«La sanità vibonese? È una questione molto seria e il caso è all’attenzione del ministero». La risposta di Roberto Speranza è di quelle che non lasciano spazio a molti dubbi ma nello stesso tempo infonde anche un po’ di fiducia per il futuro della sanità pubblica locale. Il ministro della Salute accetta con estrema cortesia di rispondere alle domande dei cronisti prima di prendere parte questo pomeriggio al 501 hotel di Vibo Valentia alla kermesse elettorale organizzata dal candidato al consiglio regionale di Articolo Uno Antonio Lo Schiavo in vista del voto del 26 gennaio prossimo. Presente anche il candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra Pippo Callipo, il deputato Antonio Viscomi e il consigliere regionale uscente Arturo Bova.

Ricordiamo, quindi, al rappresentante del governo Conte che questo territorio attende da anni la costruzione del nuovo ospedale civile, mentre lo Jazzolino ha gravi carenze strutturali e una cronica carenza di personale. In merito la risposta del ministro è stata ancora una volta molto chiara e lucida: «Va fatto tutto il possibile per questo territorio e per i suoi cittadini – ha dunque aggiunto Speranza – Da parte mia farò il massimo affinché ai cittadini vibonesi possa essere garantito il diritto alla salute così come sancito dall’Articolo 32 della nostra Costituzione». In riferimento, invece, ai Lea (Livelli essenziali di assistenza), che il sindaco Maria Limardo ha definito qualche tempo fa come i più bassi della regione Calabria, il ministro ha garantito che «si sta lavorando per raggiungere il loro miglioramento. Questo – ha assicurato ancora Speranza – è un obiettivo che dobbiamo realizzare».

Il titolare del dicastero sulla Salute ci ha tenuto, tuttavia, a precisare che per migliorare le cose, soprattutto quando si parla di temi delicati come quelli legati alla sanità pubblica, «nessuno ha la bacchetta magica, nessuno può fare miracoli. Dobbiamo dare risposte molto serie a questo territorio, così come a tutta la Calabria». Quindi l’invito a diffidare da «chi viene qui a vendere illusioni. Chi fa questo sbaglia. Io non sono il tipo che fa queste cose – ha aggiunto ancora Speranza – ma credo che con molta serietà e sobrietà dobbiamo provare a dare risposte. In questi mesi abbiamo cercato di realizzare più cose possibili a favore del miglioramento dei servizi sanitari. C’era il super ticket che si pagava in Calabria – ha ricordato il ministro – adesso non c’è più. Non c’erano i direttori generali delle Aziende ospedaliere ora ci sono e c’erano tanti precari che con una norma, che è già in Gazzetta Ufficiale, ossia si tratta di un provvedimento già approvato e non di un volantino elettorale, quindi di una Legge dello Stato, potranno entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro. Finalmente queste persone avranno sicurezza e i nostri presìdi sanitari saranno più solidi. Abbiamo bisogno – ha ammonito infine il ministro Speranza – di meno propaganda, meno spot elettorali e più lavoro silenzioso per risolvere i problemi delle persone».

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