenatore, né quello del modulo, sono serviti per instillare quella mentalità da squadra di caratura superiore capace di giocare lontano dalle mura amiche come in casa. Il primo tempo è iniziato da ambo le squadre a ritmi bassi: sono i giallorossi a fare la partita attraverso un possesso palla sterile che schiaccia gli avversari nella propria metà campo. Le idee, però, sono poche ed è la noia a far da padrona fino ad una punizione di Mattia in cui l’estremo difensore Di Gennaro appare incerto ed è la difesa a sventare maggiori pericoli. Il centrocampista dei ‘liguorini’ ci riprova poco dopo e questa volta fa male ai calabresi sfruttando al meglio, in spaccata, un cross di Guadagni dalla sinistra. Ennesimo gol subito in trasferta dai giallorossi nei primi tempi. Il Catanzaro abbozza una reazione, ma le sortite offensive sono confuse ed imprecise, così le squadre vanno negli spogliatoi con il risultato parziale di 1-0 per i padroni di casa. Tutt’altra sinfonia nel secondo tempo, dove finalmente il Catanzaro esce fuori ed alla lunga arriva il pari, grazie ad una bella incursione di Di Livio che mette in mezzo un pallone su cui l’ex Tascone deve solo mettere il sigillo spingendolo in rete. Seppur il pari arrivi ad inizio ripresa ed i giallorossi provino a venirne a capo con un forcing che poteva anche ottenere maggiore fortuna, la squadra di Grassadonia dimostra di difettare di quella cattiveria agonistica necessaria per portare a casa i 3 punti. Non basta nemmeno l’ingresso – forse tardivo – di Fischnaller per agguantare una vittoria che sarebbe valsa una bella boccata d’ossigeno e una spinta motivazionale non indifferente.  La scriminante delle assenze non regge, perché la vittoria lontano dal ‘Ceravolo’ manca da 6 turni, più precisamente dalla 3ª giornata di campionato contro il Monopoli.

Con il campionato che prosegue verso l’inizio del girone di ritorno e con le posizioni che cominciano a cristallizzarsi, il Catanzaro rimane fermo in sesta posizione nel gruppo di squadre che si contenderanno le posizioni dalla sesta alla decima piazza (valide per l’accesso ai play-off dal primo turno). Domani, Catania e Vibonese (o Teramo) avranno già la possibilità di scavalcare in classifica la squadra di Grassadonia. Doppio ‘match ball’ per la squadra rossoblù di Vibo Valentia, che ospiterà i giallorossi mercoledì 11 dicembre nel recupero del derby valevole per la 15ª giornata di campionato rinviata a causa dell’allerta meteo. Urge che il mal di trasferta per le aquile termini al più presto, il tempo ed il campo non aspettano.

Tabellino e pagelle di Paganese-Catanzaro 1-1

Stadio “Marcello Torre” – Pagani

Marcatori: 29’ Mattia (P), 56’ Tascone (C).

Paganese (3-5-2): Baiocco 6.5, Schiavino 6, Stendardo 6.5, Panariello 6; Mattia 7(25’ st Carotenuto 5.5), Caccetta 6.5, Capece 5.5, Gaeta 6, Perri 5(25’ st Dramè 5.5), Diop 5(25’ st Calil 5.5), Guadagni 6.5(36’ st Musso s.v.) All. Erra 6.5. 

Catanzaro (3-5-2): Di Gennaro 5.5; Riggio 6, Figliomeni 5, Martinelli 5.5, Statella 5.5 (38’ st Nicoletti s.v.), Tascone 6.5, De Risio 6, Di Livio 6.5(38’ st Giannone s.v.), Favalli 5.5; Kanouté 5.5(21’ st Fischnaller 6), Nicastro 5 (32’ st Bianchimano s.v.). All. Grassadonia 5.5. 

Arbitro: Matteo Gariglio 6 (Pinerolo)

NOTE: ammoniti: Kanouté (C), Diop (P), Signorini (C) dalla panchina, Perri (P), Statella (C), Gaeta (P); Angoli: 2-2 ; Recupero: pt 0’, st 3’.

Spettatori ca. 800 (di cui 50 ospiti) 

Il migliore: Simone Tascone. Prova generosa quella del centrocampista napoletano che si rivela prezioso in fase offensiva come in quella difensiva. Con l’assenza di Maita è demandato a lui (insieme a De Risio) il ruolo di direttore d’orchestra dei calabresi, caratteristiche in cui si cala bene, non facendo mancare il suo apporto in fase offensiva. Si fa trovare pronto su una bella iniziativa di Di Livio timbrando il suo secondo gol in campionato e provando a dare la scossa per vincere la partita. È l’ultimo a mollare. Grintoso.

