Ancora lo sfascio in sanit à in primo piano. E la conferenza stampa svoltasi nell’aula Spinelli del Grande Ospedale metropolitano indetta dalla Uil, ed in particolare da Nuccio Azzar à, segretario generale confederale e da Gianluigi Scaffidi dello stesso sindacato, ribadisce lo stato di sofferenza e la presenza di presunte illegalit à all’interno della stessa azienda ospedaliera.

‘Esiste una deriva inarrestabile in sanit à &ndash esordisce Azzar à – avevamo avuto ad un certo punto un momento di speranza rispetto al recente Consiglio dei ministri svoltosi a Reggio e del decreto Sanit à, però gi à il dato incontrovertibile che non si riescono a nominare i direttori generali in una sanit à ormai al collasso, la dice lunga. Sono riusciti anche in questa fase, il corso nuovo della politica, così si ama definirla, a fare un danno enorme, e cioè quello di ammazzare anche la speranza nei confronti dei cittadini. Oggi siamo ritornati nell’azienda ospedaliera per rimarcare le cose che non vanno, sia dal punto assistenziale, sia da quello generale dell’aspetto organizzativo, sia per quanto riguarda gli aspetti della legalit à. Abbiamo subito minacce ma le stesse non saranno sufficienti a fermare l’azione di un sindacato che si vuole spendere per denunciare tutto quello che è corruzione e malaffare nella sanit à’.

E’ poi Gianluigi Scaffidi ad elencare tutta una serie di vicende, partendo dal caso dello scandalo dei gessi di cartone nel reparto di Ortopedia, per la verit à gi à ampiamente trattato dai media, compresa l’assoluzione del dottore Domenico Caminiti, sanzionato dai vertici ospedalieri con sei mesi di sospensione dal servizio perché accusato di diffondere false notizie. E cioè di aver passato le foto di pazienti trattati con il cartongesso in una chat intersindacale e poi riprese dallo stesso Scaffidi che le passò agli organi di stampa. Notizie che poi risultarono vere, confermate dal Tribunale che provvide ad assolvere il dottore Caminiti. Diversa la valutazione, secondo quanto affermato da Scaffidi rispetto ad altro medico condannato a 18 mesi per omicidio colposo e che tuttora continua a svolgere il suo lavoro all’interno dell’ospedale.

E poi il caso del concorso a primario al Pronto Soccorso, vinto dal dottore Angelo Ianni, Dopo il concorso uno dei candidati, il dottore Moschella. fa un esposto al giudice del lavoro ed alla Procura. Il giudice del lavoro gli da ragione è dispone l’annullamento della procedura valutativa, disponendo la rinnovazione della valutazione dei titoli ed alla nuova effettuazione del colloquio, invitando nel contempo la direzione strategica dell’ospedale alla designazione di una nuova commissione esaminatrice. Ma, sempre secondo Scaffidi, il commissario Prejanò non ottempera alla sentenza del giudice e mantiene in servizio lo stesso Ianni ad altra funzione nell’unit à operativa Medicina di Urgenza e Pronto soccorso benché il professionista non ne sia dipendente e malgrado il concorso a primario dello stesso reparto, che questi aveva vinto, sia stato annullato dal giudice del lavoro. L’esposto del dottore Moschella alla Procura della Repubblica vede dapprima la richiesta del Pm per l’archiviazione del caso ma il Gip richiede invece un approfondimento d’indagine.

‘Stiamo aspettando di conoscere come finir à questo approfondimento – sottolinea Scaffidi nel corso del suo intervento &ndash intanto non si capisce al momento chi dirige effettivamente il Pronto Soccorso, dopo l’annullamento del concorso. Avrebbe dovuto essere Moschella a dirigerlo ma non sembra che le cose stiano esattamente a questo modo’. Decine di lettere, sempre secondo le parole del sindacalista della Uil, sono state inviate all’Azienda che al momento non ha inteso rispondere.

Altra vicenda trattata da Scaffidi riguarda la nomina a primario di Ostetricia e Ginecologia. Secondo il sindacalista della Uil al vincitore mancano alcuni requisiti fondamentali per ricoprire l’incarico e dirigere, quindi, l’Ostetricia. Su quest’ultimo caso, sottolinea Scaffidi, il deputato dei 5 Stelle Sapia ha inviato otto lettere alla Procura della Repubblica che, invece, ha avvalorato l’istanza.

E poi il primariato di Gastroenterologia, oggetto anche questo di presunte irregolarit à perché l’Azienda ha attuato, sempre secondo Scaffidi, uno scorrimento di graduatoria illecito, dopo le dimissioni del primario Antonino Borruto. Per il sindacalista della Uil, chi sta svolgendo questo ruolo non può farlo perché incompatibile con l’incarico politico di consigliere metropolitano. Incredibile, per Scaffidi, che la stessa Azienda dichiari nel piano anticorruzione l’impossibilit à di dare lo stesso incarico a chi è incompatibile ricoprendo un incarico di amministratore pubblico.

