“La festa appena cominciata / è già finita / il tempo non è più con noi”. Canzoni d’altri tempi, di altri Sanremo. Che ben si adattano a questo giorno che per molti, i più, è come una liberazione da una campagna atipica, breve, noiosa, tirata da tutte le parti per non farla implodere su se stessa. Ma almeno per tre dei quattro contendenti principali il risveglio, lunedì 27, sarà amaro: la fine di un sogno coltivato ma non germogliato secondo le aspettative. Ci sarà tempo per meditare, recriminare forse.
Al momento, il giorno precedente il silenzio elettorale, è giusto dare uno sguardo alle cerimonie di chiusura odierne. Onorate, in Calabria, da un solo leader di partito: Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico. Tutti gli altri, dopo essersi concessi nei due giorni precedenti, hanno preferito la più ricca, mediatica, fatidica Emilia-Romagna. Zingaretti è stato dapprima all’Unical, dove ha incontrato rettore, corpo accademico e studenti. Poi, sempre seguito dal candidato presidente Pippo Callipo, ha chiuso la giornata a Reggio Calabria a Palazzo Campanella. «La grande sfida qui – ha detto il segretario dem – non è la scelta di una nuova giunta regionale, ma la scelta di vivere meglio. Come farlo? Grazie alla grande svolta che Pippo Callipo ci aiutato a costruire. Votate Callipo, non per il bene del Governo o della sinistra, ma per il bene della Calabria. ci sono tanti problemi e questi problemi che creano paure, ma per il futuro le dobbiamo guardare negli occhi e risolverle. La destra non risolverà mai i problemi della Calabria perché vive grazie a quelle. Con Pippo Callipo il Pd ha dato un bel messaggio di buona politica, una scelta netta di rinnovamento. Abbiamo scelto una persona libera e autonoma che non prenderà mai ordini da nessuno e opererà per la Calabria. Calabresi dovete evitare di farvi invadere e vendere la regione agli interessi dei politici a Roma e nelle sedi parlamentari. Il Pd darà forza e autonomia nei prossimi 5 anni di amministrazione che non guarderanno agli interessi della classe politica, bensì ai vostri interessi. Sono ottimista ci sarà un grande risultato».
Sempre a Reggio, la Lega ha mandato a sbrigare la pratica chiusura campagna Roberto Calderoli, accompagnato da Claudio Durigon, esponente “di peso” del partito, e da Cristian Invernizzi, commissario regionale. La manifestazione si è svolta in un albergo cittadino. Poco distante, sfasata di un’ora, si è tenuta nella sede del Coordinamento provinciale di Forza Italia, la chiusura con Jole Santelli presente Giorgio Mulè, portavoce unico dei gruppi di Camera e Senato per Forza Italia. E presente il deputato e coordinatore provinciale Francesco Cannizzaro, che è stato molto sprezzante con Nicola Morra, presidente grillino della Commissione antimafia: «L’unico impresentabile sei tu: continui ad utilizzare il ruolo istituzionale per strumentalizzazioni politiche. Preparati perché neanche stavolta entrerete nel Consiglio Regionale, e saremo proprio noi ad azzerare con i nostri contenuti, con i nostri principi, con i nostri valori e con i nostri uomini e donne credibili e validi, tutta la classe dirigente imbarazzante del Movimento 5 Stelle». Santelli ha mandato «un grande abbraccio a Peppe Raffa. Per Morra tutta la Calabria è un orrore. A me lezioni di legalità non le può dare. Io la legalità non la predico, la pratico. La legalità non è un prerequisito di qualcosa, è un valore di educazione che ci consente di guardarci allo specchio. Io ho sempre diffidato dai santoni della legalità».
Senza grandi ospiti le manifestazioni di chiusura degli altri due competitor.