Da rivedere: Giuseppe Figliomeni: L’emergenza in difesa (assenti contemporaneamente Celiento, Pinna e Quaranta) offre al centrale reggino una nuova opportunità da titolare. Figliomeni inizia bene sventando un pericolo in area sul ‘liscio’ di Di Gennaro. Poco dopo, però, un suo errore killer spiana la strada ai campani verso il vantaggio. Nel corso della gara il centrale si dimostra macchinoso e non all’altezza della situazione sbagliando diversi passaggi in impostazione che gli fanno perdere sicurezza anche in semplici appoggi. Incerto.

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Il Catanzaro abbozza una reazione, ma le sortite offensive sono confuse ed imprecise, così le squadre vanno negli spogliatoi con il risultato parziale di 1-0 per i padroni di casa. Tutt’altra sinfonia nel secondo tempo, dove finalmente il Catanzaro esce fuori ed alla lunga arriva il pari, grazie ad una bella incursione di Di Livio che mette in mezzo un pallone su cui l’ex Tascone deve solo mettere il sigillo spingendolo in rete. Seppur il pari arrivi ad inizio ripresa ed i giallorossi provino a venirne a capo con un forcing che poteva anche ottenere maggiore fortuna, la squadra di Grassadonia dimostra di difettare di quella cattiveria agonistica necessaria per portare a casa i 3 punti. Non basta nemmeno l’ingresso – forse tardivo - di Fischnaller per agguantare una vittoria che sarebbe valsa una bella boccata d’ossigeno e una spinta motivazionale non indifferente.  La scriminante delle assenze non regge, perché la vittoria lontano dal ‘Ceravolo’ manca da 6 turni, più precisamente dalla 3ª giornata di campionato contro il Monopoli. Con il campionato che prosegue verso l’inizio del girone di ritorno e con le posizioni che cominciano a cristallizzarsi, il Catanzaro rimane fermo in sesta posizione nel gruppo di squadre che si contenderanno le posizioni dalla sesta alla decima piazza (valide per l’accesso ai play-off dal primo turno). Domani, Catania e Vibonese (o Teramo) avranno già la possibilità di scavalcare in classifica la squadra di Grassadonia. Doppio ‘match ball’ per la squadra rossoblù di Vibo Valentia, che ospiterà i giallorossi mercoledì 11 dicembre nel recupero del derby valevole per la 15ª giornata di campionato rinviata a causa dell’allerta meteo. Urge che il mal di trasferta per le aquile termini al più presto, il tempo ed il campo non aspettano. Tabellino e pagelle di Paganese-Catanzaro 1-1 Stadio “Marcello Torre” - Pagani Marcatori: 29’ Mattia (P), 56’ Tascone (C). Paganese (3-5-2): Baiocco 6.5, Schiavino 6, Stendardo 6.5, Panariello 6; Mattia 7(25’ st Carotenuto 5.5), Caccetta 6.5, Capece 5.5, Gaeta 6, Perri 5(25’ st Dramè 5.5), Diop 5(25’ st Calil 5.5), Guadagni 6.5(36’ st Musso s.v.) All. Erra 6.5.  Catanzaro (3-5-2): Di Gennaro 5.5; Riggio 6, Figliomeni 5, Martinelli 5.5, Statella 5.5 (38’ st Nicoletti s.v.), Tascone 6.5, De Risio 6, Di Livio 6.5(38’ st Giannone s.v.), Favalli 5.5; Kanouté 5.5(21’ st Fischnaller 6), Nicastro 5 (32’ st Bianchimano s.v.). All. Grassadonia 5.5.  Arbitro: Matteo Gariglio 6 (Pinerolo) NOTE: ammoniti: Kanouté (C), Diop (P), Signorini (C) dalla panchina, Perri (P), Statella (C), Gaeta (P); Angoli: 2-2 ; Recupero: pt 0’, st 3’. Spettatori ca. 800 (di cui 50 ospiti)  Il migliore: Simone Tascone. Prova generosa quella del centrocampista napoletano che si rivela prezioso in fase offensiva come in quella difensiva. Con l’assenza di Maita è demandato a lui (insieme a De Risio) il ruolo di direttore d’orchestra dei calabresi, caratteristiche in cui si cala bene, non facendo mancare il suo apporto in fase offensiva. Si fa trovare pronto su una bella iniziativa di Di Livio timbrando il suo secondo gol in campionato e provando a dare la scossa per vincere la partita. È l’ultimo a mollare. Grintoso. Da rivedere: Giuseppe Figliomeni: L’emergenza in difesa (assenti contemporaneamente Celiento, Pinna e Quaranta) offre al centrale reggino una nuova opportunità da titolare. Figliomeni inizia bene sventando un pericolo in area sul ‘liscio’ di Di Gennaro. Poco dopo, però, un suo errore killer spiana la strada ai campani verso il vantaggio. 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