Ancora: il caso di alcuni medici che rimangono tutt’ora in servizio nonostante la legge fissi precise regole per la quiescenza, cioè 65 anni e 40 anni di servizio, e la scarsa sensibilit à del prefetto che, sempre secondo Scaffidi, ‘non ha trovato una ora di tempo per riceverci, delegando la questione al suo capogabinetto attraverso due incontri per sottoporgli tutta una serie di problemi che affliggono il mondo della sanit à’.

Problema liste di attesa: per Scaffidi ‘il Cup non esiste, per legge deve essere unificato e deve esserci il numero verde. Ma per i furbi tutto si risolve in pochi giorni’. Critiche anche sull’acquisto a fronte di priorit à ben più gravi, della robotica, in particolare del Robot da Vinci. Per il sindacalista è probabile che non si raggiungano i numeri per giustificare la spesa. Ma sul punto c’è da dire che si tratta dell’unico Robot in Calabria a fronte di oltre mille pazienti calabresi che ogni anno, almeno per la maggior parte, sono costretti ad emigrare in strutture del nord per farsi operare di tumore alla prostata. Su questo punto ci permettiamo di dissentire aggiungendo che il sindacato, al contrario, avrebbe dovuto contribuire ad informare i calabresi che è possibile restare in Calabria per l’alto grado di eccellenza raggiunto dalla Divisione di Urologia.

L’assunzione di tre logopedisti e di un primario geriatrico senza avere una struttura dedicata e mezzi, a fronte di carenza di medici al Pronto Soccorso o in altre delicate strutture, la mancanza di anestesisti, il comportamento contraddittorio dell’ex commissario Scura che a fronte di diverse accuse non si è mai recato in Procura, ‘tranne che per denunciare il suo vice Urbani’ e diversi altri episodi di assunzioni perlomeno equivoche che Scaffidi ha illustrato con dovizia di particolari. Per Scaffidi adesso è importante fissare un appuntamento con il commissario ad acta per la sanit à in Calabria, Saverio Cotticelli, ex generale dei carabinieri. E se anche questo incontro dovesse risultare insoddisfacente, per Scaffidi non resterebbe altro che rivolgersi al procuratore Gratteri.

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Ancora lo sfascio in sanit à in primo piano. E la conferenza stampa svoltasi nell'aula Spinelli del Grande Ospedale metropolitano indetta dalla Uil, ed in particolare da Nuccio Azzar à, segretario generale confederale e da Gianluigi Scaffidi dello stesso sindacato, ribadisce lo stato di sofferenza e la presenza di presunte illegalit à all'interno della stessa azienda ospedaliera.

'Esiste una deriva inarrestabile in sanit à &ndash esordisce Azzar à - avevamo avuto ad un certo punto un momento di speranza rispetto al recente Consiglio dei ministri svoltosi a Reggio e del decreto Sanit à, però gi à il dato incontrovertibile che non si riescono a nominare i direttori generali in una sanit à ormai al collasso, la dice lunga. Sono riusciti anche in questa fase, il corso nuovo della politica, così si ama definirla, a fare un danno enorme, e cioè quello di ammazzare anche la speranza nei confronti dei cittadini. Oggi siamo ritornati nell'azienda ospedaliera per rimarcare le cose che non vanno, sia dal punto assistenziale, sia da quello generale dell'aspetto organizzativo, sia per quanto riguarda gli aspetti della legalit à. Abbiamo subito minacce ma le stesse non saranno sufficienti a fermare l'azione di un sindacato che si vuole spendere per denunciare tutto quello che è corruzione e malaffare nella sanit à'.

E' poi Gianluigi Scaffidi ad elencare tutta una serie di vicende, partendo dal caso dello scandalo dei gessi di cartone nel reparto di Ortopedia, per la verit à gi à ampiamente trattato dai media, compresa l'assoluzione del dottore Domenico Caminiti, sanzionato dai vertici ospedalieri con sei mesi di sospensione dal servizio perché accusato di diffondere false notizie. E cioè di aver passato le foto di pazienti trattati con il cartongesso in una chat intersindacale e poi riprese dallo stesso Scaffidi che le passò agli organi di stampa. Notizie che poi risultarono vere, confermate dal Tribunale che provvide ad assolvere il dottore Caminiti. Diversa la valutazione, secondo quanto affermato da Scaffidi rispetto ad altro medico condannato a 18 mesi per omicidio colposo e che tuttora continua a svolgere il suo lavoro all'interno dell'ospedale.

