Dai banchi del Parlamento europeo, dove siede per la seconda esperienza legislativa tra la pattuglia del M5S, Laura Ferrara è stata spesso e volentieri molto critica nei confronti della gestione e dell’utilizzo dei fondi europei da parte della giunta guidata da Mario Oliverio. L’abitudine non è certo mutata nel corso dell’intervista rilasciata a Raffaele Nisticò nel corso del “Tu per Tu“, il format ideato da Maurizio Insardà e che potete seguire in altra parte di questo giornale: «I fondi europei sono un’opportunità importante di sviluppo per i calabresi. Monitorarli da un punto di vista privilegiato è un dovere. L’amministrazione regionale dovrebbe utilizzarli non solo tutti, ma anche bene. Più volte sono emerse criticità di rilievo. Le nostre interrogazioni in merito alla Commissione europea hanno confermato tutti i dubbi. In riferimento sia alla programmazione 2007-2013 che a quella 2014-2020. L’ultima occasione è la realizzazione ancora in fase primordiale della metrotranvia Cosenza.Rende, ancora senza piano esecutivo né cronoprogramma, con il rischio della perdita del finanziamento». 

Il discorso con Laura Ferrara si è presto spostato sull’attualità politica, considerato che l’europarlamentare è esponente di rilievo dei 5Stelle calabresi. Un rapido passaggio sul dibattito interno al Movimento in riferimento alla leadership di Luigi Di Maio – «È un momento complesso e delicato. C’è un dibattito interno per capire in quale direzione va il cambiamento in atto. Senza dimenticare i tratti identitari che ci connotano. Certo essere al governo comporta responsabilità inedite e assumere il coraggio di determinate decisioni. Dal capo politico ci si aspetta la volontà di ascoltare e di affrontare eventuali critiche» -, per arrivare al tema elettorale. Se Di Maio ha escluso categoricamente la riproposizione dell’esperimento umbro, in Calabria, a parte l’ambivalenza delle posizioni del Pd su questo tema, ci sono voci che tentano di non tranciare in modo netto il filo che tiene in piedi questa prospettive, l’unica che obiettivamente può costituire un argine all’affermazione della destra. Ultimi i parlamentari 5S Riccardo Tucci e Federica Dieni, che hanno riproposto il nome di Pippo Callipo come possibile collante civico all’accordo. «C’è un confronto in corso e non c’è decisione già presa – ha detto in proposito Ferrara -. Al nostro interno ci sono posizioni diverse e occorre arrivare presto a una sintesi, anche perché i tempi stringono. In tempi non sospetti avevo già sostenuto che in Calabria sarebbe stato opportuno per il M5S presentarsi nell’ambito di un raggruppamento di liste civiche pure. L’apertura al Pd mi ha visto scettica, considerata la strenua opposizione che abbiamo portato avanti per 5 anni nei confronti della giunta Oliverio. L’unica finestra che vedo è in relazione a un’eventuale presa di distanza chiara e univoca del Pd dall’esperienza Oliverio e all’avvio di un rinnovo della sua classe dirigente a livello territoriale. E una convergenza naturalmente sul piano programmatico».  

Laura Ferrara, per regolamento interno al Movimento, è al suo secondo mandato elettivo, e non potrà più ricandidarsi. A domanda specifica, afferma che il regolamento va rispettato, per cui da parte sua va bene così. Anche a noi. Forse meno al Movimento, che dovrà fare a meno di una rappresentante credibile e preparata. 

 

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