In barba al divieto di sosta ed alle regole del vivere civile, davanti all’ospedale “Jazzolino” anche questa mattina, 14 ottobre, intorno a mezzogiorno, abbiamo documentato le soste selvagge di automobilisti che intralciano l’eventuale accesso al pronto soccorso.

Tre macchine, in fila una dietro l’altra, occupavano l’intera corsia di ingresso destinata alle urgenze. Lo avevamo già denunciato già il 7  ottobre scorso, con il fine di sensibilizzare al rispetto delle regole del codice della strada, soprattutto quando l’infrazione è compiuta in prossimità di una struttura sanitaria. È vero che l’incrocio davanti al quale si trova l’ospedale è sempre particolarmente trafficato, ma ciò non giustifica l’inciviltà che, a quanto pare, è una costante perpetrata quotidianamente e tramutata in cattive abitudini. Automobili ferme, parcheggiate come se fosse un’area autorizzata e destinata alla sosta, automobilisti non curanti del pericolo che possono creare. Ancora non è successo, ma se si lascia che l’inciviltà faccia da padrona, presto accadrà qualcosa di irreparabile. Il problema è serio e meriterebbe di essere approfondito e disciplinato perché non ci si può sempre preoccupare della gravità di determinate situazioni, solamente dopo che le stesse sono accadute. È – o meglio dovrebbe essere – una questione di educazione, di rispetto, di civiltà, di “normalità”, parole queste che sembrano non rientrare nel vocabolario di tutti quei trasgressori del codice della strada che, a Vibo, davanti al nosocomio cittadino continuano a rendersi potenziali responsabili di comportamenti che potrebbero tramutarsi in fatti di cronaca. Insomma, a Vibo Valentia, deve necessariamente esserci qualche ferito o, peggio ancora, “scappare il morto” per far comprendere che queste infrazioni sono veramente serie e dovrebbero essere punite pesantemente? Così come è lodevole e rigoroso il lavoro svolto dagli ausiliari del traffico in relazione all’inosservanza delle regole che disciplinano le soste circoscritte alle strisce blu, sarebbe ancora più apprezzabile se analogo rigore venisse riservato al sanzionamento dell’uso improprio ed abusivo delle corsie destinate alle emergenze del pronto soccorso. Tanto più se l’amministrazione comunale e la polizia municipale si adoperassero per prevenire prima tali incresciose situazioni che rischiano di diventare incredibilmente croniche,  e per sanzionare poi  con multe  che dovrebbero essere tanto alte quanto alto è il rischio creato dagli incivili.

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