Un Catanzaro ancora troppo altalenante viene sconfitto dalla più quotata Ternana, squadra con più esperienza e risolutezza. Non basta Celiento ai giallorossi, che era riuscito ad agguantare il risultato nella seconda frazione, ‘le fere’ riescono a prevalere nel finale grazie a due magistrali contropiedi che chiudono il match sull’1-3 e tornano in Umbria con tre punti preziosi per il discorso promozione. Una partita aperta a qualunque scenario e giocata a viso aperto da entrambe le squadre con tanti capovolgimenti di fronte, in cui è mancato il guizzo ai giallorossi per avere ragione della Ternana. E dire che le occasioni non sono mancate. Infatti, è Tascone in apertura di match a sfiorare il gol con un bel sinistro da fuori. La Ternana è una squadra ordinata e soprattutto cinica e alla prima vera occasione passa: al 18’ bello lo slalom di Palumbo che sfrutta la corrente Marilungo per l’uno-due prima di scagliare un sinistro vincente dalla distanza che si infila nell’angolino basso alle spalle di Di Gennaro. Il Catanzaro, non si scompone e quasi subito ha la ghiotta occasione per pareggiare i conti; Celiento vede il taglio di Statella e lo imbecca con un lancio millimetrico da dietro, il numero 11 delle aquile controlla ma viene steso da Tozzo con l’arbitro – il sig. Meraviglia – che non può far altro che fischiare il calcio di rigore. Sull’esecuzione dal dischetto lo stesso Tozzo ipnotizza Kanouté, che spreca malamente, con un tiro a mezza altezza, la possibilità di riportare il match in parità. La ripresa si riapre con i giallorossi più pimpanti che sfruttano la verve di Di Livio per aggredire i rossoverdi e riaprire la partita. È proprio dai piedi del ‘figlio d’arte’ che nasce il pareggio: Di Livio apre di prima intenzione in area per l’altro neoentrato Riggio, bravo a trovare Celiento che dall’area piccola infila Tozzo per l’1-1 al 55’. Il Catanzaro adesso ci crede ed alza i ritmi alla ricerca della vittoria. Di Livio entrato in partita col piglio giusto, ruba un pallone che scotta nella metà campo avversaria avviando un contropiede pericolosissimo, ma pecca d’egoismo sciupando l’occasione per il sorpasso. La Ternana ringrazia e passato lo spavento, riprende a macinare gioco e possesso con convinzione. La pazienza degli umbri viene premiata nel finale: all’87’ Defendi, lasciato colpevolmente solo da Statella sull’out di destra, concretizza con la complicità di Martinelli un contropiede perfettamente orchestrato dagli umbri. Nel recupero, è ancora il versante destro dei giallorossi ad essere troppo scoperto, Statella perde palla dando il via ad un contropiede due contro uno degli umbri che Paghera al 93’ conclude con un bel diagonale in rete.
I rossoverdi sono stati più cinici e hanno saputo sfruttare al meglio le occasioni capitate per uscire con i 3 punti dal ‘Ceravolo’. Giallorossi che rimandano per l’ennesima volta la vittoria contro una diretta concorrente, ma adesso la classifica si fa difficile e parla di due diversi gruppi in ottica play-off.

Tabellino e pagelle Catanzaro-Catania
Stadio “Nicola Ceravolo” – Catanzaro
Marcatori: 18′ Palumbo (T), 55′ Celiento (C), 87′ Martinelli (aut.) (T), 93′ Paghera (T)

Catanzaro (3-5-2): Di Gennaro 5.5; Celiento 6.5, Martinelli 5, Pinna 6(42′ pt Riggio 6); Statella 5, Tascone 6(28′ st De Risio 5.5), Maita 5.5, Casoli 5.5(9′ st Di Livio 6.5), Favalli 5.5; Kanoute 5(28′ st Fischnaller 5.5), Nicastro 5.5. All.: Grassadonia 5.5.

Ternana (3-5-2): Tozzo 6.5; Suagher 6.5, Sini 7, Celli 5.5; Parodi 5.5, Paghera 7, Palumbo 7.5, Damian 6(24′ st Defendi 6.5), Mammarella 6.5; Marilungo 6.5(34′ st Partipilo 6.5), Ferrante 6(38′ st Vantaggiato s.v.). All.: Gallo 6.5

Arbitro: Francesco Meraviglia 6.5 (Pistoia)
Ammoniti Nicastro, Riggio, Martinelli, De Risio e Maita (C); Sini, Defendi, Paghera e Palumbo (T)
Note: al 22′ pt Kanouté ha fallito un calcio di rigore; Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t.
Spettatori: 4.353 (1.896 paganti, 40 ospiti)

Il migliore: Lorenzo Di Livio. Eclettico, dinamico, entra nella ripresa cambiando il volto alla partita. Il numero 20 risponde con la giusta grinta e determinazione e guida i compagni al pareggio grazie al suo enorme tasso tecnico. I ternani non sembrano avere le adeguate contromisure e Di Livio per poco sfiora la rete del sorpasso, ma il suo tiro è debole e impreciso. Il suo ingresso porta quelle idee che mancavano nella prima frazione di gioco, in cui i giallorossi utilizzavano prevalentemente lanci lunghi dalle retrovie. Scuote la squadra aiutando i compagni con la sua visione di gioco, ma gli manca l’ultimo spunto: quello decisivo. Dinamite

