Tonno Callipo VV-Itas Trentino TN 1-3
(16-25, 25-21, 18-25, 22-25)
Tonno Callipo: Mengozzi 4, Aboubacar 1, Ngapeth 8, Carle 6, Chinenyeze 11, Baranowicz, Rizzo (L); Marsili, Sardanelli (L2), Defalco 17, Hirsch 19, Vitelli, Pierotti . All. Cichello.
Itas Trentino: Russell, Daldello, Vettori 13, De Angelis (L2), Giannelli 1, Grebennikov (L), Candellaro 6, Djuric, Codarin NE, Sosa Sierra NE, Cebulj 15, Lisinac 15, Kovacevic 20. All. Lorenzetti
Arbitri: Zavater e Talento
Spettatori: 400

REGGIO CALABRIA – Non basta alla Tonno Callipo una partita di grande grinta e cuore per portare a casa i primi punti della stagione. Davanti la corazzata Trento, i vibonesi hanno dimostrato di avere i numeri per potersela giocare con chiunque, anche se, come successo 10 giorni fa a Padova, è mancato quel pizzico di cinismo che ha lasciato i padroni di casa a mani vuote. A rendere ancora più difficile il compito della Callipo, anche qualche decisione arbitrale nulla e l’aver giocato su un campo che non è quello in cui la squadra si sta allenando da più di due mesi.
Nota positiva per i giallorossi sicuramente l’americano Defalco, che con 17 punti (59% in attacco e 80% di ricezione positiva) è stato il miglior realizzatore dei calabresi insieme al tedesco Hirsh (19 punti e 55% in attacco), subentrato ad uno spento Aboubacar.
Cichello manda in campo Baranowicz e Aboubacar nella diagonale palleggiatore-opposto, Defalco e Carle in posto 4, Mengozzi e Chinenyeze al centro, con Rizzo libero.
Lorenzetti risponde con Giannelli e Vettori in diagonale palleggiatore-opposto, Kovacevic e Cebulj gli schiacciatori, Lisinac e Candellaro al centro, Grebennikov libero.
Parte forte la squadra Trentina, che grazie ad un Kovacevic (MVP del match) in grande spolvero e un Lisinac granitico a muro (5 tutti nel primo set) è avanti 8-6 e 16-8; Cichello chiama time-out, ma Vibo è spenta e non riesce a reagire, prestando il fianco agli ospiti che chiudono agevolmente 25-16.
Nel secondo set Cichello manda in campo subito Hirsh per un impalpabile Aboubacar e complice la grande vena in attacco del tedesco e di Defalco, Vibo è sempre avanti, arrivando ad avere il massimo vantaggio nel 21-16 e chiudendo poi 25-21.
Il terzo parziale è la fotocopia del primo, con gli ospiti che scappano via da subito e chiudendo con uno scarto di 7 lunghezze (25-18).
Vibo non ci sta e rientra nel quarto set vogliosa di arrivare almeno al tie-break. La correlazione muro-difesa funziona e fino a metà parziale è sempre avanti di un paio di lunghezze. Trento inizia a spingere al servizio, sul finire del set, con l’ausilio del videochek viene chiamata una palla toccata a muro a Baranowicz (decisione molto discutibile) e Vibo si scompone leggermente, lasciando strada libera alla formazione ospite che chiude set e match.
Dopo due partite la Callipo è ancora a zero punti e domenica si riscende subito in campo in un palazzetto ostico come quello di Piacenza, ma da dove Baranowicz e compagni possono provare a conquistare i primi punti della stagione.

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