Entro il 31 gennaio prossimo il grande magazzino Oviesse (abbigliamento per uomo, donna e bambino) dovrà essere definitivamente trasferito al primo piano di Palazzo Caparrotti-Miceli. Si riparte, insomma. Questi, dunque, i termini dell’accordo messo nero su bianco da qualche settimana tra l’azienda veneta e i proprietari del centralissimo immobile di corso Vittorio Emanuele III, i quali, ai vertici dell’Oviesse, oggi presente tra l’Italia e l’estero con ben 900 punti vendita, hanno rinnovato il contratto di locazione fino al 2023. 

La nuova intesa dopo che proprio la stessa azienda ha minacciato di andare via, in quanto impossibilitata a contenere i costi di gestione e, dunque, anche quello del fitto mensile. Da qui l’idea, poi accettata dai proprietari dell’edificio di corso Vittorio, di ridimensionare il magazzino e sistemare tutta la merce al primo piano dell’immobile, proprio per poter abbassare il canone di affitto, e liberare quello di sotto. 

E la novità più interessante riguarda proprio il futuro dei locali posti al piano sottostante l’edificio che l’Oviesse abbandonerà entro la fine dell’anno. Come scritto qualche tempo addietro da NoidiCalabria, gli spazi in questione saranno destinati a un partner commerciale che sarà individuato dell’azienda veneta. La strada intrapresa sin da subito è stata quella di cercare di realizzare un punto vendita di prodotti alimentari. Con ogni probabilità sarà, pertanto, aperto un grande supermercato, peraltro fortemente auspicato soprattutto dalla cittadinanza locale e dai commercianti di corso Vittorio. 

Trattative in merito sono in corso già da diverso tempo sia con i dirigenti della Coop (i quali hanno mostrato qualche riserva soprattutto per via dei parcheggi a pagamento), sistema di cooperative italiane che gestisce una rete di supermercati e ipermercati, sia con un imprenditore privato interessato ad allargare la propria attività commerciale. 

Al momento, quindi, si sta discutendo, dialogando, valutando i diversi aspetti. I dirigenti dell’Oviesse stanno cercando di ascoltare entrambe le parti al fine di valutare cosa si possa fare e con quale alleato commerciale. In ogni caso qualsiasi decisione dovrà essere presa entro pochissimi mesi. Dal 31 gennaio, infatti, l’Oviesse smetterà di pagare il fitto anche dei locali posti al piano seminterrato dell’immobile. Dal 1 di febbraio, quindi, dovrà necessariamente essere un’altra azienda a versare il canone di locazione ai proprietari di Palazzo Caparrotti-Miceli.

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