Concluso lo sciopero dei dipendenti dell’Avr, è possibile che l’umido e l’indifferenziata rimangano ancora per oggi nei mastelli. L’avviso viene direttamente dal vicesindaco Armando Neri nel corso della conferenza stampa per presentare il piano operativo contro l’abbandono dei rifiuti. 

Perché, come ha spiegato lo stesso Neri, affiancato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, c’è in atto un problema che riguarda gli impianti regionali. Il Comune di Reggio e gli altri comuni della città metropolitana sono impossibilitati a conferire l’indifferenziata negli impianti di Sambatello e la frazione dell’umido negli impianti di Vazzano e di Rende (ditte Ecocal e Calabria Maceri) perché è necessario da parte di tutti i Comuni provvedere ai pagamenti nei confronti della Regione per rientrare nella delega regionale della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. La durata della delega è fissata al 31 dicembre di quest’anno. Ciò potrebbe consentire alla Città Metropolitana ed a tutti i Comuni rientranti nella stessa area di organizzare le risorse finanziare, umane e le strutture per far fronte alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti dal primo gennaio 2020 in poi. La Regione ha comunicato che non c’è la possibilità di conferire la spazzatura negli impianti perché ha revocato la delega nei primi giorni di ottobre, senza aspettare la fine dell’anno. Ed intanto i Comuni non hanno provveduto ai pagamenti, non rientrando nella soglia dell’80 per cento dei pagamenti . Nonostante i vari tavoli istituiti alla Regione per quanto riguarda l’area di Reggio e Cosenza che ha avuto lo stesso provvedimento di revoca, la Sovreco, ditta di Crotone, non sta facendo conferire i rifiuti che rimangano negli impianti, già stipati. 

“In questi giorni è stata attivata un’unità di crisi, stiamo chiamando tutti i comuni dell’area metropolitana per sollecitare i pagamenti – sottolinea Neri – i sindaci stanno mostrando grande sensibilità verso la questione ma devono fare i conti con le situazioni finanziarie, spesso difficili, compresa Reggio. C’è la volontà di rientrare nei pagamenti, per rientrare nella delega regionale, per sbloccare la discarica della Sovreco e di tutti gli altri impianti. E’ una catena complessa che riguarda Comuni, Regione e gestori degli impianti. Contiamo a breve di risolvere il problema per far riprendere il ciclo dei rifiuti”. 

Partiti un mese fa da una quota del 7 per cento dei pagamenti, in meno di un mese si è arrivati ad una quota di quasi il 60 per cento. Manca ancora il venti per cento della quota di pagamenti che consentirà di rientrare nella delega regionale. Carta e plastica vanno in impianti distinti rispetto all’indifferenziata e umido per i quali insistono i problemi già descritti. “Adesso ognuno deve fare la propria parte: il Comune di Reggio ha effettuato i pagamenti che doveva ma il rientro deve essere complessivo, cioè di tutti i Comuni dell’Area metropolitana. Stiamo sollecitando tutti gli altri sindaci per rientrare ed avere il tempo fino al 31 dicembre di organizzare le strutture perché da questa data la delega dei rifiuti, per legge regionale, passa alla città metropolitana attraverso una società internalizzata. E non è possibile parlare di contrasto all’abbandono se non viene garantito il servizio in modo puntuale”.    

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