Carlo Tansi, candidato per Tesoro Calabria, Calabria Libera e Calabria Pulita, parlando a Lamezia Terme ha risposto vivacemente a Francesco Aiello, che lo ha descritto come un “candidato virtuale”. «Se io sono un eroe virtuale – ha risposto Tansi – allora lui è un eroe del nulla, un professore ordinario di abusi edilizi, un evanescente esempio di legalità». Tansi ha dedicato anche un pensiero a Silvio Berlusconi: «Se Berlusconi scende in Calabria e pensa di risolvere i nostri problemi parlando di bunga bunga noi non siamo di questo parere, noi proponiamo programmi concreti e non vogliamo offendere le donne come ha fatto lui e come ha fatto la Santelli ridendo alla sua battuta. Siamo persone serie che vogliono fare crescere la Calabria con programmi seri». Infine, una promessa: «Se eletto sarò un terremoto, come lo sono stato nella Protezione Civile. Abbatterò il malaffare e sostituirò tutto quel marciume e la burocrazia malata con la meritocrazia e i giovani della Calabria che devono rimanere nella loro terra».
Francesco Aiello, candidato presidente per l’Alleanza Civica del M5S, ha concluso la campagna elettorale in piazza Kennedy a Cosenza. «La Calabria si svuota – ha detto Alello -. Lo sanno bene i politici di mestiere e i dirigenti “quattro stagioni”, che hanno depositi bancari per le prossime generazioni. Centrodestra e centrosinistra si sono appropriati del nostro vocabolario. Usano sfacciatamente il termine “legalità”, parlano di “riduzione del divario tra Nord e Sud”, assicurano di voler “frenare l’emigrazione” ed esprimono senza vergogna “solidarietà a Nicola Gratteri”. Ma dove sono stati e che cosa hanno fatto?» «Noi – ha aggiunto Aiello – siamo stati sul territorio. Abbiamo ridotto le diseguaglianze con il Reddito di cittadinanza, abbiamo aumentato le pensioni, abbiamo investito sul porto di Gioia Tauro. Abbiamo portato soldi per la sicurezza delle scuole, delle strade e dei ponti, per contrastare il dissesto idrogeologico e favorire l’assunzione dei giovani. Abbiamo presentato circa 1000 denunce all’autorità giudiziaria, intervenendo su gestioni amministrative imbarazzanti, viziose o addirittura marce. Abbiamo proposto leggi per restituire alla sanità calabrese i 2miliardi e 600milioni che il Nord della Lega ci ha sottratto negli ultimi 20 anni. Noi siamo contro le raccomandazioni, la mediocrità, la corruzione, il voto di scambio, gli eroi virtuali. Noi siamo per la meritocrazia. Non è più accettabile tacere davanti alle fughe di nuovi laureati, dei nostri talenti. Vogliamo ridare speranza e fiducia a chi è rimasto in Calabria e a chi ha lasciato affetti e sogni a casa propria».