Da rivedere: Giuseppe Statella. L’esterno giallorosso comincia bene la partita e le sue folate sono pericolose ed in grado di dare superiorità alla manovra della squadra di Grassadonia. Su un suo inserimento i calabresi guadagnano un calcio di rigore che varrebbe la rete del pareggio nel primo tempo, ma Kanoutè lo sbaglia. Nella ripresa cala di ritmo e di concentrazione. È colpevole sue entrambe le reti nel finale dei rossoverdi con le mancate diagonali che scoprono la retroguardia giallorossa offrendo il fianco ai fendenti degli avversari. Errori imperdonabili a questi livelli. Dr. Jekyll e Mr. Hyde

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La Ternana è una squadra ordinata e soprattutto cinica e alla prima vera occasione passa: al 18’ bello lo slalom di Palumbo che sfrutta la corrente Marilungo per l’uno-due prima di scagliare un sinistro vincente dalla distanza che si infila nell’angolino basso alle spalle di Di Gennaro. Il Catanzaro, non si scompone e quasi subito ha la ghiotta occasione per pareggiare i conti; Celiento vede il taglio di Statella e lo imbecca con un lancio millimetrico da dietro, il numero 11 delle aquile controlla ma viene steso da Tozzo con l’arbitro – il sig. Meraviglia – che non può far altro che fischiare il calcio di rigore. Sull’esecuzione dal dischetto lo stesso Tozzo ipnotizza Kanouté, che spreca malamente, con un tiro a mezza altezza, la possibilità di riportare il match in parità. La ripresa si riapre con i giallorossi più pimpanti che sfruttano la verve di Di Livio per aggredire i rossoverdi e riaprire la partita. È proprio dai piedi del ‘figlio d’arte’ che nasce il pareggio: Di Livio apre di prima intenzione in area per l’altro neoentrato Riggio, bravo a trovare Celiento che dall’area piccola infila Tozzo per l’1-1 al 55’. Il Catanzaro adesso ci crede ed alza i ritmi alla ricerca della vittoria. Di Livio entrato in partita col piglio giusto, ruba un pallone che scotta nella metà campo avversaria avviando un contropiede pericolosissimo, ma pecca d’egoismo sciupando l’occasione per il sorpasso. La Ternana ringrazia e passato lo spavento, riprende a macinare gioco e possesso con convinzione. La pazienza degli umbri viene premiata nel finale: all’87’ Defendi, lasciato colpevolmente solo da Statella sull’out di destra, concretizza con la complicità di Martinelli un contropiede perfettamente orchestrato dagli umbri. Nel recupero, è ancora il versante destro dei giallorossi ad essere troppo scoperto, Statella perde palla dando il via ad un contropiede due contro uno degli umbri che Paghera al 93’ conclude con un bel diagonale in rete. I rossoverdi sono stati più cinici e hanno saputo sfruttare al meglio le occasioni capitate per uscire con i 3 punti dal ‘Ceravolo’. Giallorossi che rimandano per l’ennesima volta la vittoria contro una diretta concorrente, ma adesso la classifica si fa difficile e parla di due diversi gruppi in ottica play-off. Tabellino e pagelle Catanzaro-Catania Stadio “Nicola Ceravolo” – Catanzaro Marcatori: 18′ Palumbo (T), 55′ Celiento (C), 87′ Martinelli (aut.) (T), 93′ Paghera (T) Catanzaro (3-5-2): Di Gennaro 5.5; Celiento 6.5, Martinelli 5, Pinna 6(42′ pt Riggio 6); Statella 5, Tascone 6(28′ st De Risio 5.5), Maita 5.5, Casoli 5.5(9′ st Di Livio 6.5), Favalli 5.5; Kanoute 5(28′ st Fischnaller 5.5), Nicastro 5.5. All.: Grassadonia 5.5. Ternana (3-5-2): Tozzo 6.5; Suagher 6.5, Sini 7, Celli 5.5; Parodi 5.5, Paghera 7, Palumbo 7.5, Damian 6(24′ st Defendi 6.5), Mammarella 6.5; Marilungo 6.5(34′ st Partipilo 6.5), Ferrante 6(38′ st Vantaggiato s.v.). All.: Gallo 6.5 Arbitro: Francesco Meraviglia 6.5 (Pistoia) Ammoniti Nicastro, Riggio, Martinelli, De Risio e Maita (C); Sini, Defendi, Paghera e Palumbo (T) Note: al 22′ pt Kanouté ha fallito un calcio di rigore; Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t. Spettatori: 4.353 (1.896 paganti, 40 ospiti) Il migliore: Lorenzo Di Livio. Eclettico, dinamico, entra nella ripresa cambiando il volto alla partita. Il numero 20 risponde con la giusta grinta e determinazione e guida i compagni al pareggio grazie al suo enorme tasso tecnico. I ternani non sembrano avere le adeguate contromisure e Di Livio per poco sfiora la rete del sorpasso, ma il suo tiro è debole e impreciso. Il suo ingresso porta quelle idee che mancavano nella prima frazione di gioco, in cui i giallorossi utilizzavano prevalentemente lanci lunghi dalle retrovie. Scuote la squadra aiutando i compagni con la sua visione di gioco, ma gli manca l’ultimo spunto: quello decisivo. Dinamite Da rivedere: Giuseppe Statella. L’esterno giallorosso comincia bene la partita e le sue folate sono pericolose ed in grado di dare superiorità alla manovra della squadra di Grassadonia. Su un suo inserimento i calabresi guadagnano un calcio di rigore che varrebbe la rete del pareggio nel primo tempo, ma Kanoutè lo sbaglia. Nella ripresa cala di ritmo e di concentrazione. È colpevole sue entrambe le reti nel finale dei rossoverdi con le mancate diagonali che scoprono la retroguardia giallorossa offrendo il fianco ai fendenti degli avversari. Errori imperdonabili a questi livelli. Dr. Jekyll e Mr. Hyde" ["post_title"]=> string(61) "Ternana corsara a Catanzaro, i giallorossi cadono nel finale." 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