«Un incontro positivo nel corso del quale ho prospettato le maggiori criticità che affliggono la sanità vibonese». Lo ha detto il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo a margine del vertice di questa mattina a Roma (presenti anche altri primi cittadini calabresi, tra cui quello di Pizzo Gianluca Callipo) con il ministro della Salute Roberto Speranza.

Contattata telefonicamente, la Limardo ha fatto sapere a NoidiCalabria di avere disegnato all’esponente del governo Conte uno scenario «decisamente drammatico» per quanto riguarda lo stato della sanità locale. «Ho rimarcato le problematiche che attendono da tempo una soluzione – ha aggiunto il primo cittadino – Ho insistito affinché vengano affrontati e risolti i problemi strutturali e di personale, con lo sblocco delle assunzioni, dell’ospedale Jazzolino in attesa che venga costruito il nuovo nosocomio sul quale ho, peraltro, chiesto forti garanzie in merito allo stato di avanzamento dei lavori. Ma non solo: il fatto ancora più preoccupante    ha riferito sempre il sindaco da Roma – riguarda i Livelli essenziali di assistenza, cosiddetti Lea, che nel Vibonese stanno letteralmente scomparendo. Bisogna sapere che già in Calabria i Lea sono diversi da territorio a territorio e il nostro è tra quelli  più penalizzati. Ecco perché ho insistito molto con il ministro affinché questo non accada più e che tutto ciò venga rivisto per evitare territori Cenerentola. I Lea devono essere garantiti in modo efficiente anche nella nostra provincia. Il diritto alla salute    ha rimarcato il primo cittadino – deve essere pienamente affermato anche da noi». 

Il sindaco ha fatto, poi, presente di avere consegnato nelle mani del ministro Speranza il documento, condiviso con le parti sociali e con le altre istituzioni del territorio, approvato dal consiglio comunale aperto dello scorso 10 ottobre. «Ho dato al ministro il deliberato che abbiamo approvato in Aula sullo stato della sanità vibonese. Lì    ha sottolineato sempre la Limardo – c’è tutto ciò che serve sapere per cominciare ad aiutare seriamente questo territorio, altrimenti non ne usciremo mai». Appena rientrerà nel capoluogo, la Limardo ha riferito inoltre che vorrà incontrare sia l’attuale direttore generale facente funzioni dell’Asp Elisabetta Tripodi quanto il commissario regionale per il rientro del debito Saverio Cotticelli per riferire dell’esito dell’incontro. In proposito, la Limardo ha anche chiesto al ministro il superamento dei commissariamenti. «La sanità – ha spiegato in merito il capo dell’amministrazione cittadina – ha bisogno di essere governata e per farlo bene servono persone che svolgano il proprio ruolo nel pieno delle loro funzioni». 

La Limardo ha, quindi, riferito che il ministro, dal canto suo, si è dichiarato disponibile ad affrontare il “caso Vibo”, chiarendo che serve un “Patto Paese” sulla sanità che non guardi a colori e bandiere. Speranza ha, inoltre, informato che in Calabria sta operando una «qualificata» di task force ministeriale che in tempi brevi dovrà descrivere la reale situazione del sistema sanitario e programmare le necessarie soluzioni. Il primo cittadino non ha escluso, infine, che sempre Speranza possa giungere proprio in città nell’ambito dell’imminente campagna elettorale per le regionali. «Se verrà – ha concluso il sindaco – sarà l’occasione per incontrarlo nuovamente e fargli presente ancora i tanti, troppi nodi da sciogliere sulla sanità pubblica vibonese».       

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