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Abbiamo scelto una persona libera e autonoma che non prenderà mai ordini da nessuno e opererà per la Calabria. Calabresi dovete evitare di farvi invadere e vendere la regione agli interessi dei politici a Roma e nelle sedi parlamentari. Il Pd darà forza e autonomia nei prossimi 5 anni di amministrazione che non guarderanno agli interessi della classe politica, bensì ai vostri interessi. Sono ottimista ci sarà un grande risultato». Sempre a Reggio, la Lega ha mandato a sbrigare la pratica chiusura campagna Roberto Calderoli, accompagnato da Claudio Durigon, esponente “di peso” del partito, e da Cristian Invernizzi, commissario regionale. La manifestazione si è svolta in un albergo cittadino. Poco distante, sfasata di un’ora, si è tenuta nella sede del Coordinamento provinciale di Forza Italia, la chiusura con Jole Santelli presente Giorgio Mulè, portavoce unico dei gruppi di Camera e Senato per Forza Italia. E presente il deputato e coordinatore provinciale Francesco Cannizzaro, che è stato molto sprezzante con Nicola Morra, presidente grillino della Commissione antimafia: «L’unico impresentabile sei tu: continui ad utilizzare il ruolo istituzionale per strumentalizzazioni politiche. Preparati perché neanche stavolta entrerete nel Consiglio Regionale, e saremo proprio noi ad azzerare con i nostri contenuti, con i nostri principi, con i nostri valori e con i nostri uomini e donne credibili e validi, tutta la classe dirigente imbarazzante del Movimento 5 Stelle». Santelli ha mandato «un grande abbraccio a Peppe Raffa. Per Morra tutta la Calabria è un orrore. A me lezioni di legalità non le può dare. Io la legalità non la predico, la pratico. La legalità non è un prerequisito di qualcosa, è un valore di educazione che ci consente di guardarci allo specchio. Io ho sempre diffidato dai santoni della legalità». Senza grandi ospiti le manifestazioni di chiusura degli altri due competitor. Carlo Tansi, candidato per Tesoro Calabria, Calabria Libera e Calabria Pulita, parlando a Lamezia Terme ha risposto vivacemente a Francesco Aiello, che lo ha descritto come un “candidato virtuale”. «Se io sono un eroe virtuale – ha risposto Tansi - allora lui è un eroe del nulla, un professore ordinario di abusi edilizi, un evanescente esempio di legalità». Tansi ha dedicato anche un pensiero a Silvio Berlusconi: «Se Berlusconi scende in Calabria e pensa di risolvere i nostri problemi parlando di bunga bunga noi non siamo di questo parere, noi proponiamo programmi concreti e non vogliamo offendere le donne come ha fatto lui e come ha fatto la Santelli ridendo alla sua battuta. Siamo persone serie che vogliono fare crescere la Calabria con programmi seri». Infine, una promessa: «Se eletto sarò un terremoto, come lo sono stato nella Protezione Civile. Abbatterò il malaffare e sostituirò tutto quel marciume e la burocrazia malata con la meritocrazia e i giovani della Calabria che devono rimanere nella loro terra». Francesco Aiello, candidato presidente per l’Alleanza Civica del M5S, ha concluso la campagna elettorale in piazza Kennedy a Cosenza. «La Calabria si svuota – ha detto Alello -. Lo sanno bene i politici di mestiere e i dirigenti “quattro stagioni”, che hanno depositi bancari per le prossime generazioni. Centrodestra e centrosinistra si sono appropriati del nostro vocabolario. Usano sfacciatamente il termine “legalità”, parlano di “riduzione del divario tra Nord e Sud”, assicurano di voler “frenare l’emigrazione” ed esprimono senza vergogna “solidarietà a Nicola Gratteri”. Ma dove sono stati e che cosa hanno fatto?» «Noi – ha aggiunto Aiello – siamo stati sul territorio. Abbiamo ridotto le diseguaglianze con il Reddito di cittadinanza, abbiamo aumentato le pensioni, abbiamo investito sul porto di Gioia Tauro. Abbiamo portato soldi per la sicurezza delle scuole, delle strade e dei ponti, per contrastare il dissesto idrogeologico e favorire l’assunzione dei giovani. Abbiamo presentato circa 1000 denunce all’autorità giudiziaria, intervenendo su gestioni amministrative imbarazzanti, viziose o addirittura marce. Abbiamo proposto leggi per restituire alla sanità calabrese i 2miliardi e 600milioni che il Nord della Lega ci ha sottratto negli ultimi 20 anni. Noi siamo contro le raccomandazioni, la mediocrità, la corruzione, il voto di scambio, gli eroi virtuali. Noi siamo per la meritocrazia. Non è più accettabile tacere davanti alle fughe di nuovi laureati, dei nostri talenti. Vogliamo ridare speranza e fiducia a chi è rimasto in Calabria e a chi ha lasciato affetti e sogni a casa propria». 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