Il derby con il Rende ha sancito un momento di riflessione per tutti in via Giocchino da Fiore. I numeri impietosi di quest’ultimo mese parlano di un Catanzaro con un passo da retrocessione, disattento, sterile minaccia per gli avversari ed incapace di rendere pericoli concreti. La pericolosità offensiva, marchio di fabbrica del Catanzaro dello scorso anno, sembra svanita, il tridente ‘lusso per la categoria’ è diventato docile preda anche delle difese più perforate del campionato.
Al buon avvio di stagione, che poco più di un mese fa si traduceva nel primo posto in classifica, non si è dato seguito e, adesso, il conto è salato e vale un ottavo posto (in coabitazione con Catania e Casertana) perfettamente equidistante (11 punti) dalla prima e dall’ultima posizione in graduatoria.
A sugellare il momento di crisi interviene la decisione in concerto fra allenatore e società di svolgere per tutta la settimana allenamenti a porte chiuse. Massima prudenza e concentrazione per non dare vantaggi all’avversario lavorando sulle carenze ed i meccanismi difensivi e le azioni di costruzione della manovra. La settimana è delicatissima, la sfida di sabato sera con l’Avellino (arbitro il sig. Meraviglia di Pistoia) potrebbe inasprire la contestazione andata in scena già domenica con fischi alla squadra e striscioni invitanti a tirare fuori gli attributi.
Su questi presupposti si incastona la lettera di Noto che ha rivendicato la solidità del progetto e denunciato la mancanza del sostegno economico promesso dagli imprenditori locali. Uno dei passi più interessanti è stato sicuramente quello riguardo il cambio dell’allenatore che si spiega avvenuto anche per non precisati motivi extra-calcistici. Il presidente dei giallorossi, dal canto suo, si dice pronto a cedere gratuitamente a chi è in grado di poter fare di più.
Avellino può essere un punto di ripartenza per riabbracciarsi colmando le distanze createsi dai risultati non all’altezza. È il momento di stare uniti, le divisioni non fanno bene a nessuno, tantomeno alla squadra che ne risente a suon di prestazioni sul campo.

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