VIBO VALENTIA – A creare malumori all’interno dell’attuale maggioranza consiliare non è soltanto la decisione dell’amministrazione di ritirare la licenza alle attivit à commerciali che non pagano i tributi a Palazzo Luigi Razza, ma anche la questione relativa alla Meridionali Petroli. Meglio: la richiesta al sindaco Maria Limardo di intervenire affinché la societ à metta in sicurezza lo stabilimento di via Amerigo Vespucci a Vibo Marina.
Il caso – come si ricorder à – è scoppiato ai primi di agosto dopo l’ordinanza del primo cittadino che, per ottemperare alle direttive di sicurezza esterna del Comitato tecnico regionale, ha inibito la sosta delle auto proprio in via Vespucci consentendo il parcheggio, a lisca di pesce, solo nella zona fronte mare.
Una decisione, questa, che ha suscitato un autentico mare di polemiche, poiché il tutto è stato fatto in piena stagione estiva. Inevitabili, quindi, le ricadute sul piano economico per le strutture balneari e no presenti nella zona che hanno visto dimezzarsi le presenze turistiche da un giorno all’altro.
A monte dell’ordinanza, come accennato, la questione sicurezza per via proprio della presenza dello stabilimento della Meridionali Petroli, per cui in caso di incidente la zona deve essere libera, al fine di consentire la fuga delle persone dall’area in questione e l’arrivo dei mezzi di soccorso. Solo che la societ à, a sua volta, è stata spesso invitata anche lei a mettere in sicurezza lo stabilimento. Ma, ad oggi, tale invito è stato disatteso.
Tant’è che nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stato il capogruppo del Partito democratico Stefano Luciano a presentare sulla vicenda un apposito ordine del giorno con carattere di urgenza. Obiettivo: aprire la discussione sulla Meridionali Petroli in Aula quello stesso giorno del civico consesso.
In particolare, l’esponente della minoranza, poiché la zona risulta ancora a rischio, aveva chiesto al consiglio comunale di deliberare affinché il sindaco, in quanto ‘deve garantire per la cittadinanza la piena sicurezza’, provvedesse a quanto necessario per fare diventare la zona sicura. Operando prevalentemente affinché il rischio, anche solo potenziale, venga trattenuto all’interno dello stabilimento della Meridionali Petroli. Sempre alla Limardo, Luciano ha infine chiesto di dare puntuale comunicazione di quanto posto in essere.
Soltanto che l’urgenza dell’ordine del giorno è stata bocciata dalla maggioranza e, dunque, respinta. Nessuna discussione quel giorno è stata, pertanto, possibile aprire. La questione dovr à essere calendarizzata in futuro.
Ma&hellip c’è un ma. Quel giorno del Consiglio, infatti, al momento di votare l’urgenza dell’ordine del giorno tre consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’Aula per poi fare ritorno a votazione ultimata. Si tratta di Elisa Fatelli, Nico Console e Lorenza Scrugli. Un atteggiamento, il loro, decisamente singolare e in apparente contrasto con la linea portata avanti dai loro colleghi di maggioranza che con il voto contrario hanno voluto evitare la discussione sulla Meridionali Petroli. Probabile, quindi, che per i tre consiglieri di maggioranza usciti dalla sala consiliare l’invito del capogruppo del Pd fosse invece più che condivisibile. E perché no: in fondo la sicurezza è un problema che riguarda tutti. Da qui la decisione di uscire dall’Aula e non partecipare alla votazione.

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VIBO VALENTIA - A creare malumori all'interno dell'attuale maggioranza consiliare non è soltanto la decisione dell'amministrazione di ritirare la licenza alle attivit à commerciali che non pagano i tributi a Palazzo Luigi Razza, ma anche la questione relativa alla Meridionali Petroli. Meglio: la richiesta al sindaco Maria Limardo di intervenire affinché la societ à metta in sicurezza lo stabilimento di via Amerigo Vespucci a Vibo Marina.
Il caso - come si ricorder à - è scoppiato ai primi di agosto dopo l'ordinanza del primo cittadino che, per ottemperare alle direttive di sicurezza esterna del Comitato tecnico regionale, ha inibito la sosta delle auto proprio in via Vespucci consentendo il parcheggio, a lisca di pesce, solo nella zona fronte mare.
Una decisione, questa, che ha suscitato un autentico mare di polemiche, poiché il tutto è stato fatto in piena stagione estiva. Inevitabili, quindi, le ricadute sul piano economico per le strutture balneari e no presenti nella zona che hanno visto dimezzarsi le presenze turistiche da un giorno all'altro.
A monte dell'ordinanza, come accennato, la questione sicurezza per via proprio della presenza dello stabilimento della Meridionali Petroli, per cui in caso di incidente la zona deve essere libera, al fine di consentire la fuga delle persone dall'area in questione e l'arrivo dei mezzi di soccorso. Solo che la societ à, a sua volta, è stata spesso invitata anche lei a mettere in sicurezza lo stabilimento. Ma, ad oggi, tale invito è stato disatteso.
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