E poi il caso del concorso a primario al Pronto Soccorso, vinto dal dottore Angelo Ianni, Dopo il concorso uno dei candidati, il dottore Moschella. fa un esposto al giudice del lavoro ed alla Procura. Il giudice del lavoro gli da ragione è dispone l'annullamento della procedura valutativa, disponendo la rinnovazione della valutazione dei titoli ed alla nuova effettuazione del colloquio, invitando nel contempo la direzione strategica dell'ospedale alla designazione di una nuova commissione esaminatrice. Ma, sempre secondo Scaffidi, il commissario Prejanò non ottempera alla sentenza del giudice e mantiene in servizio lo stesso Ianni ad altra funzione nell'unit à operativa Medicina di Urgenza e Pronto soccorso benché il professionista non ne sia dipendente e malgrado il concorso a primario dello stesso reparto, che questi aveva vinto, sia stato annullato dal giudice del lavoro. L'esposto del dottore Moschella alla Procura della Repubblica vede dapprima la richiesta del Pm per l'archiviazione del caso ma il Gip richiede invece un approfondimento d'indagine.

'Stiamo aspettando di conoscere come finir à questo approfondimento - sottolinea Scaffidi nel corso del suo intervento &ndash intanto non si capisce al momento chi dirige effettivamente il Pronto Soccorso, dopo l'annullamento del concorso. Avrebbe dovuto essere Moschella a dirigerlo ma non sembra che le cose stiano esattamente a questo modo'. Decine di lettere, sempre secondo le parole del sindacalista della Uil, sono state inviate all'Azienda che al momento non ha inteso rispondere.

Altra vicenda trattata da Scaffidi riguarda la nomina a primario di Ostetricia e Ginecologia. Secondo il sindacalista della Uil al vincitore mancano alcuni requisiti fondamentali per ricoprire l'incarico e dirigere, quindi, l'Ostetricia. Su quest'ultimo caso, sottolinea Scaffidi, il deputato dei 5 Stelle Sapia ha inviato otto lettere alla Procura della Repubblica che, invece, ha avvalorato l'istanza.

E poi il primariato di Gastroenterologia, oggetto anche questo di presunte irregolarit à perché l'Azienda ha attuato, sempre secondo Scaffidi, uno scorrimento di graduatoria illecito, dopo le dimissioni del primario Antonino Borruto. Per il sindacalista della Uil, chi sta svolgendo questo ruolo non può farlo perché incompatibile con l'incarico politico di consigliere metropolitano. Incredibile, per Scaffidi, che la stessa Azienda dichiari nel piano anticorruzione l'impossibilit à di dare lo stesso incarico a chi è incompatibile ricoprendo un incarico di amministratore pubblico.

Ancora: il caso di alcuni medici che rimangono tutt'ora in servizio nonostante la legge fissi precise regole per la quiescenza, cioè 65 anni e 40 anni di servizio, e la scarsa sensibilit à del prefetto che, sempre secondo Scaffidi, 'non ha trovato una ora di tempo per riceverci, delegando la questione al suo capogabinetto attraverso due incontri per sottoporgli tutta una serie di problemi che affliggono il mondo della sanit à'.

Problema liste di attesa: per Scaffidi 'il Cup non esiste, per legge deve essere unificato e deve esserci il numero verde. Ma per i furbi tutto si risolve in pochi giorni'. Critiche anche sull'acquisto a fronte di priorit à ben più gravi, della robotica, in particolare del Robot da Vinci. Per il sindacalista è probabile che non si raggiungano i numeri per giustificare la spesa. Ma sul punto c'è da dire che si tratta dell'unico Robot in Calabria a fronte di oltre mille pazienti calabresi che ogni anno, almeno per la maggior parte, sono costretti ad emigrare in strutture del nord per farsi operare di tumore alla prostata. Su questo punto ci permettiamo di dissentire aggiungendo che il sindacato, al contrario, avrebbe dovuto contribuire ad informare i calabresi che è possibile restare in Calabria per l'alto grado di eccellenza raggiunto dalla Divisione di Urologia.

L'assunzione di tre logopedisti e di un primario geriatrico senza avere una struttura dedicata e mezzi, a fronte di carenza di medici al Pronto Soccorso o in altre delicate strutture, la mancanza di anestesisti, il comportamento contraddittorio dell'ex commissario Scura che a fronte di diverse accuse non si è mai recato in Procura, 'tranne che per denunciare il suo vice Urbani' e diversi altri episodi di assunzioni perlomeno equivoche che Scaffidi ha illustrato con dovizia di particolari. Per Scaffidi adesso è importante fissare un appuntamento con il commissario ad acta per la sanit à in Calabria, Saverio Cotticelli, ex generale dei carabinieri. E se anche questo incontro dovesse risultare insoddisfacente, per Scaffidi non resterebbe altro che rivolgersi al procuratore Gratteri.

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