C’è maretta tra le Sardine. Nel Gruppo Facebook “6000 Sardine Cosenza” in tanti esprimono delusione sulla bassa partecipazione, soprattutto dei residenti, ma anche critiche sulla gestione della manifestazione svoltasi nel capoluogo bruzio.
Tra i vari delusi, Paola Martire affida al gruppo il suo rammarico: “Non so voi amici miei, ma mi aspettavo tanto di più, sono rimasta delusa . C’erano persone di Reggio , di Catanzaro ma pochi cosentini . Una parte erano intenti nel blackfriday e una parte da quello che ho capito se non organizzano loro non ci vanno. Era importante . Che fossimo 7000 a stutamu Salvini mi fa sentire ancora peggio oggi, che c’è stata una mobilitazione a livello nazionale contro di lui. E noi eravamo pochi. Per esempio mi domando i 5300 membri di questo gruppo dove fossero. Non capisco”.
Fa seguito Rossella Principato con un altro post: “Al tg3 hanno detto che ieri sera eravamo un migliaio! Pensavo molti meno ma mi piace essere in errore. Resta però la delusione per i numerosi assenti. Non capisco l’indifferenza di ieri alla prima piazza di Sardine in Calabria: una delle province più popolose d’Italia, una massa di gente senza lavoro, senza servizi, senza rappresentanza (o forse no!). Ma siamo davvero un popolo così povero di desiderio di qualità? …..E, come spesso mi accade di fronte a questi eventi, torno a pensare agli effetti di venticinque anni di schiacciamento delle menti….!!! e pensando ai giovanissimi riprendo a sperare”.
Sulle ragioni della scarsa affluenza interviene Massimo Sisca: “In contrapposizione a chi ha macinato chilometri per essere presente e condividere un’idea c’è la pigrizia di chi, pur essendo vicino al luogo della manifestazione e, fondamentalmente, d’accordo con certi principi, ha preferito non partecipare”, ma c’è anche chi addita il flop alle molte divisioni come Irene Scarnati che risponde: “Oltre alla pigrizia c’è stata molta supponenza da parte di certa sinistra settaria”, mentre Davide Franceschiello spiega: “Si è voluto agire separatamente e non unirsi al primo gruppo Stutamu Salvini e questo non è aiutato”.
Secondo Lia Cianflone: “I giovani erano tutti in via Alimenta, c’è ben poco da sperare… eravamo tutti ‘anzianotti’!”.
Più ottimista Davide Corigliano, della federazione del PD Crotonese e figlio del ben più noto Pepè di Rocca Di Neto, secondo cui “Non potete paragonare le piazze fiorentine e napoletane alle nostre. Al di la che siamo decisamente meno e decisamente mal collegati (qui si può aprire un altro capitolo) la popolazione cosentina vive diversamente il disagio destrorso rispetto a zone come l’emilia o la toscana (dove il centrosinistra governa bene da anni, noi qui abbiamo sempre avuto un ricambio). La manifestazione è andata bene. Piazza piena, bella gente, tutti uniti e compatti e tanto amore”.
E mentre in questi giorni le sardine si leccano le ferite, alcuni attaccano Pippo Callipo dicendo “non abbiamo bisogno di tonni, capitoni o squali”, nel silenzio della coordinatrice regionale Jasmine Cristallo, che all’iniziativa di Cosenza pare non sia nemmeno andata.

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